Lisa Corva

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Quel che rimane dell'estate.

Mercoledì, 25 agosto 2010 @14:29

Ogni estate, sull'isoletta, scopro qualche piccolo nuovo piacere. Quest'estate, ad esempio, ho scoperto la meraviglia di mangiare i fichi cogliendoli direttamente dall'albero: dalla casa di un amico straniero, visto che attorno alla mia ci sono solo ulivi e alberi di carrube. E il piacere di camminare a piedi nudi. Piccolo particolare: sull'isoletta non c'è sabbia; e soprattutto è stata una scoperta obbligata, visto che un paio di vecchie infradito glitter mi hanno praticamente segato le dita di un piede. Ma a volte è così che scopriamo, per sbaglio, certi piccoli piaceri della vita.
E voi? Cosa rimane della vostra estate?

30 commenti

SPERANZA | Domenica, 5 settembre 2010 @21:13

QUESTA ESTATE MI HA LASCIATO TANTO, PERCHE' IL VIAGGIO IN PERU' E' STATA UN'ESPERIENZA UNICA NELLA MIA VITA.
LISA, CHE VOGLIAMO DIRE DI ZIA MAME? LE PRIME PAGINE SONO A DIR POCO ESILERANTI (IL MOMENTO DELL'ARRIVO A CASA DELLA ZIA, BELLISSIMO).
BELLO ANCHE ACCABADORA, LETTO QUALCHE TEMPO FA, UN LIBRO SUI "FIGLI DELL'ANIMA", SONO FELICE CHE ABBIA VINTO IL CAMPIELLO.
CARI SALUTI E FELICITA'

Anais | Mercoledì, 1 settembre 2010 @19:20

A me si stanno attaccando all'anima questi cieli tersi che, quest'anno, sono stati tanti. Mi riempiono di luce, sono come lampadine che si accendono appena inizia a scendere il buio dentro me. Ogni tanto, come questi cieli tersi, ricompaiono, quando non sono oscurati dalla cappa di umidità.

GIUSY | Mercoledì, 1 settembre 2010 @15:42

Condivido,ANONIMOperprudenza, condivido. Sono andata a rileggere il mio post del 31 agosto che può prestarsi a varie interpretazioni. tengo a dirti che sono con te, solidale.

annarè | Martedì, 31 agosto 2010 @16:06

Mi è rimasta una frase che mia mamma ripeteva ogni volta che si chiudeva la porta e si partiva per le vacanze: chiudiamo dentro i problemi che tanto, quando torniamo, sono tutti lì che ci aspettano in fila. Quanto era vero...ma è anche vero che con un pò di riposo e un pò di vacanza i problemi appaiono un pochino più piccolini di quanto li avevamo lasciati partendo. Sarà vero? Sarà un'illusione?...intanto riapriamo la porta di casa e cerchiamo di sorridere, anche se non è sempe facile. buon rientro a tutti ! anna

'povna | Lunedì, 30 agosto 2010 @19:32

anche della mia restanoi fichi (rubati), i piedi (rigorosamente nudi), ma, soprattutto, tutto questo: http://nemoinslumberland.splinder.com/post/23217199/farewell-friends

Anonimo per prudenza | Lunedì, 30 agosto 2010 @15:48

non ho letto il blog di Alex, forse lo farò:ma a scatola chiusa e se penso alle ministre oggi serve del potere e a quello che combinano, se fossi in voi, non avrei tante speranze. Ho fiducia in noi donne ma non in tutte...Penso a coloro, valide, intelligenti,preparate e messe in un angolo forse perchè non hanno indossato pailletes e costumini succinti o, guarda caso, non sono le caste figlie di un giardiniere....di uno stalliere eroe no! quella manca davvero.

Lila | Lunedì, 30 agosto 2010 @13:48

Per le vecchie lettrici del blog: ci sono diversi pezzi scritti da Alex sul suo blog su come andrebbero le cose se le donne fossero al potere. Per le curiose il sito è www.sofianestesia.wordpress.com. Buona lettura!

