Lisa Corva

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Un matrimonio vero che plachi i battiti del cuore.

Lunedì, 24 maggio 2010 @08:56

"Ci credi
che il Progresso è una donna?
Uno spirito in cerca del suo opposto?
Di un matrimonio vero che le plachi i battiti del cuore?
Te l’ho chiesto
mentre seduto con un bicchiere di rosso
e il giornale del giorno prima
bevevi e leggevi, e non mi ascoltavi.
Poi ho chiuso la porta
ho lasciato la casa alle mie spalle e ho percorso
in auto l’intera distanza del nostro matrimonio,
dai sobborghi alla città."
(Eavan Boland)

E guidando, tornavo indietro negli anni…

Più leggo la poetessa irlandese Eavan Boland, e la sua antologia "Tempo e violenza" (Le Lettere), più mi piace. I versi di oggi, che ho scelto per il Buongiorno del 24 maggio, sono l’incipit di "Un matrimonio per il millennio". Non vi è mai capitato di pensare: che ci faccio qui? E lei, la moglie, prende la macchina e guida, guida all’indietro negli anni, guida verso la prima casa, dove ha abitato nei primi anni di matrimonio… Un viaggio nel tempo. "A una a una/si sono spente le finestre accese./ Gli schermi televisivi si sono raffreddati più piano./ La ceramica si è trasformata in vetro, i circuiti in transistor." E ancora: "I bambini sono spariti dai letti./ Le mogli, senza preavviso, sono diventate figlie"… Davanti alla vecchia casa si ferma solo pochi minuti. Nonostante tutto, nonostante il silenzio e le domande senza risposta, vuole tornare indietro, anzi avanti, verso "L’uomo con la sua copia spiegazzata del giornale./La giovane donna che parla con lui. Parla con lui./Il cuore in pace per questo". Non sempre succede. Non sempre un matrimonio "placa i battiti del cuore", non sempre si vuole tornare in quella stanza dove un uomo legge silenziosamente un giornale, spiegazzato o magari on line, su un laptop. Non sempre, per usare le parole di Eavan Boland, succede che "a true marriage eases a quick heartbeat". Per questo Soldini si chiede, e ci chiede, nel suo ultimo film, "Cosa voglio di più". Senza punto interrogativo.

9 commenti

ALEXO | Lunedì, 24 maggio 2010 @23:03

Lisa, ma non puoi espellere il mondo intero!
E poi questo Giuseppecesaropoeta mi sembra un nuovo Majakovskij:
"
Ma voi potreste? (1913)

A un tratto impiastricciai la mappa dei giorni prosaici,
dopo aver schizzato tinta da un bicchiere,
e mostrai su un piatto di gelatina
gli zigomi sghembi dell'oceano.
Sulla squama d'un pesce di latta
lessi gli appelli di nuove labbra.
Ma voi
potreste
eseguire un notturno
su un flauto di grondaie?

Giuseppe cesaro:

ieri sera mentre al circolo domenicale signore e cavalieri
giocavano
a burraca
noi del gruppo scacchistico giocavamo qualche partita a scacchi.
dovrebbe venire prossimamente anche un maestro che ho sfidato.
dono ai miei lettori una brevissima partita.gioco con il nero.1 e4
e5
2d4 exd 3 Dxd Cc6 4Dd1 Ac5 5 Ac4 Dh5 6Df3 ...il Bianco si difende
dallo scacco matto in f2 minacciando lo scacco matto in f7.
ma il mio salto in..6 Ce5 mette fine alla contesa.

Domani controllo sulla scacchiera se la poesia fila...
Saluti.

LISA | Lunedì, 24 maggio 2010 @19:35

AFERDITA, vai al 13 maggio, leggerai l'intervista a uno scrittore rumeno che mi è stato molto simpatico... Chissà, magari ci racconti qualcosa anche tu del "cozonac cu nucă", il dolce alle noci?

aferdita | Lunedì, 24 maggio 2010 @17:12

Sono passati 29 anni e siamo ancora insieme. E pensare, che siamo conosciuti quando era passato solo pochissimo tempo della rottura di una mia storia lunga e importante. Ho scelto piu con la ragione, e per fortuna mi e andata bene. Ovviamente non sono mancati momenti difficili, pero abbiamo superato tutto, e oggi sono contenta di averlo al mio fianco. Siamo appena tornati da una meravigliosa settimana a Parigi,e scoprire insieme i nuovi orizzonti ci rende felici.

Marta | Lunedì, 24 maggio 2010 @17:02

Placare i battiti del cuore? Non riesco neanche a immaginare un matrimonio che faccia questo effetto. Io vorrei semplicemente sentirmi a mio agio nel mio.

adriano | Lunedì, 24 maggio 2010 @16:15

anch'io sono passato ad una seconda vita, la prima non faceva per me. me ne sono reso conto dopo qualche anno ma ho atteso piu' di vent'anni.
e guarda caso questi versi proprio oggi: l'anniversario di matrimonio dei miei genitori, loro non ci sono piu' da tanti anni ma io non me lo sono mai dimenticato.
per Lele: non so se sia la cosa migliore. anche una persona che conosco molto bene aveva tentato una cosa del genere, poi si e' resa conto che il suo mondo di mamma non poteva essere slegato dal suo mondo di donna. nella vita o condividi tutto o niente!

Lila leoncina | Lunedì, 24 maggio 2010 @14:27

L'ho fatto anche io. Nel mio matrimonio non c'era più alcun battito di cuore anzi c'era parecchia agitazione. Con questa poesia cara Lisa mi hai fatto venire i lucciconi agli occhi mannaggia a te. Comunque sono contenta, ora riesco a vedere la mia vita in modo diverso e soprattutto riesco a sorridere! Buon inizio settimana a tutte/i

Lele | Lunedì, 24 maggio 2010 @12:41

L'ho fatto. Ho detto "che ci faccio io qui" e nonostante tutti gli anni passati insieme, ho chiuso la porta, per sempre. Non eravamo più gli stessi, io non ero più la stessa, non poteva essere quella la mia vita. Il matrimonio non ha mai placato i battiti del mio cuore. Mi sono ripresa la mia vita, oggi decido io ciò che devo fare e dire. Ho un nuovo compagno, dolcissimo e rispettoso dei miei spazi, discreto con i miei ragazzi. Vive per conto suo. Forse è la cosa migliore. Incontrarsi come se fosse sempre la prima volta. Almeno spero!

LISA | Lunedì, 24 maggio 2010 @12:30

GIUSEPPE, mi dispiace, ma la regola dell'overdose vale anche per te. I soliloqui sono pericolosi. E stancano (molto) chi li subisce.

giuseppe | Lunedì, 24 maggio 2010 @11:41

tanto lisa mi cancella...ma oggi ho scritto sul mio blog un trattato di fiosofia applicata
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com
ma la poesia è comunque il mio primo amore...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.