Lisa Corva

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Osservatorio della fine del mondo. (O dell’inizio).

Mercoledì, 18 marzo 2020 @08:34

In questi giorni in cui il mondo intero sta davvero dentro lo smartphone, ho ricevuto un messaggio che mi ha fatto molto piacere: una lettrice mi ha scritto dicendo che le mancano i miei spilli, i miei Buongiorno, le parole talismano che sceglievo. Ma dove trovare delle parole di incoraggiamento, di consolazione, in questa pandemia? Non è facile. Così ho deciso di aprire un libro a caso, dalla mia biblioteca: e vedere cosa mi dice. Ecco qui:
"Mi sto convincendo che il mondo vuole dirmi qualcosa, mandarmi messaggi, avvisi, segnali. È da quando sono a Pëtkwo che me ne sono accorto. Tutte le mattine esco dalla Pensione Kudgiwa per la mia consueta passeggiata fino al porto. Passo davanti all’osservatorio metereologico e penso alla fine del mondo che si approssima, anzi è in atto da molto tempo. Se la fine del mondo si potesse localizzare in un punto preciso, questo sarebbe l’osservatorio metereologico di Pëtkwo: una tettoia di lamiera che poggia su quattro pali di legno un po’ traballanti e ripara, allineati su una mensola, dei barometri registratori, degli igrometri, dei termografi…
Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisive."


La pagina si è aperta da una vecchia edizione Einaudi, rilegata, la copertina già un po’ consumata , di "Se una notte d’inverno un viaggiatore", di Italo Calvino. Non prendevo in mano il libro da anni, direi decenni. Sono andata avanti? No. Mi basta questa pagina. Oggi cercherò segni nel mondo, ma segni di speranza. Fatelo anche voi.

9 commenti

Lilabella nuova | Venerdì, 27 marzo 2020 @10:06

Buongiorno Lisa, diciamo che è un pò un'immagine poetica. Mi son venute in mente le spighe illuminate dal sole e quindi dalla luce, quindi un'immagine di speranza e di rinascita. Vedo che tante come me avevano bisogno dei tuoi buongiorno e dei tuoi spilli, in questo tempo in cui il tuo salotto verde ha un significato profondo, di ricordi e di vite vissute. Un sorriso a te e a chi passa di qua. Lila

LISA | Mercoledì, 25 marzo 2020 @12:24

Nunzia, il mio vecchio Buongiorno quotidiano su City! Quale era quello che hai conservato? Me lo riscrivi? Oppure me lo puoi anche fotografare e mandare su Instagram o Facebook... Bello ritrovarsi. E sì, sono qui, con i miei nuovi Buongiorno coriandolo.

Nunzia | Martedì, 24 marzo 2020 @00:19

Ho appena ritrovato un tuo buongiorno di 9 anni fa che probabilmente ho letto su Leggo e con esso ho appena ritrovato anche te.
Ricomincio a seguirti, sperando di leggere ancora tanti Buongiorno.

LISA | Sabato, 21 marzo 2020 @11:46

Lilabella, non so bene cosa siano le "spighe a luce", ma mi piacciono!

LISA | Sabato, 21 marzo 2020 @11:45

Carla, tutto questo germogliare (possiamo usare questa parola?), piace anche a me. Resistiamo.

LISA | Sabato, 21 marzo 2020 @11:43

Sharon! Certo che mi ricordo. (In che regione sei, a proposito? Spero ci sia un pò di verde nella tua quarantena). Con una mia carissima amica art director stiamo cercando un nuovo format grafico per i miei Buongiorno. Tutte e due da remoto... Sto anche aprendo libri e cercando segni, parole, talismani. A presto.

Sharon | Venerdì, 20 marzo 2020 @20:27

Ciao Lisa!
ti ricordi di me? sono quella ragazza che agguantava al volo Leggo sul Lungotevere di Roma prima di entrare in classe al liceo, solo per poter leggere i tuoi Spilli o Buongiorno di allora. Sono quella che ha continuato a seguirti anche quando mi sono trasferita a Londra. E ho mantenuto la stessa abitudine, tutte le mattine mentre frettolosamente prendevo la tube. A quel tempo invece del giornale, già seguivo il tuo blog. E ora, sono tornata in patria, però vivo in provincia. E ho una figlia. E di questo tempo sospeso ne avevo proprio bisogno. Però, non ti nascondo che come la lettrice che hai citato, anche io desidero tanto rileggere i tuoi spilli ogni giorno, da questo temporaneo ufficio-casa improvvisato per la situazione. Ti abbraccio.

Lilabella nuova | Venerdì, 20 marzo 2020 @14:21

Mi trovo pienamente d'accordo con te Lisa e con quanto detto da Carla cercare nuovi segni, segni di speranza. Se mi è concesso volevo riportare un link dell'ultimo post che ho scritto nel mio blog. La speranza, è l'unica cosa di darci modo di vivere nonostante il pensiero di tutto quello che può accadere nel mondo (avendo poi memoria di quello che purtroppo è già accaduto).
Ringrazio Carla perché a volte sono scettica sul permanere di questa situazione anche dopo questo brutto periodo.
Spero di sì, la parola è quella giusta. Spero di continuare a sentir parlare persone e politici competenti, spero che si continui a parlare tra di noi e ad usare le tecnologie soltanto per il motivo per cui sono state create, a non alienarci, a restare Umani.Un germoglio di speranza da Lila
Qui una piccola poesia improvvisata:

Spighe a luce (titolo)
Torneranno ancora/i soli mancati d'inverno/le spighe a luce/i profumi di una stagione nuova.

Carla | Venerdì, 20 marzo 2020 @11:44

I segni...tutti ci interroghiamo su quello che ci sta succedendo: è un segno? Tutti siamo convinti che usciremo cambiati: è un segno? Rimarremo, sicuramente, segnati da questo periodo. Ed è anche questo un segno. Intanto, voglio dire quali sono i segni di speranza che mi fanno piacere: mi piace il fatto di non sentire più certi politici sproloquiare, mi piace (ri)sentire persone competenti che parlano. Mi piace il fatto che la rete sia tornata al suo intento primigenio: comunicare e condividere e non offendere e denigrare.
Mi piace che l'edicole siano aperte e che molti giornali diano abbonamenti a basso costo o addirittura gratis. MI piace che ci siamo resi conto di quanto l'arte, la lettura, il cinema e, in generale, la cultura migliori la nostra vita. Mi piace sentire le città silenziose e il fatto che i livelli d'inquinamento si siano abbassati. Mi piace sentire i miei figli chiacchierare e riscoprire la fratellanza. Mi piace la creatività che si sta diffondendo e che ci invita a migliorarci. Mi piaciono le buone abitudini che stiamo prendendo e che spero rimarranno: prenderci cura l'uno dell'altro perchè rimaniamo a casa. Ecco credo che se riusciremo a far sì che tutto questo ci lasci un segno e continueremo, anche dopo, a prenderci cura l'uno dell'altro , ognuno seconda la sua specificità, tutto questo non sarà stato vano e avrà lasciato il segno di speranza necessario a ricostruire insieme tutto.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.