Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Briciole di stelle.

Venerdì, 28 maggio 2010 @07:45

"Vediamo quante stelle sbriciolate nella pozzanghera."
(Neruda)
Vediamo quanti sogni in frantumi, quante delusioni mi hanno scottato, quanti graffi nel cuore. Ma vediamo anche quanto, e quando, sono capace di alzare la testa: e guardare in alto. Il cielo mi chiama, non più un riflesso nella pozzanghera.

(I versi di oggi sono tratti da un mio vecchio libro di Neruda, ormai pieno di annotazioni e sottolineature: "20 poesie d’amore e una canzone disperata", Edizioni Accademia)

24 commenti

Farfalla | Martedì, 1 giugno 2010 @22:46

marina, ma quando dici : è lui che salva le nostre vite, anche questo è clichè. Si tratta pur sempre di salvataggio, anche senza zattera e non volermene, del resto la scelta che hai fatto tu, come tanti altri, comporta una grande forza e un fermo convincimento che non posso che apprezzare. Leggerò Emma

Marina | Martedì, 1 giugno 2010 @00:23

di coraggio perche'? perche' un figlio adottato puo' essere peggiore di uno biologico, perche' percorrere strade infinite di tempo e spazio necessita di coraggio? Non so, per me sono le circostanze che fanno una vita, e la ns tra infertilita' e sogni e' stata questa. generosita' perche'? perche' si da' un'opportunita' ad un bimbo sfortunato? Sono destini che s' incontrano, ma e' un discorso che rifugge dalle etichette il fondo delle cose e' altro. Capisco che da fuori vi sembra un'azione umanitaria. Quanto alla zattera e ai naufragi direi che anche qui siamo in pieno cliche'!

farfalla | Lunedì, 31 maggio 2010 @23:36

Vuoi dire, marina, che la scelta che hai fatto è solo un atto di egoismo, una specie di zattera di salvataggio per non naufragare? Non ci credo: è un atto di generosità e di coraggio

Marina | Lunedì, 31 maggio 2010 @23:08

ovviamente il commento era mio, e' partito senza nome...sorry

Anonimo | Lunedì, 31 maggio 2010 @23:08

perche' se no staremmo soli, cerchiamo sempre consolazione e supporto dalle persone che ci sono vicine, come lo diamo a chi amiamo...l' alternativa e' di vivere senza legami, si puo' fare...farfalla io non so se saro' una brava mamma o no, probabilmente saro' come tutte le altre, e il fatto di aver adottato non fa di me un'eroina, non c'e coraggio, e ancora meno generosita', e' lui che salva le nostre vite...

Farfalla | Lunedì, 31 maggio 2010 @20:39

Marina, sono sicura, sarai una brava mamma, scegliere l'adozione è un atto di grande coraggio e di grande generosità. Però. vedi? tutte noi madri (poco importa se adottive o non) cerchiamo consolazione e supporto nei nostri figli. Vogliamo chiederci il perchè ?

Marina | Lunedì, 31 maggio 2010 @12:42

Vorrei rispondere a Farfalla, e' vero, hai ragione una maternita' da sola non puo' risolvere i nostri problemi esitenziali, ma ti assicuro che quando hai corso tutto il mondo, mille strade e milioni di salite per avere il figlio che hai, le sue tenere manine ti ripagano di molte cose. Anche delle lacrime che versi copiose per altri dolori e delusioni, lui che ti guarda interrogativo e tu che dici 'no, non ti preoccupare mamma non e' triste' invece mamma e' triste e delusa appunto, ma si fa forza per questo essere che il destino le ha voluto dare. Si asciuga velocemente le lacrime, e cerca di guardare avanti con piu' forza di quello che farebbe se fosse ancora sola. E lo fa per lui, perche' se fosse per lei, mamma piangerebbe tutta la giornata oggi...E non importa se quando diventera' adolescente sara' insopportabile, io, noi aspiranti o ex aspiranti madri non finiremo mai di ringraziare la vita per qs figli, ma anche di avere piu' paura di vederli soffrire...leggi il libro rosa capirai...

Lila | Lunedì, 31 maggio 2010 @10:35

Soffio fortissimo per la cara Micheline perché possa veder presto brillare la propria stella.

