Lisa Corva

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Libri nella valigia dell'estate.

Domenica, 25 luglio 2010 @11:03

Ma quali?
Sapete che consiglio sempre Jane Austen ed Elizabeth von Arnim, non c’è bisogno di ripeterlo. Sapete anche che mi sono molto divertita a leggere "Tutto da capo" di Cathleen Schine (Mondadori), da cui ho rubato molte frasi per i miei Buongiorno. Il libro è lieve, divertito, divertente: storia di un matrimonio che finisce dopo 48 anni, di una madre divorzianda che si dichiara vedova, e di due figlie quasi cinquantenni che si sentono teenager dentro.

Però vi consiglio anche, tra i titoli usciti in questi mesi:

"Innocente" (Mondadori), il sequel che l’avvocato americano Scott Turow ha scritto dopo il suo bestseller "Presunto innocente". Molto più di un legal thriller: un grande romanzo. In fondo è un thriller sul matrimonio, sulla passione che scompagina tutto, sul desiderio, sui segreti.
"Purga" (Guanda), di Sofi Oksanen. Lei ha solo 33 anni, è finlandese, e ha scritto un libro potente dal titolo scomodo, che tiene inchiodati come Millennium di Stieg Larsson. E comincia quasi come Larsson, con una giovane prostituta vittima di "human trafficking" che arriva tramortita sulla soglia di una fattoria in Estonia (la madre della scrittrice è estone). E poi sterza bruscamente, e fa un salto all’indietro: racconta di un odio/amore tra due sorelle prima e dopo la seconda guerra mondiale, di una ragazza che desidera così tanto il marito della sorella da perderla e perdersi, di stalinismo e deportazioni (le purghe del titolo)… Scritto benissimo, quasi poetico anche se parla di stupro, e selvaggio.
"Il ponte del Corno d’oro" (Ponte alle Grazie), di Emine Sevgi Özdamar. E' la sua storia, la storia di una novella Alice nel paese delle meraviglie: quando, alla fine degli anni Sessanta, è arrivata in Germania, lasciando Istambul, il sogno di una scuola di teatro, e la sua lingua. Per ritrovarsi a Berlino, a fare l’operaia, a cercare di capire e addomesticare una Germania dura e grigia, pezzo per pezzo, partendo dal puzzle della lingua, stavolta quella straniera. Risultato? Un libro straordinario, "Il ponte del Corno d’oro" appunto: un libro che parla di migrazioni e di libertà, del ’68 e di politica, di Germania e Turchia, ma soprattutto di una ragazza che impara il tedesco, l'indipendenza e l'amore.

Mi sono piaciuti anche:


"Il ristorante dell’amore ritrovato" (Neri Pozza), di Ito Ogawa. Sarebbe bello che esistesse davvero, un ristorante così: quello che apre la protagonista, una ragazza di Tokyo, dopo una delusione d’amore, dopo che il fidanzato se n'è andato senza una parola, portandosi via tutto, pentole e spezie comprese... Ma non la voglia di ricominciare: con un ristorante nel paesino dell'infanzia, dove la protagonista decide di cucinare solo per una coppia alla volta. E ad ogni cena, un piccolo incantesimo dei sentimenti.

"Africa Social Club" (Newton Compton), di Gaile Parkin. La storia di Angel, che cucina e vende torte. Con disegni a tema, e glasse coloratissime. Ogni torta, una storia: ma attenzione, le storie sono quelle dell’Africa di oggi, storie di Aids, massacri, sopravvivenza, ricostruzione. Perché Angel vive a Kigali, in un Ruanda che sta rinascendo dopo la guerra civile. E l’Africa che scopriamo in queste pagine è lieve, illuminata dalla speranza. Mi ha ricordato molto il tono affettuoso e leggero, che mi piace molto, dei gialli di McCallSmith ambientati in Botswana, con la fantastica detective oversize Precious Ramotswe.

"Un giorno" (Neri Pozza), di David Nicholls. Ne abbiamo parlato, ricordate? Un bestseller inglese che sta per diventare un film con Anne Hathaway: e per forza, "Un giorno" è una perfetta commedia sentimentale. Protagonisti, Dexter ed Emma: li seguiamo per vent’anni e quasi 500 pagine. E sempre lo stesso giorno: il 15 luglio, il giorno fatidico della laurea nel 1988, giorno in cui si conoscono ad una festa, si annusano, finiscono a letto insieme... E poi? Si lasciano, si ritrovano, si rivedono, per vent'anni, e noi li seguiamo e spiamo, sempre il 15 luglio...

