Lisa Corva

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Poter arrivare alla fine della vita, e ripensarla come una bella giornata di sole.

Mercoledì, 24 ottobre 2018 @21:23

"Volevo vedere tutto e guardare dietro ogni tenda. E oggi non ho rimpianti. Ho visto il mondo e la vita, è stato bello e pieno di sole. Non ho rimpianti".
(Ivana Kobilca)
Poter arrivare alla fine della vita, e ripensarla come una bella giornata di sole.

Ed eccoci arrivati all’ultimo spillo, in quest’autunno con così tante giornate di sole. Proprio oggi sono ripassata davanti alla mostra di Ivana Kobilca davanti alla Narodna Galerija di Lubiana: è lì che ho letto la frase, alla fine di una mostra che è il racconto di una vita. Nata nel 1861, morta nel 1926, è stata una delle prime e poche donne pittrici di questo angolo di mondo. Quando ancora dipingere non si faceva, era troppo osé, un mestiere da maschi. E infatti, forse non a caso, Ivana Kobilca non si è mai sposata, non ha mai avuto figli. Però ha vissuto, questo sì. Vissuto, viaggiato, dipinto. Cosa dipingeva? Giardini e donne e bambini in giardino, scene di un’altra epoca. Bellissimo, un quadro, e molti schizzi e studi, di donne che fanno il bucato e stirano (che fatica, solo a guardare il quadro, un tempo i lavori domestici erano davvero un’impresa). E poi la sorella amatissima ritratta tutta la vita, i nudi così veri; gli anni di Parigi; e poi fiori, fiori, fiori in campagna, fiori nei vasi. Io ho una passione per le donne artiste, soprattutto quelle dimenticate, quelle nelle pieghe della storia. E Ivana Kobilca è stata una scoperta. Se capitate in questo angolo di mondo, la mostra è aperta fino al 10 febbraio. Io ho già il catalogo!

9 commenti

LISA | Lunedì, 29 ottobre 2018 @07:31

Giusy, in quest'abbraccio virtuale trovo anche la dolcezza della penombra.

Giusy | Sabato, 27 ottobre 2018 @21:16

roma, mi è piaciuto il tuo messaggio.

Giusy | Sabato, 27 ottobre 2018 @20:31

ciao Roma tanto anche se cambi pseudonimo credo di poterti riconoscere...certo, mi viene da sorridere e sorrido spesso, anche ad occhi aperti. mi basta la malefica gatta, un cielo stellato che ne so...sapere che non ho nemmeno una carie....

Giusy | Sabato, 27 ottobre 2018 @20:25

Grazie Lisa. Sai, sto riuscendo a conquistare ora quel senso di pace senza pensare al passato , ai giorni belli, e solari. Anche la penombra ha i suoi vantaggi. basta cercarli e farli nostri. Accetti un abbraccio virtuale'?

roma | Sabato, 27 ottobre 2018 @17:34

qua e là qualche giorno di confortevole felicita riaffiora e ci viene da sorridere ..... se chiudi gli occhi ci sono ciao giusi

LISA | Venerdì, 26 ottobre 2018 @10:01

Francesca: grazie per le tue parole. L'ultimo spillo esce questa settimana! Lo posterò presto. E sì, certo, continuerò. In modo diverso, ma continuerò. Piccoli raggi di luce. Ti aspetto qui.

LISA | Venerdì, 26 ottobre 2018 @10:00

Giusy: la frase della pittrice aveva dentro un senso di pace che mi ha molto colpito. Spero che passi anche a me, a noi, a chi ne ha bisogno.

Francesca | Venerdì, 26 ottobre 2018 @09:29

L'ultimo spillo di Gioia ma tu continuerai, vero? Io ogni tanto passo di qui, come quando non ti stanchi mai di vedere un luogo in cui stai bene e che ami, perché sai che un piccolo raggio di luce illuminerà qualcosa che era rimasto ancora grigio...

Giusy | Giovedì, 25 ottobre 2018 @00:45

non ho la commozione facile, niente lacrime in tasca. Bello poter essere tanto lucidi da riuscire a cogliere la solarità del tempo che fu.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.