Lisa Corva

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Di che colore è la libertà.

Domenica, 4 aprile 2021 @08:54

"E al di là della notte

mi aspetterà 

spero

il sapore di un nuovo azzurro."

(Nazim Hikmet)
Di che colore è la libertà.

Non so dove Nazim Hikmet abbia scritto queste parole. Forse in carcere, o in esilio, visto che il poeta turco (ma nato a Salonicco nel 1901, nella Grecia ottomana), diventò comunista negli anni Venti e morì appunto in esilio, a Mosca, nel 1963. Un uomo che credeva. Nell'amore, nella democrazia, nella forza delle parole. 
Per scoprirlo, consiglio il suo "Poesie d’amore e di lotta", Mondadori. Amare, lottare, resistere. Sognare. Il mio augurio per questa primavera.
Insieme ai suoi versi forse più famosi:

"Il più bello dei mari

è quello che non navigammo.

Il più bello dei nostri figli

non è ancora cresciuto.

I più belli dei nostri giorni

non li abbiamo ancora vissuti.

E quello che vorrei dirti di più bello

non te l’ho ancora detto". 


1 commento

Lilabella nuova | Domenica, 11 aprile 2021 @15:57

Entrambe belle queste poesie. Io adoro il blu con tutte le sue sfumature ma in Hikmet c'è il senso di speranza forse anche se ha vissuto indubbiamente una storia bruttissima. La forza credo sia la sua arma vincente, forza che ha trovato nell'amore e che trasmette nelle sue parole. Mi è stato regalato da Rita (del gruppo di lettura Amarganta, te la ricordi?) proprio il libro di poesie d'amore di Hikmet, e non mi stanco mai di leggerle. Un sorriso. Lila

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.