LISA | Lunedì, 31 maggio 2010 @09:00

Certo, PI, ex aspirante paziente, che mi ricordo di te. Mi ricordo di te e delle tue stelle sbriciolate, e dei tentativi Fivet, e poi dell'Annunciazione davanti al tuo consorte che quasi impallidisce per l'emozione: due gemelli! Mi ricordo e mi fa molto piacere quando tu, e tutte le altre aspiranti madri, vi riaffacciate sul blog: perché vi vedo scrivere il vostro personale libro rosa, il vostro finale. A te dunque, ma anche a MARINA A BRUXELLES, a MICHELINE, a MALU 63, a tutte le aspiranti (ed ex) del blog, dedico l'aggiornamento che Emma farebbe della Lista Madri Tardive, ricordate? Aggiungerebbe Sarah Jessica Parker, che a 45 anni ha avuto due gemelline grazie a una "surrogate mother", o utero in affitto (sono ancora perplessa, a dir la verità, così come sono perplessa sul suo Sex and The City tutto botox); e aggiungerebbe Sandra Bullock, tra poco 46 anni, che è diventata madre tardiva grazie alla cicogna del tribunale, ed ha adottato un bimbo (nel frattempo ha smarrito per strada un marito, ma insomma sono cose che succedono). E intanto penso: ma Sex and The City 2 non poteva raccontarci tutto questo, vere storie e veri tormenti over 40, invece di una gita a Dubai? (A FARFALLA, invece, dico: mi piacerebbe che leggessi anche tu "Confessioni di un'aspirante madre". Emma ti aspetta).

aferdita | Domenica, 30 maggio 2010 @14:59

Io non voglio vedere mai i miei sogni frantumati nelle pozzanghere, ho deciso tempo fà, e questa e stata la mia salvezza. Altrimenti non avrei trovato la forza di cambiare completamente la mia vita. Sarebbe stato molto doloroso pensare il mio paese, la mia casa, parenti e amici e rincominciare tutto da capo in una cita dove non conoscevo nessuno e non sentivo mai parlare la mia lingua. Lasciare le mie figlie alle cure dei miei per occuparmi degli figli degli altri. lasciare il mio lavora da laureate e fare la domestica. Non lo so se sarei stata in grado di farcela senza mettere un pietra sopra ad ogni specchio d'acqua dove poteva vedere qualche sogno frantumato. Ho scelto di vedere sempre e comunque il cielo e di nuovi orizzonti
Giusi, sono anch'io d'accordo con te, La poesia esprime tutta la sua forza solo nella lingua originale. Si arrivano i traduzioni eccellenti solo quando il traduttore è di madre lingua e un poeta a sua volta
Lisa, come sempre le tue interviste e le i tuoi Bongiorno sono pieni di punti di riflessione di un richiamo a vecchi ricordi. L'intervista che mi hai suggerito mi e molto piaciuta, i racconti dal Est inevitabilmente svegliano il miei ricordi. Sicuramente scriverò.
Un abbraccio affettuoso a chi ancora soffre per i sogni frantumati, a chi ancora non trova la forza di accettare la realtà o non ha la pazienza di aspettare che si realizzino. Sono con loro, e soffio forte.

claudia mdg | Sabato, 29 maggio 2010 @19:29

Che tu possa prendere in mano la tua stella presto, Micheline, non sarai una mamma anziana, ma solo una mamma meravigliosa.

una mamma anziana | Sabato, 29 maggio 2010 @18:33

Micheline, una mamma di 47-48 anni non è una mamma anziana. E' una mamma e basta. Non possiamo scegliere per la vita e la morte, non possiamo programmare quando nascerà nostro figlio e se qualcuno c'è riuscito, è stata un'eccezione. La vita va così e accettarlo, in fondo, è un pò come imparare ad amarla un pò di più. Ama i giorni che hai a disposizione, coltiva il tuo sogno, ma senza disprezzare il percorso per raggiungerlo. La vita è troppo breve.

Farfalla | Sabato, 29 maggio 2010 @18:15

mi chiedo: perchè, per quale motivo inseguire il sogno di una maternità che ci è stata negata? i figli non sono soltanto tenere manine e guance tenere e rosee (o abbronzate) da baciare. Vi assicuro, sono tutt'altra cosa, basta attendere che si trasformino in adolescenti che,come tali possono rivelarsi scontrosi e ribelli e anche ostili. A volte mi chiedo: da chi avrà preso costui o colei? Prendiamo dalla vita ciò che ci viene offerto.Una maternità realizzata non può, da sola, risolvere i nostri problemi esistenziali. Non voletemene, per favore, vi capisco ma vi sto parlando da "esperta".

micheline | Sabato, 29 maggio 2010 @16:34

sono delusa,affranta,stanca.Anni e anni sprecati a seguire dei sogni/stelle,poi la certezza che tutto è stato vano.Mi chiedo se credere ancora in qualcosa o Qualcuno,non ce la faccio;le persone anziane con il loro credo mi dicono che sono le croci che Lui mi fa portare per vedere quanto sono forte.GRIDO...non sono forte,cerco solo di non unirmi al coro di chi si lamenta sempre della propria situazione e metto questo scudo e infilo la testa dentro come una tartaruga nel momento del pericolo.L'adozione è ferma,il tribunale non chiama nemmeno per il colloquio (il quarto in 11 anni),mi sono fatta i conti e se tutto va bene arriverò a 47/48 anni per avere un figlio.Cavolo io voglio essere una mamma giovane e non un'anziana mamma che vuole un figlio per la sua vecchiaia.Ecco i miei graffi nuovamente sanguinare,ecco le mie scottature...sarò anche una fenice che ogni volta si è rialzata in volo dalle sue ceneri,ma per quanto ancora?

