Lisa Corva

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Espresso.

Lunedì, 12 luglio 2010 @10:04

"Ma cosa ci importa del resto del giorno
il languore del pomeriggio,
l’improvviso balzo nella sera,
la notte con i suoi conosciuti profumi,
le sue stelle a punta?
Questo è il meglio: scostare le lenzuola
i piedi sul pavimento freddo,
e svegliarsi per la casa a ritmo di espresso".
(Billy Collins)

Estate, luce e caffè.

(I versi del poeta americano Billy Collins sono tratti da "Picnic, lightning", University of Pittsburgh Press. Traduzione purtroppo mia. Purtroppo perché mi sono arrovellata per settimane sull'ultimo verso, "buzzing around the house on espresso", ma "ronzare" per la casa mi sembrava così fastidioso, che mi sono presa una licenza poetica e ho preferito un più fresco svegliarsi. E mi piace l'idea di mettere i piedi sul pavimento freddo, adesso che fa così caldo... Mi vengono in mente certi pavimenti di terracotta in Toscana, un piacere camminarci scalzi)

8 commenti

woland | Martedì, 13 luglio 2010 @10:36

Licenza poetica, lo hai detto anche tu traducendo il tutto con "svegliarsi".
E se un insetto ronza, un uomo (o una donna) potrebbero saltellare, per analogia.
Neanche io lo faccio quando bevo il caffè, ma potrei saltellare aspettando che sia pronto. Per la contentezza.

Comunque come non detto. La traduzione è tua e va benissimo così.
Ciao.

LISA | Martedì, 13 luglio 2010 @09:38

WOLAND: però "buzzing around" non è saltellare, è proprio ronzare, e tu quando bevi il caffè al mattino saltelli? Io, ehm, no.

LISA | Martedì, 13 luglio 2010 @09:22

Allora, congelamento degli ovociti. Ho finito il libro, "Un giorno" di David Nicholls (che in effetti è un filmone formato romanzo), e ho capito di cosa parlava la Bignardi nella sua rubrica "Se Emma avesse congelato gli ovuli". (A proposito: con il romanzo non c'entra molto, è una di quelle domande che ci facciamo alla fine di un libro che ci è piaciuto, tipo: ma perché il/la protagonista non ha fatto, non ha detto... La Bignardi si pone un problema di ovociti, io un problema di baci non dati e lettere non spedite, chi lo legge capirà perché). Ma torniamo agli ovociti e al congelamento: per ora - vista anche la legge italiana che lo prevede per chi è single, soprattutto se ha problemi di salute, come ha ricordato Simona - è solo una possibilità, un'idea, che la Bignardi porta ai suoi estremi, pensando forse a quel che si fa e si discute in America. Ovvero: perché non congelare gli ovociti quando sono ancora "freschi", "giovani", quando l'età biologica per diventare madri è quella giusta, ma l'età biologica non ci ha portato invece il compagno e possibile padre giusto? Una specie di assicurazione maternità per il futuro. (Nei limiti, Sabrina, delle possibilità di successo della fecondazione degli ovociti crioconservati: successo in percentuale non altissimo). E dunque, che cosa ne penso? Ritorno a quel che scrive la Bignardi: e se Emma, la protagonista del romanzo inglese, avesse congelato gli ovuli, la sua vita sarebbe stata diversa? Forse no, probabilmente no, Sabrina. Ma il tuo romanzo, il romanzo della tua vita, lo devi scrivere tu. Informati, ma ricordati che sono possibilità per ora abbastanza sperimentali.

woland | Martedì, 13 luglio 2010 @07:31

proposta per l'ultimo verso:
"e saltellare per casa a suon di caffè"
ciao!

Sabrina | Lunedì, 12 luglio 2010 @22:30

Per Simona: grazie mille per le informazioni che mi hai dato. Nella mia famiglia ci sono stati casi sia di tumori in giovane età che di menopausa precoce, anche per questo vorrei considerare l'ipotesi del congelamento. Ad ogni modo mii informerò bene prima di fare qualsiasi cosa, grazie mille!

Simona | Lunedì, 12 luglio 2010 @17:58

Per Sabrina: il congelamento degli ovuli è una pratica che viene fatta con l'obiettivo di preservare la fertilità in caso di menopausa precoce o di chemioterapia per debellare un tumore alle ovaie; gli ovociti vengono prelevati PRIMA di effettuare una chemio o nel caso la donna abbia gli esami che "minacciano" una menopausa precoce. Ovviamente nessuno obbliga, ma sono delle possibilità che la scienza offre nel caso la donna lo voglia. Per quanto riguarda l'orologio biologico penso che si possa fare anche in questo caso anche se in Italia non è pratica diffusa ed è il motivo che più ingolosisce i media: tumori e menopausa precoce per qualche giornalista non sono argomenti che "tirano", meglio l'orologio biologico, ma questo è un mio parere. Cmq dovresti andare da una brava gine e farti prescrivere l'esame dell'FSH l'ormone che stabilisce "a che punto sei" e ricordati che ogni donna ha una propria età ovulare che talvolta nn corrisponde a quella anagrafica. Se vuoi avere informazioni più precise raccontando la tua storia e i motivi che ti spingono a questa scelta contatta www.sosinfertilita.it, il centro della Provincia di Milano che fornisce gratuitamente informazioni su queste tematiche. La presidente è la bravissima Rossella Bartolucci, amica del sito di Lisa. In bocca al lupo e stai serena, ciao!

Sabrina | Lunedì, 12 luglio 2010 @17:23

Oggi scrivo perchè vorrei chiedere una cosa a voi che scrivete sul blog, in seguito all'articolo scritto dalla Bignardi su Vanity Fair di questa settimana. Io non sono ancora un'aspirante madre, principalmente perchè non sono fidanzata, ma aspetterei comunque ancora un po' per avere un bambino. Ho sempre seguito poco i discorsi tra le aspiranti madri proprio perchè non mi ci ritrovo (almeno non ancora), ma la Bignardi ha parlato della possibilità di congelamento degli ovuli possibilmente prima dei 30 anni e in effetti mi iinteressa, perchè per ora l'orologio biologico non lo sento, ma un occhio al futuro preferisco buttarlo per varie ragioni, anche in seguito alle esperienze di persone che conosco. Qualcuna di voi l'ha fatto? Cosa ne pensate? Lisa, cosa ne pensi?

Lila | Lunedì, 12 luglio 2010 @13:39

Cosa ci importa del resto del giorno se ora ciò che sentiamo è un buonissimo profumo di caffè che ci invita a vivere? A svegliarci nell'attesa di un presente migliore...sì, Lisa, mi piace l'idea.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.