Lisa Corva

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Quando soffia il vento del Nord.

Lunedì, 2 agosto 2010 @10:07

Osare. Partire. Magari senza prendere un aereo: no, semplicemente seguendo i moti del cuore. Per tutte le 192 pagine di "Le ho mai raccontato del vento del Nord" (Feltrinelli), il bestseller di Daniel Glattauer, speriamo che Emmi e Leo, i protagonisti, si decidano. E osino. Diano retta a questo benedetto vento del Nord. Lo faranno? Lo scrittore austriaco Glattauer è stato così abile (non per niente in Austria e Germania ha venduto un’enormità, 750mila copie, e il libro in Italia è già un passaparola romantico), che una volta iniziato il romanzo non si riesce più a smettere. E dire che Emmi e Leo, lei sposata e lui single deluso, iniziano a scriversi per sbaglio: lei manda una mail, anzi svariate seccate mail, per disdire l’abbonamento a un giornale, "Like"; risponde altrettanto seccato lui, che di cognome fa "Leike". Così, per una vocale in più, inizia una corrispondenza via e-mail prima ironica, scherzosa, poi sempre più intima, sempre più travolgente. "Emmi, mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente", leggo finalmente a pagina 78... Si incontreranno? Emmi, che di notte non riesce a dormire per il vento del Nord, il vento che inquieta e spinge lontano, dirà di sì a un possibile appuntamento? No, non si tratta solo di tradimento. Qui c’è in gioco molto di più, e il libro lo racconta bene: c’è l’inquietudine, il caso, il destino, l’intimità che si accende tra due sconosciuti. La possibilità di ribaltare la propria vita. La tentazione, l’esitazione. E l’incantesimo romantico in azione: "Le ho mai raccontato del vento del Nord", in fondo, è il classico epistolario ottocentesco "reloaded" Internet. Niente paura: non sono così perfida da svelare il finale. Vi dirò soltanto che dal libro che Glattauer, a furor di popolo, ha scritto un sequel, per ora pubblicato solo nei paesi di lingua tedesca.
Ma c’è chi il vento del Nord lo segue, eccome. E’ Delia, quarant’anni, sposata con tre figli: una donna come tante, una vita come tante. Ma nel long-seller di Anne Tyler, "Per puro caso" (che adesso viene ripubblicato in una nuova edizione: Guanda), durante una placida mattinata in spiaggia, Delia decide: d’impulso. Se ne va, senza voltarsi indietro. Con solo i documenti, il costume e la borsa della spiaggia. Chiede un passaggio e se ne va: no, non fugge in India, ma si ferma qualche centinaio di chilometri più in là. Prende una camera in affitto, cerca un lavoro. Vuole… Già, che cosa vuole? Vuole di più. Vuole ascoltare il vento del Nord. E’ un romanzo intenso e struggente, scritto nel 1995 ma così amato, che da allora viene continuamente ripubblicato; oggi torna con questa nuova edizione, e con una nuova, simbolica copertina. Una donna sola, sulla spiaggia. Una donna che va, che osa: lascia la famiglia, i figli, e non per un altro uomo, attenzione, ma per sé… Un vero passaparola al femminile, e infatti molte donne ce l’hanno, ben sepolto in libreria: quante, viene da chiedersi, hanno sognato di fare come lei?
C’è invece chi parte e si trascina dietro tutta la riluttante famiglia. Ne sa qualcosa Eva, la piccola protagonista di "Verso Nord" di Pia de Jong (Elliot). Ha 14 anni e un padre che ha deciso di realizzare il suo sogno: andare, prima in treno e poi a piedi, zaino in spalla, verso Nord, attraverso la Lapponia, oltre il circolo polare. Verso "l’inizio di tutto". (Ma tra le renne e le zanzare, e con una bussola che forse non funziona). Un’avventura, anche dell’anima, in cui trascina la moglie e i due figli. Così forte è il vento del Nord. Anche se penso che la piccola protagonista, da grande, andrà solo a Saint Tropez. Come la capisco!

38 commenti

farfalla | Mercoledì, 25 agosto 2010 @20:02

ermetica Lisa, sì le mie ali non sono a disposizione, ciascuno vola se vuole e se puo' con le proprie.

