Lisa Corva

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Vedere, sentire, respirare. Fallire.

Giovedì, 15 luglio 2010 @07:28

"Insegnami, Iddio, a pregare
sul mistero di una foglia appassita,
sulla luce che manda un frutto maturo
su questa libertà: vedere, sentire, respirare
sapere desiderare e fallire".
(Leah Goldberg)
Sbagliare, inciampare. E andare avanti.

I versi che ho scelto per la rubrica di City di oggi - come quelli del 1° luglio, sulle memorie d'amore e i capelli grigi, ricordate? - sono di Leah Goldberg, una poetessa ebrea-lituana, nata all’inizio del Novecento, morta a Gerusalemme. E sono tratti da "L’altro sguardo – Antologia delle poetesse del ‘900", Mondadori. Bellissimi i versi finali:

"Insegna alle mie labbra a ringraziarti e darti lode
nell’eternità del tuo tempo, il mattino e poi la sera
affinché il mio giorno non sia mai come quello di ieri
una pigra abitudine."

6 commenti

LISA | Venerdì, 16 luglio 2010 @09:23

Per CAM, e quindi anche per SABRINA: sono in parte d'accordo con te, Cam, perché la sola idea di poter congelare degli ovociti è vertiginosa. Questo in teoria. Ma in pratica la scienza è andata avanti, sta andando avanti, e se usiamo le nuove tecnologie, e biotecnologie, per curarci, guarire, combattere malattie mortali; perché non usarle per vivere, e vivere meglio? Questo è il senso della provocazione di Daria Bignardi. Per questo "Se Emma avesse congelato gli ovociti". La scienza ci porta avanti con il pensiero. E' interessante, per noi e per le Emme (e le Sabrine) che verranno.

Lele | Venerdì, 16 luglio 2010 @08:53

Giovanissima Sabrina, che cos'è questo AVVILIMENTO??? Coraggio io ho moooooolti anni più di te ed ho combattuto tante battaglie, alcune perse ma tante vinte. Troverai la persona giusta per te, vedrai, non ti accontentare di un uomo qualunque solo per mettere su famiglia. Combatti e come disse Muhammad Ali' :Vola come una farfalla e pungi come un'ape". Un bacino

Sabrina | Giovedì, 15 luglio 2010 @23:17

Caro Cam, che belle le tue parole... Ti ringrazio per la dedica che mi hai fatto e per aver riflettuto sulla mia domanda. Sai, io la penso esattamente come te, penso che la vita debba fare il suo corso e che in qualche modo il destino guidi gli eventi, ma sono capitate molte cose, a me e a persone che conosco, per le quali adesso penso al futuro in maniera diversa. Per fare un esempio, proprio in questi giorni ad una mia amica trentunenne hanno trovato un fibroma, con il consiglio di avere un bambino il prima possibile (detto in parole povere) perché devono operarla... Lei ha un fidanzato stupido che probabilmente la tradisce e che la segrega in casa, che fare? Lasciare perdere? Certo, è l'unico consiglio saggio da dare, ma sai, una donna lascia anche perdere, ma con il magone... Io di anni ne ho 28, nessuno accanto né all'orizzonte, ne passerà di acqua sotto i ponti prima di avere un bambino e al momento nemmeno mi sentirei pronta. Non vorrei però in futuro ritrovarmi a dover rinunciare, ma soprattutto, ad accontentarmi di quello che troverò... Lo so che molti di voi mi criticheranno per quello che sto dicendo perchè mi giudicherete debole, ma io credo che ad una certa età molte donne inizino a cambiare mentalità e a volersi "accasare" per il sogno di una famiglia, se non è la salute che porta a pensare a queste cose per ragioni più gravi... Come mi ha detto una volta una persona, "le donne ad un certo punto non cercano più l'uomo giusto, ma cercano un uomo". Io per ora non faccio parte di quelle donne, ma magari tenersi aperta una possibilità non è poi tanto male. Ad ogni modo non sono mai stata molto favorevole a certe cose, ci penserò molto bene e soprattutto mi informerò. Grazie infinite davvero.
Per Lele: hai tutta la mia solidarietà!
Buonanotte a tutti

Lele | Giovedì, 15 luglio 2010 @12:16

e ti prego mio Dio aiutami a sopportare le persone moleste in quest'ufficio del cavolo e fa che il mio Direttore di tanto in tanto si ricordi che esiste una cosa bellissima che si chiama doccia! Aiutatemi!

Cam | Giovedì, 15 luglio 2010 @11:40

Non so se le dediche sono qualcosa di banale e di fuori moda (a volte si usano per dire qualcosa a qualcuno quando non si trovano parole proprie per farlo) ma, infischiandomene un po' del giudizio degli altri, vorrei dedicare questi versi che cantano il gioioso mistero della vita, a SABRINA cui non sapevo come rispondere in merito alla sua domanda sul congelamento degli ovociti. Io ritengo che la vita vada vissuta seguendo i tempi che lei ci propone; tempi misteriosi a mille velocità e mille lentezze. Tempi che la scienza vorrebbe manipolare e gestire pensando che tutto sia possibile; pensando che un essere umano sia costituito da tanti mattoncini Lego che si possono togliere mettere accantonare e poi riprendere senza porsi il problema su ciò che ogni atto, anche il più piccolo e apparentemente insignificante, può comportare (ritengo che di un essere umano la scienza conosca ancora molto poco, troppo poco rispetto alla stupenda complessità di quell'essere).
Non sono una donna e quindi non so cosa sia per lei quell' "orologio biologico" (non che non sappia cosa voglia dire ma non so le sensazioni profonde che quello trillio di sveglia porta con se). Sicuramente è qualcosa di molto più complesso e misterioso di ciò che potrebbe far sembrare l'atto di "prendere un fiore quando sia nelle condizioni perfette per essere impollinato e metterlo in freezer per tirarlo poi fuori quando ..." e come sarà allora la pianta? Troppe sono le variabili in gioco, variabili che non si possono ridurre a un mero problema tecnico-biologico: esistono anche anima e psiche, possiamo congelare e reimpiantare anche quelle facendo tornare giovane una donna come oggi si pensa di potere fare con i cosiddetti "miracoli" della chirurgia estetica?
L'ape sa esattamente quando va impollinato un fiore e la vita è una partita in cui non esistono replay, rewind e fermo immagine: tutto va vissuto in presa diretta sapendo cogliere la bellezza fuggente di ogni singolo attimo. Forse davvero anziché pensare alla "fredda scienza" dovremmo fermarci e riflettere su baci non dati, lettere non spedite, parole non dette.
Questi sono solo miei pensieri e non vorrei venissero letti come parte di una ennesimo crociata pro o contro, anche se ormai è chiaro che io sono sempre "pro" il misterioso e inconoscibile fascino di una sempre sorprendente vita in cui i verbi con cui terminano i versi di Leah Goldberg sono sempre più assenti.

Penso che "One Day di David Nicholls sarà presto sulla mia libreria, lettura di questa estate che magari finirà in chissà quale giorno di chissà quale anno (sono molto asistematico nel leggere per cui i libri sono sempre parte di una antologia da cui pesco ogni tanto qua e la) magari in compagnia di una raccolta di Leah Goldberg (qualche suggerimento Lisa?)

Buona giornata

Lila | Giovedì, 15 luglio 2010 @08:47

Signore Iddio aiutami affinché la mia vita non sia solo abitudine, perché sia piena di sbagli,di cadute e poi di nuova vita, aiutami ad essere libera e a rispettare gli altri, aiutami a sapere usare il mio tempo affinché possa lodarti il mattino e la sera e affinché possa impiantare forti radici.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.