Lisa Corva

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Ti ho googlato.

Martedì, 18 maggio 2010 @07:28

"La cercò ripetutamente su Google, ma Marijke era una delle rare, delicate creature che riuscivano a esistere solamente nel mondo reale".
(Audrey Niffenegger)

Non sono su facebook, non hanno un’email, non lasciano tracce in internet. Scivolano via invisibili, forse più leggere, o più pesanti di noi, girano l’angolo della strada, salgono sui tram. E un po’, forse, le invidiamo.

(La frase di oggi è tratta dal romanzo "Un’inquietante simmetria": storia inquietante, appunto, di due gemelle. Però dell’autrice, l’americana Audrey Niffenegger, mi era piaciuto molto di più il complicato ma romantico "La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo", sempre Mondadori. Romanzi a parte, la frase di oggi mi ha fatto pensare: non vi è mai capitato di "googlare" una persona appena conosciuta, per capire o scoprirne qualcosa di più? Ma ci sono persone che, appunto, non lasciano traccia di sè in Internet...)

14 commenti

Lila | Mercoledì, 19 maggio 2010 @15:57

Auguro a Giulia una buona giornata anzi una buona serata data l'ora e gli mando un abbraccio forte.

Giulia in dissolvenza.. | Mercoledì, 19 maggio 2010 @00:10

Per Lila.. per Woland: forse le parole parlano se i cuori sono affini, se stringono nel concentrato del loro antico battere e levare gli stessi segreti, gli stessi sogni..
Notte "vicini"...

Lina | Martedì, 18 maggio 2010 @21:40

Mi inquieta il progetto di Brunetta accennato da Woland. E se andasse a buon fine cosa farà chi non sa usare il computer o chi non può permetterselo? Forse si potrà rispolverare il mestiere antico dello scrivano, stavolta telematico

Lila | Martedì, 18 maggio 2010 @21:25

Ti assicuro, Lunì, che è così anche per me. Appena prendo City subito vado a cercare il mio angolo di ossigeno.

Lunì | Martedì, 18 maggio 2010 @18:28

Io ne conosco uno così, Lui.
Ha un indirizzo di posta - stupido per altro- ma non lo utilizza mai.
Quindi è come se non lo avesse. I computer lo fanno starnutire, ne è simbolicamente allergico, per cui niente Facebook, twitter o cose simili.
Di lui c'è solo un profilo messenger, con delle stupide frasi vecchie di quasi un anno dedicate alla sua dolce metà. Inutile dire che vi faccio visita solo nei momenti più disperati delle mie estati senza di Lui.
Ho il suo numero di telefono, quest'estate, quando la scuola non ci unirà più potrò dire di avere questa sorta di sicurezza ma per il resto niente.
E' invisibile, anche se lo trovo ogni giorno nel mio cuore.

PS: mi scuso per il doppio commento, sono Lunì ma avevo scordato di firmarmi.
Pps: Stamani, cara Lisa, in stazione ho sorriso per il tuo buongiorno.
Ti sorprenderà - magari no, ma magari si - sapere che certe mattine ho la bramosia di arrivare a Firenze non tanto per vedere Lui, ma per il tuo Buongiorno.

Anonimo | Martedì, 18 maggio 2010 @18:26

Io ne conosco uno così, Lui.
Ha un indirizzo di posta - stupido per altro- ma non lo utilizza mai.
Quindi è come se non lo avesse. I computer lo fanno starnutire, ne è simbolicamente allergico, per cui niente Facebook, twitter o cose simili.
Di lui c'è solo un profilo messenger, con delle stupide frasi vecchie di quasi un anno dedicate alla sua dolce metà. Inutile dire che vi faccio visita solo nei momenti più disperati delle mie estati senza di Lui.
Ho il suo numero di telefono, quest'estate, quando la scuola non ci unirà più potrò dire di avere questa sorta di sicurezza ma per il resto niente.
E' invisibile, anche se lo trovo ogni giorno nel mio cuore.

woland | Martedì, 18 maggio 2010 @15:21

Per Giulia... la tua pioggia di parole non aveva bisogno di ombrelli. Bellissimo.

Lila | Martedì, 18 maggio 2010 @15:08

Per Giulia: mi hai fatto commuovere.

Aria | Martedì, 18 maggio 2010 @12:55

Io dico no solo a facebook e twitter. Tutto il resto non mi disturba. Esserci troppo può diventare una dipendenza per se stessi e un jattura per gli altri.

Giulia in dissolvenza.. | Martedì, 18 maggio 2010 @12:02

Lui che mi abita il pensiero più d'ogni altra cosa... è giunto con l'alba, un'anima senza spine, di cristallo come l'odore del soffio d'inverno.. E se ne è andato con il silenzio di una mattina fredda e fatta di pioggia..Quale giro abbia fatto per arrivare alla mia porta, da quali cime, da quali storie provenga..io non lo so.. E neppure so come mi abbia lasciata andare.. come abbia sopportato tutti gli aghi d'inquietudine, i ricordi in bianco e nero delle nostre mani, dei nostri occhi... Resta un'insostenibile desiderio, una fame di luce, fame della sua pelle, di un sogno con il quale mi vesto ogni mattina, di un nome che mi serve come il respiro, come le scarpe.. Resta che io non scorderò.. che lui non scorderà..Resta che un giorno ci toccheremo ancora con gli occhi.. come due anime senza spine educate allo splendore, che un giorno tutti i giorni saranno fatti per noi... E resta che non ho niente di lui, è solo nella mia testa...

Lila | Martedì, 18 maggio 2010 @10:17

Anche io mi sento un pò come Marijke e devi ammettere Lisa che non c'è paragone nell'avere un blog o stare su facebook ed i contatti diretti, il bello di sentire, anche solo per telefono, la voce di una sorella, di un amico, una amica, poterli abbracciare quando li si vede. Certo devo dire che senza la mia posta elettronica sarei persa perché è bello ricevere delle mail ma anche scrivere una lettera come si faceva una volta è davvero bello. Buona giornata a tutte/i

Lele | Martedì, 18 maggio 2010 @10:00

Solo per augurarti una felice giornata. Anche oggi bellissima e verissima frase. un pò sono anch'io come Marijke, niente fb, niente blog, uso la posta elettronica di mia figlia. non so perchè, forse per non essere "ri-trovata"? mah! un abbraccio

supersimo86 | Martedì, 18 maggio 2010 @09:36

eh si mi è capitato ricerche e ricerche su internet ,alla fine l'ho trovato anche se troppo tardi

woland | Martedì, 18 maggio 2010 @08:57

Sì, le invidio.
il punto è un altro però: quanto potranno durare fuori dalla rete?
Avere un indirizzo di posta elettronica sta diventando praticamente un obbligo. Attraverso la rete ci si iscrive alla maggior parte dei concorsi pubblici e si ricevono gli esiti.
Brunetta spinge per la posta elettronica certificata per mandare in pensione le raccomandate e le file allo sportello degli uffici postali.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.