Lisa Corva

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Con gli occhiali da sole.

Sabato, 17 luglio 2010 @09:58

Scrivere questo pezzo è stato un tormento. No, non perché la caporedattrice continuasse a dirmi: quando è pronto?, sbattendo la sua borsa sulla scrivania, con preziosi occhiali da sole dentro. Per carità, certe scene esistono solo nel "Diavolo veste Prada". (Lo so, non ci credete e fate bene). Il tormento è dovuto al fatto che da anni voglio comprarmi un nuovo paio di occhiali da sole, e non mi sono ancora decisa. C’è un perché, e ve lo dico subito così potete ridere alle mie spalle. Sono miope, e i miei occhiali (anche quelli da sole) sono "graduati". Quindi, quando vado a provarmi una nuova montatura, mi guardo e non vedo… niente. Mi devo avvicinare così tanto allo specchio, che l’effetto glam è rovinato, e la voglia shopping è passata. Certo, potrei farmi accompagnare da un appropriato consulente, direte voi. Ma provate a trascinarvi dietro un consorte recalcitrante, soprattutto d’estate, quando i marciapiedi bollono dal caldo. Anche le amiche indietreggiano. Lenti a contatto? Non le porto. Ma per fortuna, scrivendo questo pezzo qualcosa ho deciso.
Diciamo subito che scarto gli occhiali neri e vintage. Certo, sono belli. Ma non mi convincono. Troppo seri. E mi trasformerebbero istantaneamente in una prof anni Cinquanta, altro che giornalista aspirante glam. Vintage, ma decisamente più soft, gli occhiali effetto tartaruga.
E puntare sul colore? Tinte pastello, ad esempio, che ci permettono l’abbinamento con i vestiti flower power che ci piace indossare d’estate, e con il "little white dress", il piccolo abito bianco che al mare sostituisce quello nero. Poi ci sono gli occhiali a righe, a zig zag, a grafismi. Oppure, più audaci, quelli dalle montature pop o retrò: grandi e bicolori, quasi a forma di cuore… Ah, ne ho visto un paio tartaruga e affilati, con la montatura quasi a farfalla. Sono firmati dallo stilista Tom Ford, in perfetto stile anni Sessanta come il suo primo lodatissimo film, "Un uomo solo", uscito quest’inverno, e tratto da un romanzo di Christopher Isherwood. Ricordate il protagonista? Colin Firth, gay, tormentato, elegantissimo nei suoi abiti di sartoria, nella sua casa-capolavoro di architettura californiana. Portava, per l’appunto, un paio di occhiali dalla montatura nera e vintage. Poi c’era lei, l’amica disperatamente e inutilmente innamorata di lui, occhi bistrati con il kajal: la meravigliosa Julianne Moore. Avrebbe avuto bisogno anche lei di un paio di occhiali, graduati però; perché l’amore è cieco e a volte miope, ma in certi casi bisogna saperci vedere bene. Anche e soprattutto quando abbiamo il sole in faccia.

L'articolo l'ho scritto per Grazia. I nuovi occhiali da sole però non li ho ancora comprati.

5 commenti

LadyLindy | Lunedì, 19 luglio 2010 @09:59

Leggerò presto anche il tuo Glam Cheap, che mi ispira molto già da libro e copertina. Grazie per la visita :)
http://vitainpillole.wordpress.com/

LISA | Domenica, 18 luglio 2010 @15:23

Buongiorno LADYLINDY, teenager-con-blog. (E spero che tra i tuoi libri preferiti, oltre a "L'eleganza del riccio", ci sia presto anche il mio "Glam Cheap"!). Sono passata, sì, sul tuo blog, e ho ritrovato le parole della Cvetaeva, un mio vecchio Buongiorno del 14 ottobre, perfetto per oggi, finalmente giornata di vento dopo un temporale:

"Qualsiasi vento è vento di mare, e qualsiasi città, anche la più continentale, nelle ore di vento – è marittima. C’è odor di mare, no, ma: c’è aria di mare, l’odore lo aggiungiamo noi. Anche il vento del deserto è di mare, anche quello della steppa è di mare. Giacché al di là di ogni steppa e di ogni deserto – c’è il mare, l’oltredeserto, l’oltresteppa… Ogni viuzza in cui tira vento è la viuzza di un porto".
(Marina Cvetaeva)
Fermati. Chiudi gli occhi: sei altrove.

Io oggi non sono altrove, sono proprio qui, nel vento.

LadyLindy | Domenica, 18 luglio 2010 @14:35

gli occhiali... un mio tormento. Non sto bene con nessunissimo modello. E'incredibile. Faccio di tutto per non metterli! :)
P.S. Passa da me se vuoi
http://vitainpillole.wordpress.com/

Lila | Domenica, 18 luglio 2010 @11:36

Cara Lisa ti devo dire che anche io sono un pò cecata. E siccome che so ciecata (per la precisione miope) anche io ho lo stesso tuo problema. Le lenti non le metto perché non ho tanta pazienza e ti devo dire che per me la scelta dell'occhiale da sole è molto difficile (ed è per questo che la rimando di anno in anno!). Spero che questo sia l'anno giusto e che anche io riesca a trovare gli occhiali adatti alla mia faccetta a volte dispettosetta. Buona domenica a tutte/i

micheline | Sabato, 17 luglio 2010 @11:44

Lisa il caro e intramontabile modello rayban e non sbagli,sempre di moda e sta bene a tutte.Io uso quelli e non mi hanno mai tradito,le lenti sono tra le migliori in assoluto e basta sceglierne il colore...a specchio solo per la montagna però! io amo quelle grigie,ma le più riposanti sono senza dubbio le marroni.Buon acquisto e, ricordiamoci che gli occhiali da sole vanno sempre portati anche quando è nuvolo, se vogliamo proteggere i nostri occhi. Buon w.e.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.