Lisa Corva

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Quando Milano apre porte e portoni. (E diventa un set per Instagram).

Venerdì, 12 aprile 2019 @09:05

Milano Instagram. Forse perché in questo periodo sono drogata di Instagram (e delle storie su Instagram, mie e di chi seguo), ma in questi giorni Milano, tra Miart e Fuorisalone, è stata per me una città in varie dimensioni. Che si sovrappongono, come i lucidi che usavano un tempo gli architetti, come decalcomanie. C’è la città vera, quella che ho abitato, quella dei ricordi. E poi la città antica e remota, quella dei romanzi, della storia. E la città nuova, mutevole, effimera, caleidoscopica: quella che si apre e si rincorre su Instagram. A volte le tre città coincidono, si sovrappongono: basta avere tempo, lasciarsi andare, entrare per caso in un portone, farsi catturare. Forse perché Milano è da sempre stata la Milano dei cortili, la Milano nascosta: giardini preziosi, glicini adesso fulgidamente in fiore (come amo i glicini!), ma anche i cortili di fabbriche chiuse che ora diventano spazi vivi per mostre.
Anche per questo i Fuorisalone che più mi sono piaciuti sono quelli in strade e palazzi dove non sono mai entrata. L’emozione di vedere gli allestimenti di DimoreStudio dentro spazi abbandonati dell’ex cinema Nuovo Arti, accanto a San Babila, dove da piccola andavo a vedere i film di Disney. Ma anche gli appartamenti di Brera che durante il Salone si colorano e affollano di nuove lampade, nuove sedie, nuovi specchi di giovani designer: case finte ma vere (mi è piaciuto molto Brera Design Apartment, la rivincita della moquette con i colori e le lampade di Cristina Celestino, che ho intervistato per HowToSpendIt /Sole24Ore che trovate in edicola; e Palermo Uno, entrambi in via Palermo 1). E poi ancora l’ex fabbrica dei panettoni Cova, con tetti sfondati e spazi a cielo aperto, che è diventata in questi giorni Alcova: mood quasi berlinese, sperimentazioni, designer curiosi da tutto il mondo (ci sono andata con un’amica che ci passava sempre davanti andando in Università, e ricorda ancora il profumo dei panettoni). Mentre il secondo spazio Alcova di quest’anno, in via Sassetti, è nella zona dove sono cresciuta: un’ex fabbrica di cachemire in un cortile. Andandoci pensavo a tutti i miei ex compagni delle elementari e delle medie che vivevano lì accanto, indirizzi che un tempo sapevo a memoria, ora dimenticati. E poi ancora: il palazzo nobile in pieno centro dove sono andata a incontrare un bravissimo designer di Hong Kong, conosciuto appunto a Hong Kong, che è qui a presentare la sua home collection, André Fu… La luce spiovente nell’ingresso, gli ascensori che hanno ancora la ribaltina dove sedersi, le portinerie che sembrano cristallizzate nel tempo. E poi ancora, potrei andare avanti – e sono andata avanti – strada dopo strada, incontro dopo incontro. Quando l’incontro magari è solo un cortile, un portone aperto; e stavolta, invece di correre e rincorrere la tua giornata trafelata, ti fermi. Ed entri.

3 commenti

LISA | Venerdì, 19 aprile 2019 @09:26

Giusy, Milano è molto, molto cambiata, ed è tuttora in grande movimento. Forse non la riconosceresti. Ma io penso che ti piacerebbe, perché è bello vedere le città vive.

Giusy | Sabato, 13 aprile 2019 @18:51

questo l'ho letto "tutto d'un fiato ,Lisa. "el mè Milan d'antan e quello di oggi che mi sfugge e mi piacerebbe rivivere. come sempre, testa a Milano, cuore a Trieste e piedi a Roma. Serviranno i piedi per indicarmi la strada? mi viene da ridere...

Carla | Sabato, 13 aprile 2019 @12:42

Stavo discutendo con un collega proprio di questo: la Milano da bere degli anni ‘80, dello yuppismo e rampantismo ( anche corrotto di tangentopoli) ha lasciato spazio ad una Milano più creativa, dinamica e colorata. Gli spazi grigi delle periferie si stanno trasformando in spazi alternativi alla città, si sono abbandonati, almeno un pochino, l’omologazione dell’abito grigio dell’uomo di affari per trasformali in abiti più informali. È vero, Lisa, a Milano c’è proprio una bella energia.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.