Lisa Corva

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Te lo ricordi il primo bacio?

Domenica, 3 gennaio 2021 @10:00

Te lo ricordi il primo bacio? Ve l’avevo chiesto in un sondaggio su Instagram. Così, per giocare. Mi avete scritto i vostri ricordi (ma c’è stato anche chi, il primo bacio, proprio non se lo ricordava): il bacio umido come una lumaca, il bacio di prova all’amico di sempre, quello di notte in piazza Navona o di nascosto in un armadio... Ecco, come promesso, il racconto che ho scritto ispirato alla storia "vincitrice", che mi ha raccontato Valentina. Su Instagram è tutto impaginato con i colori Pantone del 2021 (Ultimate Gray, il grigio della pandemia, e Yellow Illuminating, la luce del futuro), su idea di Valeria Settembre! Così il primo Buongiorno dell’anno è un racconto. E un bacio! Buon anno - e buoni baci - a tutti. Aspetto i vostri.

1998
Finisce il millennio, anche se non so ancora bene cosa sia un millennio. So solo che ho cinque anni ma sono già un po’ innamorata di te. Il gioco di questo pomeriggio è che io e mia sorella ti abbiamo chiuso in un armadio, poi a turno entriamo al buio e ti diamo un bacio. Un bacio vero, per imparare. Lei è più grande e più bulla, e quindi sta molto più tempo con te. Io sono la sorella piccola dentro e fuori dall’armadio.

2011
Facebook: "persone che potresti conoscere". Ma sei tu! Ci scambiamo i cellulari, mi dai appuntamento, ci vediamo. Sei tu il regalo per i miei 18 anni? In ogni caso, ci ri-baciamo. Un bacio timido: sa un po’ d’infanzia e un po’ d’avventura.

2019
Anni che non ti sento, che non so più niente di te. Poi swipe, eccoti apparire su Tinder… Mi hai visto anche tu, vero? Non è un caso, se mi mandi un whatsapp il giorno dopo. Ci rivediamo, per curiosità, e perché se è questo che vuole il destino, allora vuole di sicuro che ci baciamo ancora.

2040
I baci si danno con un chip sulla punta delle dita, perché lo smartphone ormai è incorporato nella mano: arrivano direttamente sottopelle. Io sono a casa, tu anche; divisi da chilometri galassie e pandemie, e bè… ci ribaciamo. A occhi chiusi. Sembra quasi come stare di nuovo al buio dentro quell’armadio.

