Lisa Corva

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La mia terra è il mio mare.

Mercoledì, 1 luglio 2020 @09:29

"Credo che sia stata fondamentale per me l’esperienza di quella grande apertura del golfo di Trieste, un mare in sé modesto ma che dà il senso dell’aperto, l’orizzonte sconfinato che sembra preludere ad altri, più grandi mari e oceani.
Quell’apertura, come avrei imparato e capito più tardi, non è soltanto fisica ma anche culturale, umana: il golfo di Trieste si protende dall’Italia verso la Slovenia e la Croazia e anche se quelle coste slovene e croate facevano un tempo parte dell’Italia ed erano popolate da molti italiani, quel mare suggerisce l’incontro e la mescolanza di civiltà e culture, è l’Adriatico italiano (soprattutto veneto) e slavo.
Quel mare, il mio mare, non è un mare di sabbia, ma un mare di scoglio e di roccia bianca, di acqua subito profonda e intensamente blu; è l’estremo lembo del mare greco e dalmata, che arriva sino a Duino, che segna la frontiera del mio Adriatico. È il mare del golfo di Trieste che, quando si arriva da Occidente, a Sistiana, si apre all’improvviso alla vita. Grande, come una stendhaliana promesse de bonheur, una promessa di felicità che per un attimo s’identifica con Trieste e che Trieste provvede presto a smentire, come è accaduto tante volte nella storia".
(Claudio Magris)
La mia terra è il mio mare.

Ho ricopiato qui tutta la pagina di "I mari di Trieste", Bompiani, una raccolta di racconti sui mari e i "bagni" di Trieste, da cui ho sfilato la frase per il mio Buongiorno. La mia terra è il mio mare, l’ho pensato adesso, una volta di più, tornando in barca alla Marina San Giusto a Trieste. La mia terra è il mio mare. La felicità dell'acqua, delle isole, e di quei porti in cui entri al mattino, con infinita gioia, per la prima volta: le parole sono di Kavafis, la felicità è la mia.

4 commenti

Pier Paola | Sabato, 4 luglio 2020 @10:32

Testo meraviglioso

Giusy | Venerdì, 3 luglio 2020 @18:35

hai proprio colto nel giusto, Lisa. mi hai rallegrato la serata. Grazie.

LISA | Venerdì, 3 luglio 2020 @16:38

Ti ricopio qui, perché so che ti piacerà, quello che ha scritto Federica Manzon, che ha curato il libro, una piccola antologia di racconti appunto: "Trieste è il suo mare. Un mare diverso da qualsiasi altro, che da subito cambia nome e diventa più familiarmente 'bagno', a indicarne una prossimità domestica: molteplice e paradossale. Al bagno ci si va non solo a prendere il sole, ma a chiacchierare, correre, litigare, lasciare giuramenti, con la pelle cosparsa di olio o con la sciarpa in pile tirata fino sopra il naso. Fin dall'infanzia si assorbe'questa familiarità con il mare, con il sentimento della sua necessità; quel senso delle grandi estati e della loro apertura. Un'apertura che non è solo fisica, ma anche culturale e umana. Ogni bagno a Trieste è rigorosamente diverso dall'altro. Ognuno sa riconoscere il proprio a istinto, così come ogni scrittore sa raccontarlo: La Diga di Claudio Grisancich e Gillo Dorfles, gli scogli di Barcola nei ricordi d'infanzia di Claudio Magris, Mauro Covacich e Boris Pahor, l'ambigua e seducente Costa dei Barbari di Mary Barbara Tolusso, il Bagno Militare di Pietro Spirito, il bagno Sticco visitato da Veit Heinichen, il popolare Pedocìn di Pino Roveredo, fino al leggendario bagno Ausonia raccontato da Alessandro Mezzena Lona. A Trieste il mare non si può sfuggire, e il mito asburgico si frantuma e si ricompone nella promessa di una felicità sempre rimandata e mai smentita, sospesa tra la malinconia che prende a guardare il mare dai Campi Elisi la sera e la nostalgia fugace per la risata di un ragazzino che chiama il tuffo bomba americana".

Giusy | Venerdì, 3 luglio 2020 @15:26

Pagina per me bellissima, intensa. Andrò comunque a rileggere Danubio (se non ricordo male) e Microcosmi. Leggerò "i mari di Trieste" vincerò l'apatia e mi recherò in libreria. Fa anche rima..

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.