Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

E all’improvviso, tutto quello che vuoi è solo una stanza in penombra.

Venerdì, 7 settembre 2018 @07:30

"Rasoio: come tagliai la gola alla luce del sole".
(Janet Frame)

E all’improvviso, tutto quello che vuoi è solo una stanza in penombra.

Questa frase, che è anche il mio #spillo della settimana, è tratta da "Parleranno le tempeste" (GCE), ed è un regalo del mio amico M., spacciatore di poesie da sempre. Di Janet Frame, scrittrice neozelandese, ricordo il film "Un angelo alla mia tavola" che Jane Campion trasse dalla sua autobiografia… Era il 1990! Qualcun altro l’ha visto? Nuova Zelanda, dove non sono mai stata. Una terra che mi aspetta, spero.
Ma intanto, in questi giorni di fine estate, mi ritrovo a cercare e amare la penombra, a prepararmi per le prime brume e l’aria fredda dell’autunno.

10 commenti

Lilabella | Giovedì, 13 settembre 2018 @11:05

Cara Lisa, sono felice di questo. Sono i rimandi emotivi, i suoni dell'anima. Un sorriso a te e a tutti gli amanti del tuo salotto verde.

LISA | Mercoledì, 12 settembre 2018 @18:38

Acerbina: a me invece piacciono tutte le stagioni, tutti i piccoli piaceri legati a ogni stagione. E della poesia di Janet Frame mi piace quel "tagliare la gola alla luce del sole": perché a volte il sole accecante è troppo. Il piacere della penombra.

LISA | Mercoledì, 12 settembre 2018 @18:35

Lilabella, mi piace molto questo tuo passaggio: "Conto i passi come si contano i giorni ed è memoria, quello che sei stato".

Lilabella | Martedì, 11 settembre 2018 @16:21

Cara Lisa, scusami. Giornate un pò impicciate. Per fortuna ancora belle climaticamente. Ecco la mia poesia. Un sorriso. Lila
TITOLO: Ho settembre in fronte e il mare

Ho settembre in fronte e il mare. Un’onda mi bagna i piedi ed è già ricordo. Conto i passi come si contano i giorni ed è memoria, quello che sei stato.
Ritorni puntuale, con i cieli diversi e le nuvole a gonfiare memorie.
Tra le mani cave una conchiglia, il sussurro delle onde del mare, granelli di sabbia e di vita che (s)corre leggera.
Ho rubato un ricordo all’orizzonte.
Ho settembre in fronte e il profumo del mare.

Acerbina | Martedì, 11 settembre 2018 @08:19

Presa dalla marinière, non ho scritto dell’autunno. Odio il suo arrivo e mi viene sempre addosso quel mini-sconforto di fronte al freddo/buio che arriva e non finisce mai: così innaturale per l’uomo...era così bello andare in bici col vestitino, sentire il sole sulla pelle, guardare l’azzurro..
Non mi consola nulla: piumoni/té caldi in tazze Marimekko/stanze in penombra/libro+copertina/cinema a gogo/(eventuale)amante indimenticabile a scaldarti nella tempesta. No! Rivoglio l’estate almeno fino al 30 novembre. Poi allora, pensiamo alla neve...

Acerbina | Martedì, 11 settembre 2018 @08:12

Lisa, la mariniére é un must, chic sempre, ma nonchalante alla francese. Non è vero che allarga, mai avuto questa impressione...solo che, finita la mia era sentimentale francese, e frequentando Venezia, sembro ora po’ una gondoliera con mio grande disappunto. E la uso solo a Milano :-), cercando di tenere il naso all’insù

LISA | Lunedì, 10 settembre 2018 @20:03

Claudia mdg: ormai mi sono rassegnata... Ho capito che è un classico, un po' come le righe delle marinières (peraltro, se non mi sono mai comprata neppure una maglia a righe bianche e blu, e ci sto pensando, magari finisce che mi compro pure un cappottino leopardato!)

claudia mdg | Domenica, 9 settembre 2018 @11:32

Cara Lisa, ma la penombra basterà a proteggerci la vista dalle fantasie animalier che, dopo qualche anno di tregua, stanno tornando di moda?

LISA | Venerdì, 7 settembre 2018 @15:10

Certo Lilabella!

Lilabella | Venerdì, 7 settembre 2018 @11:41

Mi chiedo se mi piacerebbe la penombra. Magari vivrei bene in questo momento la serenità ma amo anche i raggi del sole e questo mese. Settembre qui a Roma dona una luce speciale e non solo al cielo.
Posso lasciare da leggere una mia poesia? Scritta fresca fresca (ieri) nel mio blog. Avrei piacere di condividerla con te e il salotto verde.
Un sorriso. Lila

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.