LISA | Mercoledì, 25 agosto 2010 @14:34

Grazie a tutti per le poesie e i raggi di luna. E i consigli di libri: e no, POVNA, "Bambini bonsai" non l'ho letto. Per FARFALLA, voli di farfalle. Per TACHO, ti auguro di tornare a Firenze e leggere Glam Cheap. Ma forse leggerlo, e incontrare Stella, sotto il cielo del Messico sarà ancora più nostalgico e divertente.

Cam | Mercoledì, 25 agosto 2010 @10:00

@farfalla, due cose:
1-Autore e titolo sono così top-secret?
2-Cosa ti succede per "essere alla frutta", tu che ami poesia filosofia e compagni, silenziosi e pensanti, ma compagni. Non so se posso intromettermi nella tua vita ma quelle tue ultime parole sono aghi che penetrano le carni e chi - dopo aver attraversato l'inferno - è ancora lì con un piede sul baratro e l'altro che disparatamente cerca di ancorarsi a terra non può non far finta di nulla. Mi piace vederti come luna che le nuvole offuscano ma che poi torna a brillare coi suoi luminosi argentei riflessi. Così era la luna l'altra notte vai a guardarla (http://cam6691.tumblr.com/ ) e se vuoi continuare il tuo racconto usa pure l' "Ask me anyting" che trovi in quella pagina così da non annoiare chi non è interessato cui invece continuerai a regalare le tue poesie.
Ti aspetto

Anonimo | Martedì, 24 agosto 2010 @23:16

Io vi amo
Filosofie
dai cento specchi
dove un magico prisma
si riflette sfuggente
e deforme il mostro
del vero..

farfalla | Martedì, 24 agosto 2010 @21:35

Cam, un casto bacio da parte mia. non potrebbere essere altrimenti e ti auguro buona notte con castelli di sogno..." io vi amo compagni silenziosi seduti in fila come Penati pensosi in tristi stalli...era quello che mancava, seguirò il tuo consiglio di lettura ma, vedi, io sono alla frutta per quanto riguarda la mia vita...

Cam | Martedì, 24 agosto 2010 @18:09

@farfalla: OK per Confucio ma la poesia? "I mutevoli inganni degli arcani fantasmi delle mie emozioni" mi stanno a cuore e vorrei capire un po' di più .. anche per me c'è stato il tempo dello studio ... poi quello della meditazione (e forse né l'uno né l'altro si sono ancora conclusi, si vedrà) ... quanto a lasciar liberi i pensieri è un discorso che richiede un po' di calma. Tu prova a lasciarli liberi e non porti il problema di dove andrai a finire alla fine è la freccia che va dritta nel centro del bersaglio e non la perizia dell'arciere (leggi "Lo Zen e l'arte del tiro con l'arco" e non illuderti di capire, solo vivendo si scopre il segreto della vita). Ciao ... e col tuo nick come puoi non pensare di lasciar liberi i pensieri ...

farfalla | Martedì, 24 agosto 2010 @16:51

Cam, mi hai costretto ad andare a rileggere il mio post.chiaramente: poesie e non poesia. Errore di battitura ma non solo, della più lunga poesia ho riportato solo gli ultimi vers ie anche lì mi sono "mangiata " qualcosa...Ah, la citazione finale è di Confucio.Ti pareva? Comunque grazie per il saggio suggerimento ma se lascio liberi i pensieri, dove vado a finire? Ciao!

Cam | Martedì, 24 agosto 2010 @11:47

Cara farfalla se citi anche la fonte il tuo "rubare" si trasforma in "condividere" che ha tutto un altro sapore. Tu studia ... medita ... poi butta via tutto e lascia liberi i tuoi pensieri ... le uniche cose importanti "sull'altare delle vicende umane".
PS: è "poesia" o "poesie" il secondo capoverso?
Ciao

farfalla | Martedì, 24 agosto 2010 @10:29

ho scippato tutto. Il poeta è quasi sconosciuto e sono molto contenta che sia stato di tuo gradimento. A volte è un po' contorto..ma è profondo

Lila | Martedì, 24 agosto 2010 @09:55

Farfalla ma hai rubato la frase o anche la poesia? Sono curiosa. Bella, però, la poesia!

farfalla | Lunedì, 23 agosto 2010 @20:50

io vi amo
poesia
dai mutevoli inganni
arcani fantasmi
delle mie emozioni
che albergate sui merli
di castelli di sogno
compagni silenziosi
in tristi stalli
davantiall'altare
delle vicende umane.
"studiare senza meditare è inutile, meditare senza studiare è pericoloso" Non è certo mia! L'ho rubata.