17 commenti

Sharon | Giovedì, 14 gennaio 2021 @20:16

Ciao Lisa. La mia storia sul primo bacio :)
La fine della primavera cinguettava sempre soave per le vie di Cologno. Questo perché coincideva con la fine della scuola e tutti i marmocchi, con scaltra sagacia, trainavano i nonni al parchetto comunale per scroccare i giri sulle giostre a un euro. Io invece, cresciuta a pane e punizioni, tornavo a casa sola, trascinandomi sulle spalle chili di sussidiari, invidia e perfide idee di rivendicazione. E proprio durante quei tragitti immaginavo costantemente la maniera meno complicata per svelare il mio impetuoso amore a V.
Immaginavo dirgli, ad esempio, che avrebbe dovuto scegliere me e non quella sgualdrina sdentata e occhialuta di M, che avrebbe dovuto notare i miei gesti disperati di attenzione, tipo i disegni sotto il banco che gli lasciavo di nascosto la mattina, e che era me che doveva invitare a casa per fare la ricerca su Napoleone e non quella sgualdrina occhialuta di M.
I miei pochi pensieri, alla fine, da bambina mezza adulta che ero, si riducevano sull’unico che valeva la pena tenere a mente: baciare V. di nascosto nei bagni della primaria della Italo Calvino.
Ma come ogni storia che si rispetti, ciò non accadeva mai, anche perché avevo una sorta di fidanzato, il povero e ignaro G.
Che ne so perché ci stavo insieme, presa com’ero da tutt’altra dinamica sentimentale con le mie fantasie.
Mi chiese un giorno su un pezzo di quaderno dei compiti di casa: "ci mettiamo insieme?" e io misi la crocetta sul si. Ma il problema, in tutto questo, era che limonai a tradimento con L.
Ci ritrovammo un giorno nel cortile di casa delle nostre reciproche nonne.
Tra un giro in bicicletta e l’altro lui mi chiese: vuoi essere la mia fidanzata?
Spiazzata da quella domanda così inopportuna ma che sapeva di fresco, gli risposi con un semplice: "ok".
La sua lingua si ficcò immediatamente nella mia bocca come un cubetto di ghiaccio fastidioso. Impotente e senza fiato mi fu dato il mio primo bacio.
un bacio contorto, a tratti demonico. Di certo non era così che me l’aspettavo.
Chissà che aveva visto per propormi quel trattamento! L. inoltre, non solo mi impose la sua lingua, ma mi fece vedere tra le sue mutande il suo pisellino e mi disse che potevo "giocarci".
Piccolo, moscio, ridicolo, non credevo ai miei occhi. Tremendamente triste quel bacio rovinoso, il primo della mia carriera.
Per fortuna 20 min dopo L. ci ripensò.
Mi disse che non voleva più stare con me. Sollevata dall’incarico come un Marines mutilato.
Per fortuna, nel mio cuore, V. esisteva ancora.
Anche se ero fidanzata con G. e avevo appena limonato a tradimento con L.
Insomma, già da piccola la mia vita preannunciava disastri, preludio di una vita fatta di fuggi fuggi, tradimenti e frullati endovena di capricci.
Una vita fatta di baci non voluti e di taglienti, impossibili, amori.

Enrico Neiretti | Domenica, 10 gennaio 2021 @14:46

Accendo una Chesterfield mentre mi accosto alla finestra. Aspiro in silenzio in questo momento mio. Amo fumare circondato da una calma ovattata, quasi irreale, che fa da contrappunto alle giornate troppo piene e caotiche.
Però a volte sento la mancanza di una condivisione. Vorrei che quel momento perfetto non fosse soltanto mio, ma che ci fosse accanto a me qualcuno. Gustare il sapore intenso e persistente della sigaretta, vedere il fumo lieve dissolversi in cielo. Esplorare il desiderio, la levitá e la consistenza. Mischiare le parole e le emozioni con il fumo.
Una volta -per poco- fu così. Io ero in giovane aviere di leva, lei un architetto un po’ più grande di me. Il lunedì mattina prendevamo il treno da Santhià alla volta di Torino. Io riprendevo servizio, lei tornava a casa dopo il weekend passato con il suo fidanzato.
Si chiamava Manuela, portava un caschetto di capelli biondi lisci con la frangia sul viso. Gli occhi azzurri, grandi e ricchi di espressioni, la carnagione chiara.
Indossava jeans, un giaccone Barbour, e un paio di stivali con tacco basso.
Parlavamo in quelle mattine mentre aspettavamo il treno.
Una delle prime volte lei tirò fuori dalla borsetta un pacchetto di Chesterfield. Non pensavo fumasse, e la cosa mi piacque molto. Fu una bella sorpresa. Mi offrì una delle sue sigarette. Accettai emozionato. Da allora ogni volta fumavano insieme, percorsi da una strana emozione. Lasciarsi era sempre uno strappo, mitigato dall'arrivederci, da una promessa di incontro, di sguardi e di fumo.
L’ultima volta che ci incontrammo andammo a prendere un caffè in un bar vicino a porta Nuova. Un bar modesto, un po’ di pompa nel bancone, ma un locale stretto e affollato. Uscimmo sotto i portici di via Sacchi per fumare ancora una volta insieme.
Stavamo di fronte, vicini, fumavano e ci guardavano negli occhi. Avrei dovuto dirle che la amavo. Non ne ebbi il coraggio.
Ci salutammo in un abbraccio stretto che profumava di fumo ed eccitazione. Sentii il suo corpo sotto la tela cerata del Barbour. Sentii la sua bocca odorosa di sigaretta che lambiva la mia. Sarebbe bastato un lieve movimento del viso per allineare la mia bocca alla sua e unirle in un lungo bacio. Quel movimento, quel bacio, avrebbero trasformato in addio in un inizio.
Avremmo preso ancora treni, avremmo passeggiato per Torino, cambiato stivali con All Star nella nostra primavera, esplorato i sentimenti, unito i corpi, avremmo fatto l’amore, avremmo fumato tanto insieme.
Bastava un piccolo gesto, una lieve rotazione del volto per vivere quell’amore.
Non ebbi il coraggio, la lasciai andare via.
Non l’ho più rivista.
Aspiro forte una boccata di fumo. Poi soffio la colonna azzurrognola verso il cielo.
Mi sento solo