"Le ho mai raccontato del vento del Nord" (Feltrinelli), di Daniel Glattauer. Ne abbiamo parlato, anzi me ne avete parlato, proprio qui sul blog, e mi avete incuriosito: quindi, l'ho letto. Piaciuto, ma non troppo: diciamo che non lo regalerei mai. E' una specie di "Che tu sia per me il coltello" versione pop, un romanzo epistolare reloaded 2010: ovvero e-mail sempre più travolgenti tra due perfetti sconosciuti. Lei sposata, lui single e deluso; cominciano a scriversi per un messaggio all’indirizzo mail sbagliato e non smettono più. Perché dentro le loro mail c’è il vento del Nord, che inquieta e scompiglia... 750mila copie in Germania, già passaparola romantico in Italia. Ma è una specie di Moccia per adulti.

E gialli, thriller?
Ne parlo il 24 giugno, con una lista di quelli che mi piacciono di più. Nel frattempo ho letto "Hotel Bosforo" (Sellerio), di Esmahan Ayhol. Con una nuova detective per caso: Kati, turco-tedesca come l’autrice. Che vive a Istanbul, dove ha aperto una libreria di soli gialli. E rimane coinvolta in un omicidio. Arma del delitto: un asciugacapelli. Il personaggio è molto simpatico, ma il libro ha qualcosa che non funziona, o è scritto male o è tradotto male, chissà. Peccato.

E - posso ripeterlo, vero? - per le nuove e i nuovi sintonizzati che non hanno ancora conosciuto Emma e Stella, le protagoniste dei miei libri: bè, non vedono l'ora di finire in nuove mani, nuove case, nuove valigie per l'estate.

10 commenti

LISA | Martedì, 3 agosto 2010 @15:01

Per TAMINY: ho appena visto, da brava giornalista fintoglam, le foto di Anne Hathaway e Jim Sturgess a Edinburgo, sul set del film che stanno girando da "Un giorno". Primo ciak: il 15 luglio del 1988, giorno della laurea. Lei, l'aspirante giornalista glam del "Diavolo veste Prada", qui ha gli occhiali tondi per fare l'aspirante intellettuale (Emma, nel libro), una giacca corta di jeans su un abito corto e i capelli spettinati... La regista, Lone Scherfig, ha firmato prima di questo un film stupendo, "An education", con Carey Mulligan. La storia vera di una ragazza negli anni Sessanta a Londra e della sua disastrosa, magnifica educazione sentimentale. Quindi possiamo ben sperare che ne esca un ottimo film, nonostante gli improbabili occhiali tondi di Anne Hathaway.

taminy | Sabato, 31 luglio 2010 @17:18

ho letto "un giorno" è a dir poco stupendo....all'inizio ero un po reticente...troppa pubblicità...ma poi mi ha travolta,non riuscivo a smettere di leggere....lo consiglio a tutte...

LISA | Mercoledì, 28 luglio 2010 @08:38

Ben arrivata, 'POVNA: pensa che buffo, avevo letto, secoli fa, "Dietro le quinte al museo", il caleidoscopico romanzo di Kate Atkinson, e mi era piaciuto, anche se non mi ricordo assolutamente nulla (ho controllato: ormai è un Frassinelli fuori catalogo). Però non sapevo che avesse scritto anche dei gialli! Grazie del consiglio.

'povna (http://nemoinslumberland.splinder.com/) | Martedì, 27 luglio 2010 @20:38

Sono passata a dare un'occhiata dopo l'invito, alcune delle cose che consigli le ho già lette (specie tra i gialli), con molto gusto, altre mi piacciono un po' meno (per esempio Larson, bello, sì, ma...). Non conosco Turow, che prenderò alla prossima tornata, perché i legal thrillers hanno sempre un solo perché. Grazie! E, a proposito del genere (e scusandomi se per caso ne hai già parlato, purtroppo sono in partenza e non ho tempo di andare in giro a modo in questo posto, dove tornerò al ritorno), mi chiedevo se hai già letto/consigliato Kate Atkinson, sia la saga dell'ispettore Brodie, i cui due primi episodi sono stati pubblicati in Italia da Einaudi (ma in realtà sono già tre e il terzo, "Will The Be Good News" è probabilmente il più bello - e il 5 o 6 agosto esce il quarto), sia i libri pre-saga (tra tutti, direi "Emotionally Weired" and "Behind the Scenes at the Museum").
Ma soprattutto: que vivan Jane Austen e Elisabeth von Arnim. Siempre! :-)