Lila | Martedì, 17 agosto 2010 @23:29

E adesso è ieri e sto provando a rivedere te nelle pieghe del vento ma tu non parli più ed io non ti ascolto più ma sento altre onde e mi sento agitare e il cuore ribatte, è ancora amore.

Lila | Lunedì, 16 agosto 2010 @21:19

Tacho è bellissima la tua poesia ma, per quelli inesperti, potresti riportarla interamente in italiano? Per quanto riguarda la tua scelta sulla città italiana, devo dire che Firenze sarebbe la seconda città in Italia dove mi piacerebbe vivere, la prima chiaramente è la mia, eh eh.

Giusy | Lunedì, 9 agosto 2010 @14:34

Grazie Tacho! Della tua poesia mi piacciono soprattutto gli ultimi versi, quelli conclusivi.

TACHO | Domenica, 8 agosto 2010 @19:17

Grazie mille tutti per vostri commenti.
Anonimo: hahaha certo che ti saluto cielito lindo, besame mucho, el rey, etc. etc. hahaha
Andy-malu63- siete molto gentile.
Giusy- ti lascio la mia poesia completa in spagnolo, spero ti piaccia:

A un paso de tí siento el peligro de tus labios,
a un paso de tí no hay perdón ante el pecado,
a un paso de tí soy invulnerable.

El peligro de tus labios tiene un aroma indiscreto,
mezcla de sensaciones pueriles de inocentes colores.
En tus labios hay un refugio de ermitaño
y un canto de guerra enmascarado.

Y si tiemblo enamorado ante tus labios
es que temo al león de tu soberbia,
esa ácida venda envenenada de tu mente
que te susurra amores peregrinos
y te niega de vuelta ante mi abrazo.

Háblame despacio y eclipsado
como lo hacen los enamorados
que entienden que sobran las palabras
cuando se hablan entre labios.

Besos desde Mexico!!!

malu63 | Domenica, 8 agosto 2010 @17:38

Io sono appena tornata dalle vacanze, giusto in tempo per augurarti buon viaggio Lisa, e nn avevo dubbi che nella tua valigia ci fossero libri e parei. Tacho complimenti per la tua poesia, ti confesso che nn sono rimasta stupita della tua scelta sulla citta in cui volevi riflettere su due grandi pilastri della nostra vita, Firenze è davvero una citta incantevole per farlo, buona domenica.

Anonimo | Sabato, 7 agosto 2010 @11:41

Post scriptum: e salutami Cielito lindo etc. etc.

Giusy | Sabato, 7 agosto 2010 @11:37

Tacho, mi faresti un regalo? Mi piacerebbe MOLTO leggere la tua poesia in Castillano. Chau!

'povna | Sabato, 7 agosto 2010 @00:38

grazie per queste nuove recensioni, messe in acquisto. contraccambio con una nuova uscita italiana che secondo me farà parlare di sé a lungo: Paolo Zanotti, Bambini bonsai. Se già non lo conosci, leggilo, ché secondo me non può non piacerti...
E grazie ancora per tutti i consigli, sempre preziosi e soprattutto parlanti...

(http://nemoinslumberland.splinder.com/ )

Andy | Venerdì, 6 agosto 2010 @21:33

Tacho, la tua poesia è bellissima.

TACHO | Venerdì, 6 agosto 2010 @20:53

hahaha grazie mille anonimo, ¡Que viva México! hahaha
LISA - certo, studiavo italiano, ma piú di quello facevo un viaggio per riflettere sulla vita, sulla amicizia, ed ho trovato molto di tutti e due, e anche un po di amore. Mi sono innamorato della bella Firenze, e allora vorrei leggere il tuo "Glam Cheap" per vedere in parole le strade che percorrevo tutte le notte.
Allora, Tulum é bellíssimo, ma penso che quello piú bello in Messico é la sua gente e la sua gentilezza hahaha Comunque penso ti piaccerebbe anche la mia cittá (Guadalajara) perché qui sono nate tutte le tradizioni del Messico (Tequila, Mariachi, Charrería, etc.) hahahaha

Mi piace scrivere poesia, ma sono uno amateur, niente professionale. Vi lascio un pezzo di una poesia propria che mi piace molto, spero anche vi piaccia:

A un passo di te sento il pericolo delle tue labbra,
a un passo di te non c'e perdono davanti al peccato,
a un passo di te sono invulnerabile.