Sh | Domenica, 10 gennaio 2021 @14:39

Io e lui 11enni, frequentavamo la stessa scuola, lo stesso "corso" di nuoto agonistico.
Le nostre mamme erano amiche d'infanzia.
Insomma, la coppia perfetta amata da amici e parenti. Ma...entrambi timidi, ci vergognavamo di entrare in intimità.
Galeotto fu il viaggio studio in Inghilterra, estate 2001: lontano dagli sguardi indiscreti dei conoscenti, ci divertimmo a scoprire la lingua inglese e... le nostre!

Tommaso | Sabato, 9 gennaio 2021 @17:22

Beh, il primo bacio, quello proprio non lo ricordo più, ricordo invece alcuni altri primi baci, quel momento nel quale le tue labbra trovano quelle di chi ti è entrato nel cuore e nella testa. in quel momento sboccia una promessa, una possibilità, in quel momento una scossa ti avvolge, ecco, quei primi baci li ricordo

Lilabella nuova | Sabato, 9 gennaio 2021 @16:04

Per il primo bacio è stato complice un falò in riva al mare nella notte di San Lorenzo ma quello che ricordo di più fu il mio secondo bacio, chiaramente con un altro uomo, lungo e interminabile e che mi faceva battere il cuore a mille! Mi piace leggere di tutti questi primi baci!
Un sorriso, Lila

C.N. | Sabato, 9 gennaio 2021 @14:52

Te lo scrivo perché è stata una cosa così bella e preziosa... E perché è anonimo ????

Buon weekend cara Lisa????

Non è il primo, ma è tra i primi e forse quello più romantico...
Avevo circa 15 anni, ad un campo scout nazionale, lui aveva una testa riccia bionda enorme, era ironico, divertente, di una grande città, un poco punk, faceva il figo...
L'ultimo giorno, l'ultima ora del campo andiamo in gruppo nel boschetto dove ci ritrovavamo le sere di nascosto... Piano piano mi accorgo che vanno via tutti con fare furbo e restiamo soli...
Beh, un bacio doce come il sole che entrava timido tra i rami assieme a qualche goccia di pioggia delicata...
Sono arrivata tardi alla partenza e mi sono presa un bel rimprovero dai capi...
Ricordo quel ritorno in pullman verso casa come oggi.
Ancora mi chiedo se oggi abbia quella testa piena di ricci o si sia tagliato i capelli.

I. | Sabato, 9 gennaio 2021 @14:45

Il mio primo bacio non è stato molto bello.. A 13anni, sulle scale di casa di fretta, terrorizzata che fossi scoperta da mia madre,e il mio lui è stato un pò irruento...
Mi ricordo uno degli ultimi baci che ho dato ,magari per la prossima rubrica ????
Finalmente ho pensato.. mi scoppiava il cuore! Avrei voluto che lui fosse quello "per sempre" e mentre mi baciava mi sono immaginata tutta la mia vita con lui ????
Pazienza ricominceremo la ricerca post covid ????

