Lisa Corva

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L’arte di perdere senza perdersi.

Lunedì, 1 marzo 2021 @09:57

"Perdi qualcosa ogni giorno.
Accetta il turbamento delle chiavi perdute, dell’ora sprecata.
L’arte di perdere non è difficile da imparare"
(Elizabeth Bishop)
Sciarpe, orecchini, amici. Amori.
L’arte di perdere senza perdersi.

Tutto è cominciato con un orecchino perduto. Un piccolo orecchino d’oro a forma di anello. Sapete com’è con i gioielli, no? Li metti tanto, poi ti stufi e li dimentichi… Questi li avevo riscoperti e messi sabato, felice perché tornavo a Trieste dopo mesi di lockdown. E a un certo punto mi sono accorta che uno l’avevo perso. Ho rifatto tutta la strada con la bora, sperando che riapparisse con un luccichìo. E invece no. Sì, lo so, gli orecchini si portano anche spaiati, ma è sempre triste perdere qualcosa, vero? Qualcosa che hai amato, anche fosse solo una sciarpa, un anello…
Così, camminando nel vento, ho pensato a delle frasi che mi consolassero. E mi è venuta in mente una poesia, The Art of Losing, della poetessa americana Elizabeth Bishop (nata nel 1911, morta nel 1979). Me ne aveva parlato tanti anni fa la mamma di una mia cara amica americana. Ma, sinceramente, non l’avevo mai capita davvero. Io che rimango aggrappata alle cose, e alle persone. Agli amori, agli amici…
Però, rileggendola, ho pensato che questa è una poesia che si capisce solo crescendo, invecchiando, quando le cose che perdi sono davvero tante. E quindi bisogna imparare a lasciarle andare. Se possibile conservandone il ricordo. Sapete che ricordo ancora una sciarpa di cachemire che ho perso anni fa? Sento ancora la leggerezza, la sofficezza, al tatto. Sarebbe bello, ho pensato, viaggiare in un pianeta delle cose perdute, un po' come un racconto di Murakami. (E poi, certo, l’orecchino si può portare anche spaiato).

Ecco la poesia in inglese:
The art of losing isn’t hard to master;
so many things seem filled with the intent
to be lost that their loss is no disaster.

Lose something every day. Accept the fluster
of lost door keys, the hour badly spent.
The art of losing isn’t hard to master.

Then practice losing farther, losing faster:
places, and names, and where it was you meant
to travel. None of these will bring disaster.

I lost my mother’s watch. And look! my last, or
next-to-last, of three loved houses went.
The art of losing isn’t hard to master.

I lost two cities, lovely ones. And, vaster,
some realms I owned, two rivers, a continent.
I miss them, but it wasn’t a disaster.

—Even losing you (the joking voice, a gesture
I love) I shan’t have lied. It’s evident
the art of losing’s not too hard to master
though it may look like (Write it!) like disaster.


4 commenti

Lilabella nuova | Domenica, 7 marzo 2021 @14:36

Lisa anche io ti ringrazio per questa poesia. Pensa che proprio oggi parlavo con mia mamma degli oggetti perduti e giorni fa pensavo con amarezza alla fine del mio matrimonio (ricorreva il compleanno del mio ex marito). Hai ragione, è nel tempo, crescendo, che si avverte di più il valore di una poesia come questa, quando sono tante (non solo materiali) le cose che abbiamo perso ma si va avanti, nonostante tutto. Un sorriso, Lila

B | Martedì, 2 marzo 2021 @11:15


sono rimasta toccata dalla storia dell’orecchino perduto. Ho perso anch’io un orecchino qualche anno fa, anzi l’ho perso, ritrovato, perso, ritrovato e poi perso definitivamente.
Era una perdita emblematica, alla fine l’ho capito.

LISA | Martedì, 2 marzo 2021 @08:05

Claudia mdg: la fede matrimoniale! E poi l'hai fatta rifare? O forse anche no... Le fedi le portiamo comunque dentro.

claudia mdg | Lunedì, 1 marzo 2021 @22:21

Lisa grazie per la poesia, la continuo a leggere, mi affascina. Un piccolo ineccepibile gioiello di tecnica per compensarne uno d'oro. Perdo da sempre tantissime cose (ho perso addirittura la fede matrimoniale): per quanto frustrante, nel perdere le cose c'è anche qualcosa di poetico. L'ultimo orecchino l'ho perso qualche settimana fa, era di ebano intagliato.
E' sempre bello leggerti

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.