Lisa Corva

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Ti allunghi sulla spiaggia come una stella marina.

Venerdì, 16 luglio 2010 @09:25

"Ti allunghi sulla spiaggia come
una stella marina, il tuo tocco calma
lo scompiglio delle onde,
i capelli, alghe di gesso.
Io vengo dai labirinti:
i semafori mi parcheggiano negli occhi
prima di attraversare, le autostrade si biforcano e
finiscono come vene nella mia mano."
(Manohar Shetty)

Vengo dai labirinti della città e vado verso il mare. Finalmente, verso di te.

(La poesia di oggi è tratta da "Amore in versi", della rivista letteraria Panta, 1999, Bompiani)

9 commenti

LISA | Domenica, 18 luglio 2010 @15:17

Grazie, MARQUIS. E una Domanda Curiosa, come al solito, dall'Autrice Curiosa: da dove viene il tuo nickname? Qualche libro, qualche storia da romanzo?

Marquis | Domenica, 18 luglio 2010 @00:43

Sempre molto delicate le tue postille in calce alle poesie che proponi ogni giorno in City. Volevo scriverlo da tempo :)

Starfish and coffee | Venerdì, 16 luglio 2010 @19:05

sono Lila.

Starfish and coffee | Venerdì, 16 luglio 2010 @19:05

E' il titolo di una canzone di Prince, un cantante che sta iniziando a conoscere grazie ai consigli di Alex. Mi ha colpito l'immagine di questo corpo che si allunga come una stella marina. Riguardo agli altri argomenti diciamo che concordo con Sabrina; a volte per vedere la vita in modo diverso basta mettere in circolo il proprio amore, la propria sensibilità (per la cronaca anche io sono ancora in cerca dell'altra metà).

Errata corrige | Venerdì, 16 luglio 2010 @15:31

Dopo l'haiku di Kobayashi Issa non ci va Simona ma Sabrina; scusate

cam | Venerdì, 16 luglio 2010 @14:41

Cara Sabrina forse la strada giusta è proprio quella che ti suggerisce il buon Ligabue, tutto il resto mi lascia molto perplesso perchè frutto di una visione del Modo propria di un Occidente malato vittima di una sindrome da onnipotenza che l'esperienza dolorosa che ha segnato la mia vita in questi ultimi anni ha messo fortemente in crisi (sul concetto di malattia di cura e di combattere qualcosa ci sarebbe molto da dire perchè il dietro le quinte di molte realtà nasconde sorprese inaspettate).
Simona hai perfettamente ragione un padre settantenne fa proprio ridere (perchè per essere padri non basta avere ancora spermatozoi in circolo) forse anche gli uomini hanno un "orologio biologico", anche se non così legato ad aspetti prettamente organici, e un loro "sentire" che magari fanno di tutto per mettere a tacere.

"Calma, Lumaca:
tu scalalo il Fuji,ma
senza affrettarti"
(Kobayashi Issa)
Simona quando meno te lo aspetti quel che deve succedere succede, non forzare la mano di qualcuno, o qualcosa, che ne sa molto più di te; c'è un tempo per ogni cosa si legge nel Qoelet ... non ti preoccupare arriverà il momento giusto anche per te (come spero arrivi anche per me ... basta che si sbrighi!!!)
Un abbraccio a tutti

Sabrina | Venerdì, 16 luglio 2010 @12:31

Oggi non mi rifarò ai discorsi di questi giorni, mentre si respira aria di vacanze io mi preparo al concerto di Ligabue :-) Per questo vorrei solo inviarvi il link ad una canzone che parla di approccio agli altri e ai sentimenti... Bacioni a tutti! http://www.youtube.com/watch?v=LzQdci_CV_w

Annalisa farmacista purtroppo tornata in Italiai | Venerdì, 16 luglio 2010 @12:13

Ciao Lisa! sono rientrata adesso dalle ferie e non ho nessuna voglia di pensare a niente. Anzi si. Voglio solo ricordare queste due bellissime settimane di ferie con il consorte che più belle non potevano essere. Ieri proprio di tornare al lavoro, al caldo, alla vita di tutti i giorni proprio non volevo tornare. Voglio continuare ad assaporare i profumi che ho respirato, le sensazioni che ho provato, le parole che ho letto, quelle che ho ascoltato. Il tempo è davvero poco in questa vita per fare tuttto quelle che vorremmo. Ma forse è anche giusto così. Il tran tran quotidiano, la fatica, lo stress, le persone noiose che ci rovinano la vita servono proprio per apprezzare poi le cose belle, che lo sono ancora di più quando le viviamo dopo tanto penare. Per un bel po' vorrei assaporare solo questo: dopo tanti labirinti ed autostrade ecco la calma, il riposo, l'arrivo sulla vetta. E allora solo respirare e sentirsi vivi e felici. Ciao!

Simona | Venerdì, 16 luglio 2010 @09:42

Per Cam. Io non sono per l'accanimento scientifico riguardo le questioni riproduttive però dopo quanto ho vissuto e quanto ho ascoltato da altre donne ho capito che non bisogna giudicare, ma soprattutto non schierarsi sul fatto se sia più giusto lasciar fare alla vita e alla natura o alla scienza medica. E poi ci sono casi e casi.Trovo che il congelamento degli ovociti offra una speranza a quelle donne che non possono diventare madri naturalmente per menopausa precoce o tumori. Diverso è il discorso per chi sente il ticchettio dell'orologio biologico, ma in questo caso non ho imparato a biasimare chi fa questa scelta che per noi Italiani Cattolici può sembrare una forzatura della natura mentre per chi appartiene ad una cultura anglosassone l'opportunità di congelamento è dettata daun approccio pargmatico e dalla razionalità. In mezzo ci sta "il sentire" di ciascuna donna. Per voii uomini questi discorsi sono lontanissimi anni luce: voi potete generare figli anche a 70 anni con compagne più giovani (sempre che poi riusciate a tenerli in braccio - Harry ti presento Sally ;-), noi purtroppo abbiamo una scadenza. Ciao.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.