Lisa Corva

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Quel pezzetto di notte dentro di me.

Venerdì, 2 ottobre 2020 @09:57

"Non si trattava di insonnia nel senso comune del termine, piuttosto di una piccola incrinatura, un punto in cui il suo sonno si era rotto una volta per tutte e non poteva più essere riparato. Era fra le tre e le quattro del mattino. Lui la chiamava la sua "lesione del sonno" e sapeva esattamente quando e come era successa. Ma questa è un’altra storia… Chi si ritrova ad avere un buco del genere nel sonno, acquisisce naturalmente negli anni qualcosa di simile a una vita segreta."
(Lars Gustafsson)
Quel pezzetto di notte dentro di me.

Il Buongiorno di oggi è tratto da "Storie di gente felice" (Iperborea, traduzione di Carmen Giorgetti Cima), dello svedese Lars Gustafsson. Racconti in giro per il mondo, passato semplice: anni 60 e 70, un mondo senza cellulari…
Di solito non mi piacciono i racconti, però questi sono come delle gite, non solo nel passato, ma in un’Europa e in un mondo che non c’è più. Il protagonista di "La ragazza dal berretto blu", da cui ho tratto il Buongiorno, soffre di insonnia, e sveglio nelle camere d’albergo legge gli elenchi telefonici (l’avevo fatto anch’io, una volta, in un viaggio in Groenlandia, quando non esistevano gli ebooks d’emergenza ed ero rimasta senza nulla da leggere). Solo che lui scopre il nome di una ragazza dal berretto blu di cui un tempo era innamorato, e decide di andare all’indirizzo, per vedere se è proprio lei… Sarà l’inizio o la fine di una storia?

7 commenti

LISA | Giovedì, 8 ottobre 2020 @17:22

E per la Glück (viva il Nobel a una poetessa!), ecco i Buongiorno che le ho sfilato: http://www.lisacorva.com/it/author/Louise+Glück/

LISA | Giovedì, 8 ottobre 2020 @15:33

Ho visto Alessio, che bello! Anche se speravo che il premio andasse a Murakami. Ora per festeggiare cercherò il prossimo Buongiorno tra i versi della Glück!

Alessio | Giovedì, 8 ottobre 2020 @14:33

Grazie Lisa, ho scoperto le poesie di Louise Glück leggendo il tuo blog tempo fa e oggi ha vinto il premio Nobel per la Letteratura

Giusy | Martedì, 6 ottobre 2020 @18:34

aggiungo : non sempre vogliamo o possiamo condividere i ricordi. In fondo, mi piace che restino segreti (o quasi...)

Giusy | Martedì, 6 ottobre 2020 @18:30

Lisa, mi è piaciuta tanto il tuo commento. E hai ragione.

LISA | Lunedì, 5 ottobre 2020 @09:13

Giusy, mi hai posto una buona domanda. Le storie hanno un inizio ma non una fine? Forse no, se vivono dentro di noi (penso a quando chi amiamo se ne va: morte, il più tragico degli addi; separazione, divorzio). E anche i ricordi sono una vita segreta. Perché sono solo nostri, soprattutto di notte.

Giusy | Domenica, 4 ottobre 2020 @20:44

Mah, forse le storie hanno certamente un inizio ma non hanno una fine.Possiamo mettere un punto fermo quando per fine intendiamo la "dipartita" di una persona a noi cara? E l'insonnia, per quanto mi riguarda, non è vita segreta ma ricordi. Ricordi complessi...che siano belli o meno, non ha importanza. Vita vissuta

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.