Lisa Corva

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Storie di cucchiaini.

Mercoledì, 5 giugno 2019 @08:56

Oggi vorrei parlarvi di cucchiaini. Cucchiaini d’argento, per la precisione. Quelli con le cifre sopra di persone ormai dimenticate o sconosciute. Quelli che avete ereditato, o trovato nei mercatini, che portano sopra il segno di altre case e altre storie. Volevo parlarvi di cucchiaini, e stavo cercando una frase struggente di uno scrittore che a me piace molto, il newyorchese André Aciman.
Poi ho capito che in realtà non volevo dirvi nulla di struggente. Ma di pratico. Già, perché i cucchiaini d’argento, con gli anni, vanno puliti. Con qualche tecnica incredibile pulisci-argento che io non conosco. Quindi, mesi fa, sono andata a farmi consigliare un prodotto giusto, e sono tornata a casa con un liquido-con-vaschetta nel quale immergere i cucchiaini, e oplà, eccoli scintillanti. Peccato che il cilindrone sia rimasto in cucina (e in un angolo del mio cervello, tra le cose che devo fare e non faccio) per mesi. Non era mai il momento giusto di recuperare tutti i cucchiaini e mettermi all’opera… Come invidio, ma davvero, le mie amiche che puliscono casa e ne escono più felici. Penso in particolare a I., accademica e traduttrice, chic e appassionata, che quando si arrabbia per qualche tempesta nella sua vita, si mette a lucidare le maniglie d’ottone della sua bella casa milanese. (E poi accende una carta d’Eritrea per purificare aria e pensieri). Bene, io ho tutto, i cucchiaini, il liquido miracoloso, la carta d’Eritrea (anche se in realtà sono drogata dell’incenso meraviglioso di Astier de Villatte, stick fatti in Giappone, lui che avevo intervistato a Parigi). Allora com’è che il massimo gesto domestico che riesco a fare è accendere un incenso profumato? Perché pulire posate (o pavimenti, o il bagno) non mi calma e non mi tranquillizza?
In ogni caso finalmente mi sono decisa, ho tirato fuori il cilindrone, allineato le posate. Le ho fotografate, perché sono proprio belle; e una, in particolare, la uso ogni giorno. È un piccolo cucchiaio con una bella forma piena e tonda, e delle rose incise sul piccolo manico: regalo della mia cara amica A., che ha dovuto svuotare casa e cassetti di famiglia oltreoceano. Ma attenzione, non solo le istruzioni del cilindrone sono minacciose (cancerogeno! achtung!), ma il liquido lascia nell’aria un pessimo odore di uova marce.
L’ho fatto, eh. I cucchiaini sono splendenti. Ma ora vorrei trovare un metodo meno dannoso per pulire l’argento, e magari qualche trucco per convincermi che i lavori di casa sono psico-salvifici. Magari vi viene in mente qualcosa?

Comunque la frase di Aciman l’ho recuperata, è questa, ed è tratta da "Notti bianche", il suo romanzo su un innamoramento a Manhattan, poco prima di Natale quando fuori nevica, edito da Guanda. E sì, direi che sono più brava a ritagliare frasi luminose che a far risplendere l’argento.
"Le anime dimenticate, le cui elaborate iniziali erano iscritte sulle nostre posate d’argento, non avevano mai attraversato l’Atlantico, né tanto meno sentito nominare la 106esima o Straus Park, o le generazioni future che un giorno avrebbero ereditato i loro cucchiai". 


(André Aciman) 



3 commenti

roma | Domenica, 16 giugno 2019 @09:00

oggi, se Lisa permette , vorrei raccontare il cielo di Roma in questi giorni di grande caldo non il cielo spettacolare come i monumenti che sono ormai su tutte le cartoline souvenir dei turisti ,Il mio cielo è quello delle 5 , più o meno , del mattino quando un venticello caccia via il nero della notte e accoglie il celeste pallido della giornata che sarà . Dalla mia camera è uno spettacolo di sfumature in un crescendo di intensità .Si dorme ormai con le serrande alzate e i vetri spalancati ,le copertine ai piedi del letto , niente a disturbare la luce che piano ,piano comincia a illuminare le parti alte della città: attici fioriti ,terrazzi e balconi .....ed ecco il momento magico ,quando il cielo si riempie di grida e voli di uccelli....gabbiani , corvi , cornacchie , merli ....e gridano e litigano e cantano e si chiamano , si incrociano , una festa Nessun altro cielo è paragonabile e nessuna altra musica e nessuna altra gioia . .grazie buona giornata

LISA | Venerdì, 7 giugno 2019 @08:11

Laura, mi hanno scritto delle amiche (le amiche timide che non scrivono sul blog!), dopo aver letto questo post, e ho scoperto che ci sono altri trucchi facili per pulire l'argento: una pare incredibile eco- crema al limone, che si trova anche su Amazon. E... il dentifricio! (Anche se questo immagino vada bene soprattutto per anelli o cose piccoline, microcucchiaini da tè appunto).

Laura | Giovedì, 6 giugno 2019 @21:34

Le posate d’argento le pulisco con aceto e bicarbonato, anch’io avevo comprato un tubo/vaschetta con liquido, ma ne odiavo l’odore e così sono passata a questo vecchio metodo della nonna. Neanche io trovo i lavori di casa psico-salvifici, meglio una bella passeggiata ed un caffè con una amica!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.