Il pericolo delle tue labbra ha un aroma indiscreto,
mescolanza di sensazioni puerili d'innocenti colori.
Nelle tue labbra c'e un rifugio d'eremita
ed una canzone di guerra mascherata.

A dopo

LadyLindy | Venerdì, 6 agosto 2010 @11:01

Devo assolutamente leggerlo! Chissà che non riesca a viaggiare almeno con la fantasia...
http://vitainpillole.wordpress.com/

LISA | Giovedì, 5 agosto 2010 @15:03

ILA, anche tu rapita dal vento del Nord allora? Comunque sì, SABRINA, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" di Glattauer non lo regalerei, ma mi ha intrigato e l'ho letto tutto d'un fiato, come "Un giorno" di Nicholls, del resto. "Mangia prega ama" di Elizabeth Gilbert (un altro libro che diventa film, la protagonista è Julia Roberts) invece mi era piaciuto moltissimo. Forse perché la storia è vera, e si sente. Mi era anche molto piaciuta l'autrice, quando l'avevo intervistata. E lì il vento del Nord è forte, spinge fino in India... Comunque in valigia (parto domani) metto nuovi libri e molti parei. Poi vi racconterò.

LISA | Giovedì, 5 agosto 2010 @15:01

TACHO, ma cosa facevi a Firenze? Studiavi italiano? Se leggi il mio "Glam Cheap" ritroverai anche la "tua" Firenze, che compare verso la fine del romanzo... Scrivici ancora e raccontaci di te. Io in cambio ti racconto che in Messico ho molto amato Tulum, e il tempio del tuffatore sul mare, dove sono andata tantissimi anni fa; e i libri di Angeles Mastretta, tutti: "Male d'amore", "Strappami la vita", e "Donne dagli occhi grandi". Ma anche questo era tanti, tantissimi anni fa. Così tanti anni fa che poi quando ho letto il suo ultimo libro, "Mariti" (Giunti come gli altri), sono rimasta un po' delusa, come quando si rivede una persona che ci aveva affascinato, e che troviamo sempre interessante, ma un filo prevedibile e noiosa. Chissà se anche Tulum mi farebbe questo effetto!

Ila | Giovedì, 5 agosto 2010 @10:19

Come promesso Lisa sono tornata a rileggerti! Apro il blog e vedo il titolo di un libro che mi ha rapita e che ho letto 2 mesi fa, divorato in 2 notti! Libricino leggero ma quasi una droga, infatti non vedo l'ora di leggere il sequel!! Quasi quasi inizio a studiare il tedesco!
Ti auguro di nuovo delle splendide vacanze,
Ila

Lila | Mercoledì, 4 agosto 2010 @17:30

Sono in partenza anche io, fra 2 giorni raggiungerò i miei genitori in un paesino piccolissimo in Umbria che si chiama Monte Melino. E' un paesino di campagna, l'aria è buona e si fanno belle passeggiate, in più (ma questo mi sembra di averlo già detto) la sera si può ammirare un cielo fantastico, pieno di stelle. Mi attendono quindi dieci giorni di puro relax. Un saluto a te cara Lisa e a tutte/i i lettori del blog.

Sabrina | Mercoledì, 4 agosto 2010 @16:13

Ma sbaglio o "Le ho mai raccontato del vento del Nord" non ti aveva particolarmente colpito? Personalmente, ho messo in valigia "Eat, Pray, Love" e "Che tu sia per me il coltello"... Non ho mai letto un libro d'amore, ma amo scrivere e penso che un romanzo epistolare possa piacermi (e forse aiutarmi a capire cosa voglio, l'intervista all'autore mi aveva molto incuriosita, con tutte le decisioni drastiche prese dai lettori dopo aver terminato il libro!!). Io sono in partenza, auguro a tutti buone vacanze e un bacione grande. Sabrina

Anonimo | Martedì, 3 agosto 2010 @21:11

Per Tacho: Guadalajara, Guadalajara, hueles a pura tierra mojada! Qué viva Mexico.

