Lisa Corva

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Fame di giorni.

Martedì, 28 maggio 2019 @20:27

Finalmente Trieste: Molo Audace. Chi cammina, chi si siede sulle bitte. E chi semplicemente si siede e guarda l’orizzonte, guarda il mare.
Accanto a me ci sono due ragazze. Anzi, davanti a me: sedute proprio sul bordo del molo, a pelo d’acqua. Non si conoscono, hanno – immagino – quell’età imprecisa appena dopo i vent’anni, quando sei sul bordo della vita. Tutte e due con i capelli lunghi. Tutte e due con uno zainetto pesante, una borsa – viaggiatrici, non ragazze di questa città. Una dallo zainetto tira fuori un libro, poi un quaderno-carnet de voyages, poi una macchina fotografica. L’altra scatta dal suo telefonino. Poi entrambe si fermano, in silenzio, a guardare il mare.
Che meraviglia, penso. Stare qui a guardare l’orizzonte senza fare niente, senza mandare whatsapp, senza interferenze. Solo guardare il mare. Chi sono queste due ragazze, da dove vengono? Che cosa sognano, a cosa pensano? Un lavoro, un amore?
Ma non è importante. In questo momento siamo tutte qui. Loro, le due ragazze sconosciute. Io, che ho dentro la ragazza che ero. Guardo il mio mare, e penso forse esattamente quello che pensano loro: che ho (ancora) qualcosa da sognare e da aspettare.
Fame di giorni, come la frase dentro un libro rarefatto e malinconico che però mi è piaciuto: "Doppio vetro", di Halldóra Thoroddsen, un piccolo romanzo islandese (che arriva dal Nord, come tutti i bei libri che ci propone Iperborea). È la storia, raccontata per frammenti quasi poetici, di una "perennial", vedova, nonna, che ha ancora "fame di giorni". La sua vita è vista come attraverso un doppio vetro, quello che a Nord protegge dal freddo. E dal ghiaccio. Ma lei ha voglia di vivere, innamorarsi, creare ancora un nido. Solo per due, anche se è sull’orlo del nulla, e non del futuro. E incontra un uomo. Perché vivere, voler vivere, a qualsiasi età, è andare oltre quel doppio vetro, spalancare le finestre. Avere – ancora - fame di giorni (e notti).
Questo penso, mentre mi alzo e lascio il molo. Non ho soltanto, e sempre, un orizzonte, quest’orizzonte di mare che mi piace tanto. Ma rispetto ai miei vent’anni, ho una cosa preziosa in più, imparata per strada: la gratitudine per quello che ho avuto. E che ho.

13 commenti

roma | Sabato, 15 giugno 2019 @16:49

un abbraccio a te , trieste e alla pietra carsica che non sarà mai solo perché in ogni viuzza in cui tira il vento c'è il mare a fargli compagnia .

LISA | Martedì, 4 giugno 2019 @09:12

Mare e peonie! Felicità.

Mariella | Lunedì, 3 giugno 2019 @20:04

La mia città si affaccia nel tuo stesso mare, però più a sud. Mi piacciono tutti i fiori, ma le peonie sono tra quelli che preferisco. ????

LISA | Lunedì, 3 giugno 2019 @14:39

Grazie Mariella, che mi regali alla tua migliore amica... Un libro con una peonia, proprio adesso che fioriscono le peonie. (Mi rimane una curiosità: vivi nel mio mare, a est?)

Mariella | Domenica, 2 giugno 2019 @08:56

Erano punti esclativi, non interrogativi. Uff! Il cellulare ogni tanto fa come gli pare.
????

Mariella | Domenica, 2 giugno 2019 @08:54

Ciao, Lisa. Ciao a tutti. Vivo in una cittadina di mare che profuma di salsedine, sin da piccola ho imparato a conoscerlo: amo ascoltare la sua voce e mi incanto ad ammirarlo in silenzio. I pensieri affollano la mente, ma si snocciolano facilmente e mi carico di fame di giorni. Grazie. Amo leggerti. Regalo il tuo libro alla mia migliore amica: Ultimamente mi sveglio felice. ????

Lilabella nuova | Giovedì, 30 maggio 2019 @11:35

Buongiorno Lisa. Indubbiamente. :)

LISA | Mercoledì, 29 maggio 2019 @17:35

Bè, posso dirlo? Ti avevo fatto proprio una bella dedica, Lila!

LISA | Mercoledì, 29 maggio 2019 @17:34

Buongiorno Ulia! Sbaglio o è la prima volta che mi scrivi? Vedute contemporanee mi piace molto, è una specie di De Chirico, ma senza il respiro sospeso della metafisica.

Lilabella nuova | Mercoledì, 29 maggio 2019 @16:54

Bellissimo pensiero il tuo. Anche io adesso ho fame di giorni e preferisco rompere questo doppio vetro e vivere appieno i miei giorni. Quando leggo di orizzonti mi torna alla mente la dedica che mi hai fatto nel tuo libro Ultimamente mi sveglio felice. "A Lila sperando che le poesie disegnino sempre un nuovo orizzonte". Un sorriso.

Ulia | Mercoledì, 29 maggio 2019 @16:12

Grazie a te che apri possibilità di vedute contemporanee...

LISA | Mercoledì, 29 maggio 2019 @15:06

Grazie, Giusy, delle tue parole e della tua saggezza. Le pietre, il mare.

Giusy | Mercoledì, 29 maggio 2019 @12:51

ero a Trieste ai primi di maggio. Catasto, pratiche varie. Sant'Anna solo per controllare lo stato della tomba di famiglia dove ritroverà la sua terra una Pietra , compagno di tutta una vita. Sono passata di sfuggita al Molo Audace, giusto per quell'orizzonte di mare". Piazza Unità no, non sono riuscita ad attraversarla. E anch'io, Lisa, ho provato gratitudine per quello che ho avuto. Un marito triestino.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.