Lisa Corva

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Ti sento. L’amore è telepatia.

Venerdì, 5 ottobre 2018 @07:41

"Mentre io entravo nella stazione monumentale, tu aprivi gli occhi di colpo perché io, dall’altro capo del mattino, avevo pronunciato ad alta voce il tuo nome".
(Elena Petrassi)
Ti sento. L’amore è telepatia.

È uno degli ultimi #spilli (ne mancano ancora tre, poi Gioia, giornale che ha resistito dal 1937, chiude!) ed è tratto da un romanzo, "In giornate identiche a nuvole" (ATì Editore). E il titolo, a sua volta, è una citazione, da una bella poesia di Luis Cernuda, poeta spagnolo del Novecento (la trovate anche qui: http://www.lisacorva.com/it/view/180/ )

Ho scelto la frase forse per via di quella stazione al mattino, degli arrivi e delle partenze, di quando viaggiamo col pensiero che, come una calamita, ci porta sempre verso la persona che amiamo, che desideriamo. Ho scelto la frase perché siamo sempre in viaggio, anche quando non ci muoviamo. Ho scelto la frase perché penso alla Stazione Centrale di Milano, alle volte ampie, alle statue, alle stazioni della mia vita, anche quelle che verranno.

2 commenti

LISA | Lunedì, 8 ottobre 2018 @11:07

Della Stazione Centrale, che anch'io ho cominciato a frequentare di più ora che non vivo più a Milano, rimango sempre impressionata dalle volte, le statue, l'architettura: un capolavoro. Arrivarci è un piacere, un viaggio nel tempo, anche perché - fuori dalla stazione - Milano sta cambiando così tanto... Quanto agli incontri in treno, confesso che per me non è cambiato molto da analogico a digitale. Adesso come allora, leggo, e guardo chi mi sta vicino, anche se è immerso nel suo smartphone. Le facce raccontano storie, quasi dei trailer di film.

Carla | Sabato, 6 ottobre 2018 @19:44

Quest'estate, per diversi motivi, ho preso spesso il treno per andare al mare: proprio da Milano Centrale. Ė stato un tuffo nel passato, sono stata ( da giovanotta) un pendolare per amore, ho riprovato le stesse gioie e lo stesso incanto del paesaggio. Solo una cosa si è modificata drasticamente: i treni e le stazioni non sono più luoghi di incontri! Cioè, nell'era analogica, in treno si chiaccherava e si leggeva; quando si aspettava qualcuno e il treno era in ritardo si solidarizzava con gli altri e si scompriva belle storie durante le attese.
Ecco questo, quest'anno, mi è mancato. Aver passato tre ore di vaggio e non sapere chi era chi mi stava davanti, immerso nel suo smartphone, mi è spiaciuto...magari aveva una storia.
Però, dal momento che sono una donna organizzata e digitale, ho scoperto che il viaggio trascorre molto più velocemente con un bel film( tanto che non avevo neanche capito che c'era un guasto al treno) e ho riso come una pazza guardando l'ultimo Bridget Jonshon, così quell'asociale sembravo io. Santa Netflix, subito!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.