Lisa Corva

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Amo i libri, soprattutto quelli vecchi: sono come batterie per ricaricare il sistema.

Mercoledì, 11 marzo 2020 @08:51

"Amo i libri, soprattutto quelli vecchi: sono come batterie per ricaricare il sistema. Ti fanno credere nell’impossibile. E solo quando chiedi l’impossibile, arrivi - forse - al possibile".
(Olaf Nicolai)

Mi è tornata in mente questa frase ieri, quando chiacchieravo con le amiche (e anche con gli sconosciuti, il bello dei social) su cosa leggere in tempi di quarantena. Io non ho ancora deciso, ma sono molto tentata di riprendere in mano il mio solito Wodehouse per tempi cupi. So però che Olaf Nicolai, l’artista di Berlino che è anche il mio migliore amico (se cliccate sul suo nome potete trovarlo sul mio blog), ha ragione: i libri sono come batterie per ricaricare il sistema. Quindi leggete, leggiamo. Aspetto suggerimenti!

3 commenti

Lilabella nuova | Giovedì, 19 marzo 2020 @13:54

Mi tornano alla mente diverse frasi che hai riportato del tuo amico Olaf Nicolai. Dall'impossibile arrivare al possibile. Un pò come in questi giorni credere nella possibilità di una nuova primavera nonostante il dilagarsi di questa pandemia. Sarà possibile tutto questo grazie anche alle cose belle e che ci fanno ricaricare le batterie.
Sono mancata diverso tempo per via di problemi personali ma è vero, mancavano molto anche a me i tuoi Buongiorno e conservo alcuni dei tuoi spilli con cura. Un sorriso a te Lisa e a chi passa nel salotto verde. Lila

LISA | Mercoledì, 11 marzo 2020 @19:14

Carla, ti ho letto con vero piacere! Finestre nelle vite degli altri. E chiunque sia in quarantena e passi di qui, vi aspetto.

Carla | Mercoledì, 11 marzo 2020 @11:35

Come faccio a non scriverti! a non abusare del tuo spazio!.
Ormai lo sai, sono in quarantena io e anche la mia famiglia: 5 persone chiuse in casa!! due adulti, sufficientemente pigri e comodosi che già impiegavano il loro tempo a leggere e a scrivere e tre adolescenti.
Bravi, eh, stanno rispettando il divieto, fanno video conferenze con gli amici della piazza; si danno appuntamenti in chat, E ridono, tanto, ciascuno dalla propria stanza, creando un brusio di sottofondo, da piazza reale, da sabato sera all'Arco!.
Sto recuperando moltissime conoscenze: passo da lezioni di antropologia e sociologia, ai terribili verbi di greco e versi Catullo, ai delle noiosissime ( almeno per me) lezioni di chimica.
Assito alle conferenze di mio marito, impicciandomi anche un po' del suo lavoro. E poi sognoesogno: oggi leggendo le ragazze di Wiselberger si parlava di pellicce e manicotti di pelo. Delle arie dell'opera dirette dal padre e della questione dell'irredentismo...così nella mente si affollava la storia studiata e il racconto.. Poi ho iniziato a studiare: si, proprio quella roba che facevamo da ragazzi. Leggo, sottolineo e mi sforzo di ricordare. Anche quand'ero ragazza. lo buttarmi a capofitto nello studio riusciva a calmarmi le ansie adolescenziali, così ho pensato di comportarmi in questo momento.
Non so come spiegare: non è nè ansia nè eccessiva preoccupazione della situazione. Mi fido delle scelte che stanno prendendo e non voglio, neanche, pormi il problema se siano giuste o sbagliate. Ma è un tempo sospeso quello che sto vivendo: non faccio programmi per domani o dopodomani, riesco a pensare all'estate perchè la vedo lontano. Tutti giorni mi godo il sole che batte sul balcone e mi sembra bellissimo poter buttare l'umido nello spazio condominiale, e poi studio. Ho ripreso in mano i libri di pedagogia e di filosofia- un saggio di De Certau. Cerco risposte per poter riemergere da questo periodo, mettere in ordine quello che sta succedendo e trovare risposte in ciò che è stato. Forse è l'unico vaccino a questa virus. Questo me lo posso dare da sola, per l'altro aspetto il lavoro infaticabile degli scienziati.
Un bacio, Lisa, e grazie di avermi ospitato!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.