Cle | Sabato, 9 gennaio 2021 @09:47

Il primo bacio alla francese? con un francese off course! scena: scogliera di un’isola francese nel mediterraneo, senza luce elettrica intorno, corso di vela imposto dai genitori tra la terza media e la 4’ ginnasio, castello abbandonato e suono di cicale. Mancava solo lui,
il francesino che mi rincorreva la sera per un bacio e la
mattina si nascondeva tra le vele dei catamarani. Ricordo solo che quel bacio tutto umido mi dava solo la sensazione di aver capito finalmente cos era un bacio alla francese, e chi meglio di lui poteva insegnarmene i segreti. Ho dovuto aspettare quasi un anno per baciare un ragazzo di cui mi ero innamorata. chi altro può dire di avere avuto la miglior scuola sulla terra in fatto di baci? ❤️

R. | Sabato, 9 gennaio 2021 @09:45

Era capodanno del 2004 o forse del 2005. Lui era in classe con me al liceo...era così bello ed io così persa di lui. Eravamo fuori, pioveva e ci stringemmo per ripararci dalla pioggia sotto un balcone. Lui spalle al muro, io abbracciata a lui e mentre la pioggia cadeva e comunque ci bagnava mi baciò e io non ci credevo. Un bacio così bello io ancora lo ricordo tre lustri dopo

L. | Venerdì, 8 gennaio 2021 @08:12

Con una camicetta di raso verde e una gonnellina corta color buccia d’arancia in un pomeriggio di maggio nel finire degli anni "70 stavo in punta di piedi come una ballerina classica e mi girava la testa come se la testa e il cuore fossero saliti a mia insaputa su una giostra...Ecco il mio primo bacio e il mio primo abbandono, perché tu eri il
migliore amico di mio fratello, eri più grande e soprattutto sapevi che se ci fosse stato il secondo bacio mio fratello ti avrebbe spaccato la faccia e così sei sparito e io appena adolescente appesa alle tue labbra per giorni e mesi ci sono rimasta finché ho capito che quello era stato il mio primo bacio e non mi avresti dato il secondo ma è stato così meraviglioso che ancora oggi per me un bacio è la cosa più bella che c’è!

Paolo | Giovedì, 7 gennaio 2021 @11:28

Si, ricordo che quando andavo a scuola volevo fare il simpatico a tutti costi con la più bellina della classe, ricordo soprattutto che fu lei quella che mi fece battere il cuore di più .Si chiamava Silvia , era il motivo che mi faceva sorridere quando salivo le scale di quel palazzo grigio in via Lamarmora a Firenze . Silvia , bionda , cicciottella, quando ti baciai non capii più niente .....

Roberto | Mercoledì, 6 gennaio 2021 @17:56

Buongiorno con ricordo del primo bacio.
20 luglio 1969,Lignano Sabbiadoro. Mezzo miliardo di persone guardava la Tv ; io guardavo lei, capelli corti, occhi umidi. Faceva fresco, ci tenevamo le mani. Neil Armstrong poneva piede sul suolo lunare ; io accostavo le mie labbra alle sue , ed ero anch’io sulla luna.
Grazie di avermi fatto rivangare il ricordo , buona giornata. Roberto

A.F. | Lunedì, 4 gennaio 2021 @09:03

Al mare, in ascensore, su e giù dal quarto piano...Io 12, lui 13 anni

Valentina | Domenica, 3 gennaio 2021 @19:02

bacio d'estate al profumo di pini marittimi

Rosa | Domenica, 3 gennaio 2021 @19:01

Lisa, mi ricordo che ero in seconda media e che siamo andati al cinema, però non mi ricordo il nome del ragazzo, forse Gianluca, e nemmeno il film. Lui aveva i capelli neri.

Chiara | Domenica, 3 gennaio 2021 @19:00

Lisa estate, subito dopo l’esame di terza media, seduti su una vespa 50 bianca dopo essere stati a fare un giro, finalmente con le vacanze davanti a noi, prima che tutto cambiasse a settembre. Avevamo litigato per tutti e tre gli anni della scuola e poi ci siamo dati il primo bacio. È un bel ricordo

giusy | Domenica, 3 gennaio 2021 @17:35

mi è tanto piaciuto il racconto delle "baciofile" in erba. Mi ha fatto tornare il sorriso e quel cantuccio di buonumore indispensabile per portare a termine la giornata di una quasi settant'ottenne. E sei baci si fanno via etere, valgono, quasi quasi, come quelli veri.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.