TACHO | Martedì, 3 agosto 2010 @20:06

certo, sono uno lettore messicano, e sono finito qui perché ho vissuto 4 mesi a Firenze nel estate di 2008, e leggevo il City, perché era uno dei giornali gratuiti (haha perché non potevo comprare altri), e quando sono ritornato nella mia bella cittá di Guadalajara visitavo il website di City per praticare il mio italiano e vedere cosa é successo nella bella Firenze. E cosí alcuni mesi fa ho visto la tua rubrica (che mi é piaciuta da quel tempo che leggevo il City a Firenze) col link al tuo blog ed é cosí che l'ho trovato e che lo seguo quotidianamente.
Sono un uomo 27enne che cerca, che ama le parole...

Farfalla | Martedì, 3 agosto 2010 @13:01

e io pensavo a una calma piatta come quella delle città in agosto invece mi trovo con Andrada la Dacia, con Tacho e con tante curiosità. E mi piace. e mi interessa ciò che l'Autrice ci racconta

Andy | Martedì, 3 agosto 2010 @10:23

Eh sì, è il film responsabile per il mio nome! :) E' un mio dovere conoscerlo... Devo ancora vederlo però, spero di trovarlo presto.

Have a nice day Lisa! :)

LISA | Martedì, 3 agosto 2010 @07:37

Che sorpresa, TACHO, un lettore dal Messico? O sei una lettrice? Per favore racconta chi sei e come sei finito/a qui!

LISA | Martedì, 3 agosto 2010 @07:36

ANDY-ANDRADA, ma hai addirittura scovato un vecchio film che racconta la storia della principessa della Dacia? Bravissima!

TACHO | Martedì, 3 agosto 2010 @05:53

Ciao Lisa, mi piace moltíssimo il tuo blog, e lo seguo qui a Messico da alcuni mesi fa. É difficile trovare blog come questo tuo, potresti raccomandarmi altri? (qualsiasi in spagnolo, inglese o italiano). ¡¡Gracias bonita!!

Andy | Lunedì, 2 agosto 2010 @23:11

Apparte il mio errore di scrittura ("visito" invece di "vissuto"...chissà come faccio a scrivere certe cose!) volevo dirti che pure io ho un blog, e lì ho raccontato, tra altre cose, tutta la storia del mio nome... L'ultimo post è una mia poesia; ho ripreso a scrivere dopo quasi 10 anni. Stavolta in italiano. Beh, se ti annoi un giorno vai a vedere!

http://intoandysspace.blogspot.com/

LISA | Lunedì, 2 agosto 2010 @18:23

Per ANDY-ANDRADA (penso sempre al tuo vero nome, da principessa della Dacia): quell'oltre è quello dove spinge, a volte, il vento del Nord. Ma si può anche decidere di non seguirlo... Per GIUSY: "Pane e tulipani", geniale film di Soldini di dieci anni fa, di una moglie - nel film Licia Maglietta - che viene "dimenticata" in autogrill e decide, a quel punto, di seguire il suo personale vento del Nord: va a Venezia, così, perché non ci è mai stata... Coincidenza, o forse no, quest'anno è uscito un nuovo film di Soldini, malinconico e vero, che indaga il vento del Nord quando arriva nelle periferie, e non spinge a Venezia ma a un tradimento. Lei è la bianchissima, pallidissima, bravissima Alba Rohrwacher. "Cosa voglio di più", bellissimo titolo, non a caso senza punto interrogativo.

Andy | Lunedì, 2 agosto 2010 @13:31

Due cose mi hanno colpito: la storia di Emmi e Leo e le parole "Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente."
Sì perché ho visito una storia simile. Ci siamo scritti per sbaglio, abbiamo capito al volo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, ci siamo avvicinati sempre di più ogni frase. Ci siamo baciati attraverso le parole, ci siamo conosciuti, svelati, voluti bene. Ma non ho avuto il coraggio di andare oltre. Quel "oltre" che mi chiedeva troppi sacrifici, che mi avrebbe fatto osare. Non ho osato.

Giusy | Lunedì, 2 agosto 2010 @13:12

Sai Lisa, cosa mi hai ricordato con il tuo bel commento a "Per puro caso"' ? Un bel film forse precedente al romanzo, non saprei dire con precisione.. Era "pane e tulipani" Quale regista? non ricordo. Ricordo solo che mi aveva fatto sognare...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.