malu63 | Sabato, 29 maggio 2010 @11:10

Il mio sogno più grande purtroppo nn si è avverato, rincorso per 20 anni tra dolori pianti e delusioni e la prova più grande di averlo avuto dentro di me solo per 12 settimane, un sogno che nn era solo mio ma anche dell'uomo che mi ha tenuto la mano durante questo cammino. Ma per fortuna le stelle spezzate ora le vediamo nella pozzanghera come vecchi ricordi, perchè ora guardiamo davanti a noi la nostra famiglia è di due, riusciamo a vivere la nostra vita anche se questo sogno nn si è avverato, ma sono certa che la vita adesso ce ne regalerà altri di sogni che riusciremo a guardare con occhi diversi.
Pink del vecchio salotto rosa, la vita è fantastica con tutti i suoi colori, sappiamo bene cosa vuol dire avere un 'arcobaleno che ci illumina ogni giorno la giornata con il suo sorriso.

Marina | Sabato, 29 maggio 2010 @09:38

In questo periodo le sto guardando tutte in faccia le stelle sbriciolate nella pozzanghera, e, talvolta, mi sembrano moltissime, delusioni fatte di gente che sparisce, d' indifferenza umana che colpisce, di cose e persone che ti abbandonano. Non ho ancora la forza per vedere con chiarezza la capacita' di alzare la testa, la possibilita' di andare oltre. Mi arrovello ancora nella delusione e nell' incomprensione del genere umano che mi circonda. Fortunatamente due stelle resistono fuori e dentro la pozzanghere mio figlio jad e suo padre, la gioia, le mie gambe il mio cammino...Un bacio a Pi...alla fine abbiamo figli della stessa eta', quante giravolte da' la vita!

Lunì | Venerdì, 28 maggio 2010 @22:46

Lisa, Lisa.
Chiedo scusa se sono stata assente, ma la scuola, lo stage e le faccende da fare ho avuto poco tempo per tutto.
In questa settimana non mi hai mai delusa, nemmeno una volta. Ho attaccato la mania del buongiorno ad una mia amica, migliore amica delle elementari e medie, che adesso sto riconquistando.
E stamani, quando ho letto questo, credimi ho messo la canzone più carica che ho nell'ipod ed ho iniziato a camminare velocissima per la stazione di Firenze, carica fino al midollo.
Grazie per esserci ogni giorno.

Andy | Venerdì, 28 maggio 2010 @21:00

"Il cielo mi chiama, non più un reflesso nella pozzanghera." Bellissima frase!

Pi | Venerdì, 28 maggio 2010 @17:04

Cara Lisa, come stai?
Di quando in quando riesco a buttare un occhio dentro il tuo salotto virtuale. Non è più il salotto rosa che conoscevo io, ma è sempre particolarmente accogliente!
Di stelle sbriciolate ce ne sono sempre tante e sempre tante sono le pozzanghere che incontriamo sulla nostra strada.
La mia strada ha avuto parecchie pozzanghere, ma anche tanti arcobaleni.
I due più belli si chiamano Lorenzo e Simone!
Passa il tempo, sai, cara Autrice dalla A maiuscola?
Pensa che ora hanno 15 mesi e cominciano a camminare.
Li guardo e mi si stringe il cuore a pensare alle pozzanghere che incontreranno, necessariamente, sulla loro, di strada.
E', tuttavia, giusto così - no?
In fondo noi siamo la somma di tutte le nostre esperienze - stelle sbriciolate e pozzanghere incluse.
Un caro abbraccio.

Lele | Venerdì, 28 maggio 2010 @14:46

quante delusioni e graffi nel cuore nella pozzanghera della vita, ma anche quanta gioia, quanta felicità e quanti sogni che si sono avverati. grazie Lisa, sei grande!

Giusy | Venerdì, 28 maggio 2010 @13:42

Si!! mi sono mangiata l'acca iniziale... dove stanno andando i miei neuroni???

Giusy | Venerdì, 28 maggio 2010 @13:33

Penso che la poesia di Neruda riesca a esprimere tutto il suo fascino e la sua potenza solo in lingua originale. La mia è solo un'opinione molto personale e non pretendo che debba essere condivisa, anzi, mi piacerebbe leggere pareri contrari.Grazie PABLO "por este omenaje"

Lila | Venerdì, 28 maggio 2010 @11:54

Lisa, Pablo ma questa poesia è bellissima. Il tuo commento, Lisa, mi ha fatto emozionare, grazie, continuerò, a testa alta, a graffiare e a tifare per l'amore con la A maiuscola.

Pablo | Venerdì, 28 maggio 2010 @09:46

Qui i versi iniziali originali dell'undicesima poesia d'amore. Quasi più disperata che la canzone finale.

Casi fuera del cielo ancla entre dos montañas
la mitad de la luna.
Girante, errante noche, la cavadora de ojos.
A ver cuántas estrellas trizadas en la charca

baci

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.