Marina | Lunedì, 26 luglio 2010 @11:26

Grazie per i consigli! Li trovo proprio oggi, giorno in cui sto meditando un salto in libreria per acquistare le letture estive! E poichè a giudicare dai commenti lasciati dai lettori non sbagli mai, ho fatto la lista della spesa e vado....

LISA | Lunedì, 26 luglio 2010 @08:21

SIMONA PASIONARIA ora lavata e stirata: interessante il libro di cui parli. Ed è vero, i genitori anziani sono un altro tema tabù. ROBBIX: grazie, mi fa piacere che tu abbia conosciuto Emma e Stella... in cima alla lista! "Purga" è molto crudo, ma rimane dentro. Un libro che è quasi uno schiaffo. Ogni tanto ci vuole. MAMMA LETTRICE: ho riconosciuto la mamma (ex) lettrice! Un'ex aspirante madre (e amica di Emma), ex ragazza-che-scade (e amica di Stella), ora miracolata assunta. La vita davvero a volte cambia in frettissima, e in bene... PAPERINA TENERA: spero che "Un incantevole aprile" ti incanti, dunque... E ti porti un'incantevole estate.

Simona | Domenica, 25 luglio 2010 @14:41

Sono appena tornata da una settimana in Tirolo dove dopo essermi lavata, stirata e centrifugata ovvero "rilassata", ho letto un bel libro che consiglio a chi si deve occupare dei genitori anziani, tema assai scottante e poco poetico da affrontare: l'accudimento degli anziani per molti è davvero una strada in salita. "Questa casa nn è un ospizio" narra le vicende di due anziani coniugi in seconde nozze, uno con l'Alzhaimer, l'altra alle prese con la cecità e un po' di demenza senile, accuditi da uno stuolo di badanti e dalla figlia di lei, Meg, la quale trascurando la propria famiglia, cane e lavoro, vola spesso dalla Nuova Scozia per controllare che tutto sia ok. I due vecchietti non amano farsi curare nè da lei nè dai litigiosi badanti e così, complice la demenza senile, regrediscono allo stato adolescenziale combinandone di ogni alle quali la figlia deve mettere una pezza. Ovviamente il romanzo, composto da flash-back e da riflessioni sul rapporto tumultuoso tra questa madre e questa figlia, si snoda sul filo dell'ironia e della tenerezza. Trovo che narrare l'accudimento degli anziani sia un tabù letterario, un po' come scrivere di aspirantato materno, bè, spero che questo libro rappresenti un buon viatico per l'argomento. "Questa casa nn è un ospizio", Meg Federico, Sperling.
Grazie Autrice dei consigli letterari sempre graditi. PS Nella valigia provenzale metterò invece "Tutto da capo", chissà che non m'ispiri qualcosa per un cambio vita?!

robbix | Domenica, 25 luglio 2010 @14:16

cara Lisa, commento poco anche se ti leggo tutti i giorni. Grazie per la lista dei libri per l'estate. Tutti quelli che hai finora consigliato li ho letti e hanno sempre trovato il mio gradimento. Spesso leggo anche quelli da cui estrapoli le frasi. Ho già comprato e iniziato 'Purga' bello ma crudo.l tuois osno stati i rpimi che ho letto. BUONE VACANZE.

mamma lettrice | Domenica, 25 luglio 2010 @13:46

La mamma ex lettrice, opta per il libro jap. Mi ha incuriosita la trama. Domani lo compro. Poi vedremo quando riuscirò a leggerlo...

PaperinaTenera | Domenica, 25 luglio 2010 @13:35

Grazie Lisa per i tuoi consigli..anche se già avevo anticipato il tutto prendendomi il libro di Elisabeth von arnim "un incantevole aprile"..quindi auguro a te e a tutte le tue ammiratrici come me un incantevole estate!!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.