Lisa Corva

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Il testimone oculare.

Lunedì, 17 maggio 2010 @10:40

"Sai, per ogni essere umano c’è una persona che, nel misterioso e tremendo processo chiamato vita, rappresenta l’avvocato difensore, colui che vigila, il giudice e nello stesso tempo anche il complice. Questa figura è il testimone oculare. E’ l’unico che ti conosce veramente … Il testimone resta sempre sullo sfondo, per tutta la vita. E’ un compagno di giochi piuttosto scomodo. Ma non puoi, e nemmeno vuoi, liberarti di lui"
(Sándor Márai)
E del suo scomodo, sincero sguardo.

(La frase di oggi – inquietante, interrogativa – è tratta da un libro che ho molto amato e che continuo a consigliare e regalare: "La donna giusta", Adelphi, dello scrittore ungherese Sandor Marai. Un bestseller degli anni Trenta; un grande romanzo sull’amore, il tradimento, la borghesia, raccontato a quattro voci: il marito, l’ex moglie, l’amante, l’amante dell’amante…)

12 commenti

Lila | Martedì, 18 maggio 2010 @09:34

Ben detto, Lisa (mi riferisco al tuo primo commento).

LISA | Martedì, 18 maggio 2010 @07:25

Allora, FIORENZA, non è un vero testimone oculare.

Fiorenza | Lunedì, 17 maggio 2010 @22:17

Però.. il testimone oculare potrebbe essere inattendibile, forse offuscato da pregiudizi, da ricordi nebulosi , quindi potrebbe essere sostegno o supporto non del tutto attendibile. E il Ruolo di Pubblico Ministero a chi spetterebbe? Insulsa domanda a insulso commento (il mio)

micheline | Lunedì, 17 maggio 2010 @18:50

il mio testimone oculare? mio padre,colui che mi conosce come le sue tasche,colui che mi ama più di ogni cosa al mondo,colui che mi capisce,colui che mi rimprovera e troppo spesso, delle mie scelte sbagliate,che comprende però le mie scelte.Il mio papà spero di averlo per tanto tempo ancora,amo il suo sguardo posato perennemente su di me,anche se mi fa arrabbiare quando lo fa! :-)

Lina | Lunedì, 17 maggio 2010 @18:30

Lisa, bella e profonda analisi la tua.

LISA | Lunedì, 17 maggio 2010 @18:15

Sapete cosa penso? Che chi ci ama, il compagno o la compagna con cui dividiamo il nostro letto e la nostra vita, è troppo vicino a noi per vederci bene davvero. Per fare da testimone oculare. Non può essere giudice, complice, e avvocato difensore: perché è con noi, nel nostro abbraccio. Troppo occupato/a ad amarci, consolarci, sognare, litigare - costruire una vita con noi. E dunque il testimone oculare è per forza un'altra persona. Un'amica. Un amico. Una sorella, perché no. Qualcuno che ci guarda da lontano, e che vede attraverso anche le nostre debolezze, le nostre bugie e le nostre illusioni. Per questo il suo sguardo è così prezioso; ma a volte, diciamolo, irritante e scomodo. E forse per questo ancora più prezioso.

Giusy | Lunedì, 17 maggio 2010 @17:09

il mio testimone dal quadruplice aspetto così efficacemente descritto da Sandor Marai è mia sorella, ex compagna di giochi , poi di esperienze condivise, sempre. Il suo sguardo è sempre sincero, quindi scomodo

malu63 | Lunedì, 17 maggio 2010 @16:48

con grande mea culpa,posso dire di essere me stessa, se sbaglio come capita a tutti continuo a rimproverarmi perchè l'ho fatto,oppure perche nn sono riuscita a comportarmi nel modo giusto al momento giusto. Per fortuna poi mi perdono tutto dicendomi che sbagliare è umano e serve a crescere per le prossime esperinze.
ps. aiutatami a far smettere questa pioggia nn ne posso più!!!

Lele | Lunedì, 17 maggio 2010 @16:29

e chi mai vorrebbe liberarsi di lui. del mio "compagno" come si usa dire oggi, di questo amore nato un "giorno per caso". Lui il testimone oculare dei miei successi e dei miei fallimenti. ma sempre li al suo posto, a volte un pò impertinente, almeno nello sguardo, come a voler dire "te lo avevo detto"! non potrei mai vivere senza il mio dolcissimo testimone oculare che mi segue da circa tredici anni. e spesso credimi, cara Lisa, per quello che gli faccio passare... meriterei l'ergastolo! bacio

Anonimo | Lunedì, 17 maggio 2010 @14:39

La mia avvocatessa di cause vinte o perse è stata una mia amatissima cugina, colei che mi ha visto crescere e mi aiutato nei momenti difficili con sensibilità e dolce fermezza: , non ho mai voluto nè potuto liberarmi di lei, nè lei di me. Il destino me l'ha sottratta e questa privazione mi pesa ancora moltissimo.

Marina | Lunedì, 17 maggio 2010 @14:06

mia madre, e mio marito da un certo punto in poi...

Lila | Lunedì, 17 maggio 2010 @13:49

Credo di avere individuato subito il mio testimone oculare. La mia amica del cuore Rita, una persona davvero speciale che davvero non vorrei perdere e che si prende cura di me forse più di me stessa! Un buon inizio settimana sia a te Lisa che agli altri partecipanti di questo stupendo salotto.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.