Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Il mondo è rugiada.

Giovedì, 29 agosto 2019 @08:57

"La mattina in cui dovevo sposarmi, a New York, entrai in una libreria: lo facevo sempre nei momenti di crisi o di estasi, finché non le hanno chiuse tutte – e allora, come un monaco, mi è toccato cercare un po’ di conforto o di ispirazione da qualche parte nell’etere. Ci trovai qualcosa che speravo avrebbe fatto da epigrafe al nostro imminente matrimonio: era di Issa – poeta giapponese del Settecento, il più sensibile e spiritoso degli autori di haiku – e diceva semplicemente:

Il mondo di rugiada è
un mondo di rugiada;
eppure…


Questo è l’incipit di un libro che racconta una vita a New York, e che sto leggendo adesso: "Io, lei, Manhattan" (Guanda), di Adam Gopnik (uno scrittore/saggista di cui avevo già ritagliato una frase-spillo, "i cieli grigi e le luci di dicembre sono la mia idea di gioia segreta") . L’ho cominciato a leggere, il nuovo libro, mentre preparavo la valigia per New York, e mi è piaciuto questo entrare in libreria nei momenti importanti, affidarsi alle pagine, alle parole trovate per caso come oracolo, oroscopo, scia luminosa. Quello che faccio io, quello che facciamo noi, vero? Ed è vero che a Manhattan non ci sono quasi più librerie: mi considero fortunata, una cittadina europea che può farsi ispirare curiosando tra gli scaffali (e penso anche a Trieste, dove ci sono tanti rigattieri con libri usati). Ma in fondo è bello anche trovare le parole su Instagram, su Facebook, su un blog, così come state facendo voi... Le scie luminose delle parole sono ovunque.

E dunque, la rugiada? Per Issa, e per Gopnik, il mondo è di rugiada perché è fragile – eppure affiorano, scrive Gopnik, "piaceri ed epifanie". Per me è di rugiada perché al mattino presto l’erba bagnata sa di infinita possibilità. Di apertura al mondo.

6 commenti

Elena | Giovedì, 12 settembre 2019 @13:05

Amo l'estate - il caldo, la luce, i profumi e a settembre sono sempre un po' malinconica. Poi leggo la tua frase-spillo e all'improvviso sparisce la malinconia. Anche io amo le luci di dicembre - quelle di Natale - e il cielo grigio.
Ho avuto un piccolo fremito di anticipazione!

Carla | Venerdì, 30 agosto 2019 @21:57

Ieri sera ho letto il blog è più che l’incipit del libro, che è comunque molto bello, mi è rimasta dentro la rugiada. Sarà che sono appena tornata dal mare e il prato del mio giardino è sempre verde grazie proprio alla gratuità delle preziose goccioline. Non l’annaffio mai, mi dimentico di dare l’acqua alle piante e ai fiori eppure tutto vive bene è forte grazie alla "guazza", la rugiada in dialetto toscano. È una parola che mi ha sempre divertito perchè è un po’onomatopeica, mi ricorda il suono delle scarpe sull’erba bagnata.

Lilabella nuova | Venerdì, 30 agosto 2019 @10:00

Che bello quello che hai scritto Francesca! Un libro da coccolare che ci ricorda di osare, sempre. :-)
Un sorriso a te Lisa e alle persone che passano qui, al salotto che ha il colore della speranza.

Francesca | Venerdì, 30 agosto 2019 @09:27

Volevo scrivere estasi, ho scritto estati... Ma ci sta comunque... ;-)

Francesca | Venerdì, 30 agosto 2019 @09:26

Cara Lisa, sei sempre avanti di un passo sui libri che vorrei leggere!!!
E' vero... Crisi ed estati e i libri ci sono sempre! L'ultimo mi ha agganciata con un aforisma su un blog di viaggi (Non aspettare che il vento gonfi la vela della tua fortuna: soffiaci dentro tu stesso). Fa parte di una raccolta di aforismi che l'autore, Ugo Ojetti, ha scritto per il suo sessantesimo compleanno. Non lo pubblicano più da tempo ma non mi sono arresa, è un libro del 1937 ma l'edizione che ho comprato è del 1957 (io sono del 79 e la mia mamma sarebbe nata solo l'anno dopo). Stasera torno a casa e mentre lo leggo, lo coccolerò.

Lilabella nuova | Giovedì, 29 agosto 2019 @13:14

Lisa, anche io la penso come te. Aggiungo (rifacendomi al tuo precedente scritto): noi siamo come piante che abbiamo bisogno di quella rugiada. Secondo me non è un discorso di fragilità ma di sensibilità, che è forza, è equilibrio, ricerca di benessere. Per me significa cercare di farsi bagnare da quella rugiada per trovare sempre nuova linfa. Un sorriso, Lila

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.