Lisa Corva

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Presagi di primavera. Promesse di cielo azzurro e di un’inspiegabile, inspiegata felicità.

Venerdì, 1 marzo 2019 @07:59

"Sono convinto che a Vienna, quando non siete sferzata dal vento, vi riesca di avvertire la primavera. Le città spesso percepiscono le cose in anticipo, attraverso il chiarore della luce, un’imprevista morbidezza delle ombre, un bagliore alla finestra – il leggero sentimento di imbarazzo nell’essere una città… Per mia esperienza, solo Parigi e (in maniera ingenua) Mosca assorbono per sé l’intera natura della primavera, come fossero un paesaggio agreste."
(Rainer Maria Rilke)
La mia città, e un presagio di primavera.

Il Buongiorno di oggi viene da una lettera di Rilke che de Waal, l’autore di "Un’eredità di avorio e ambra" (Bollati Boringhieri) ritrovò nelle carte di famiglia: era indirizzata a sua nonna, Elisabeth Ephrussi, a Vienna. Mi è ritornato in mente (era un mio vecchio Buongiorno su City nel 2013) in questi giorni, con le prime margherite ancora infreddolite sui prati, i cieli azzurri e in attesa. Mi è venuto in mente anche perché ho finito un libro appena pubblicato da Neri Pozza, "I Goldbaum", di Natasha Solomons, che mi ha ricordato "Un’eredità di avorio e ambra", ma più pop, e con una protagonista femminile: inizia a Vienna, poco prima dell’inizio della prima guerra mondiale, e si sposta a Londra… Mi è piaciuto molto. Così come mi piacciono le città adesso, gli angoli di verde timido, ribelle e resistente, le promesse di cielo azzurro e di un’inspiegabile, inspiegata felicità.

2 commenti

LISA | Martedì, 5 marzo 2019 @09:55

Francy, che bello quello che hai scritto. Per me, nel mio altrove, il primo segno di primavera è nei crochi viola che spuntano sempre sullo stesso prato tra le (belle) case socialiste, nella mia passeggiata verso il supermarket: un mix di urbanità e natura che ho imparato ad amare.

Francy | Lunedì, 4 marzo 2019 @12:25

Lungo gli antichi portici avvolgenti e protettivi entra una luce nuova chiara ed allegra, gli archi sono un sorriso invitante ed accompagnano discreti il cammino ed i pensieri che via via si inanellano mentre il profumo di pane dal negozio del fornaio si spande per un tratto e subito dopo nei de hors, dei tanti piccoli bar, l'aroma del caffè si scioglie nell'aria. La nicchia della" Madonna grassa" è ornata di fiori freschi gialli e rosa, ringraziamento di qualche devoto/a. I fruttivendoli espongono ancora arance, ma anche fragole ed i primi asparagi. La primavera è proprio qui con le sue promesse accattivanti, a cui è importante e salutare credere, per sentirsi un poco rinnovati e Bologna, città dalle calde atmosfere, riesce ogni anno a stupirmi e darmi input di leggerezza e batticuore.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.