Lunì | Domenica, 29 agosto 2010 @15:41

Mi rimane lo stupore di scoprire ogni giorno che quest'estate me l'ero immaginata come un inferno, ed invece non è stata poi tanto male.
La speranza l'ho lasciata tra i banchi di scuola, e qualche volta mi ha deluso anche a distanza dimostrandosi freddo.
Ma ho scoperto tanta nuova musica, tra cui uno che dice di fare il rapper ma in verità è un poeta ed una persona meravigliosa, ho scoperto di credere nei miracoli e che qualche volta le cose non vanno come vorresti e non puoi fermarle.
Mi resta il ricordo di una nuotata con i pescini nel Mar Rosso, e le capriole che facevo in acqua, felice e spensierata per pochi minuti. Due occhi maschili che sembravano truccati ma erano così grazie a Madre Natura, riesce ancora a sorprendermi ciò che può partorire.
E mi rimangono solo tre giorni, e poi il mio amato settembre. Alla sua fine mi aspetta l'ultimo anno di scuola, mi aspettano di nuovo i Buongiorno presi al volo, e un anno senza di Lui (ha perduto l'anno).
Arriverà la fine, ma non sarà la fine.

Lila | Sabato, 28 agosto 2010 @21:27

Si sto bene grazie e un soffio!

Simona | Sabato, 28 agosto 2010 @20:49

Grazie, Lila, spero tu stia bene, ma da quanto leggo mi sa di sì. Ciao!

Lila | Sabato, 28 agosto 2010 @20:45

Volevo solo affacciarmi al volo per fare i miei complimenti alla Pasionaria sul suo articolo.

Lila | Venerdì, 27 agosto 2010 @21:07

Cara Lisa io in questo periodo ho vissuto due belle esperienze. La vita in campagna (con cane e seguito) in un paesino piccolo e tranquillo. Sono stata in compagnia dei miei genitori e a ferragosto è venuta a trovarci anche mia sorella. E' stato davvero bello. Poi ora sto vivendo la convivenza insieme a mio fratello, più piccolo di me. E' forte, pensa che stamattina mi ha fatto trovare un messaggio con scritto TVB insieme ad un bel (e anche buono) cornetto al cioccolato. Gli voglio davvero bene (non per il cornetto). Qiundi diciamo che questa estate mi ha fatto sentire ancora di più il valore della mia famiglia e a me non mi pare poco, che ne dici Lisa? "Caso" Nannini: anche io nonostante non sia aspirante mamma non sono d'accordo con la sua scelta, credo che in certi casi si debba rispettare il bene di chi viene al mondo e non so se questo bambino o bambina possa mai arrivare a capire il modo in cui è stato concepito/a. Un abbraccio alla Pasionaria.

Simona | Venerdì, 27 agosto 2010 @18:43

Non voglio giudicare la Nannini: la mia storia di aspirantato e soprattutto l'ascolto di altre donne che hanno vissuto la mia esperienza mi hanno insegnato a non giudicare. Però se volete conoscere il "Pasionar Pensiero" sulLA Gianna, che peraltro come artista non mi dispiace pur non essendo fan sfegatata, andate alla prima pagina di www.tellusfolio.it. E' ancora caldo! PS Giusy, grazie per l'apprezzamento e scusa se l'ho scambiato per critica.

farfalla | Venerdì, 27 agosto 2010 @17:11

ho voluto correggere Carla con suo pass-pourt e ho saltato o aggiunto consonanti e forse vocali. Ben mi sta!

farfalla | Venerdì, 27 agosto 2010 @16:16

appunto, la Nannini è anticonvezionale. Cosa c'è di più travagante nel voler diventare madre in età ampiamente da menopausa? Per lo meno il nascituro ha un futuro assicurato ed molto affetto forse poco duraturo. se facciamo i conti con l'età della madre. Speriamo nasca sano, ma sicuramente ci sarà stata una accurata selezione: personalmente preferisco le gravidanze "vivipare" per dirla comne Orwell...

carla | Venerdì, 27 agosto 2010 @14:42

anch'io, Lisa, sono d'accordo con te sulla Nannini: è stata una donna così anticonvenzionale che bisogno c'era di diventare convenzionale adesso?

giusy | Venerdì, 27 agosto 2010 @13:30

Ahi! forse ho urtato la sensibilità di una persona sensibile, non era nelle mie intenzioni, ma è una pratica che mi viene spontanea anche col secondogenitofuoricasa. es.: hai un aspetto vagamente untuoso,..funziona la doccia a casa tua? Eppure mi perdonano tutto. A me non piacciono le mimosate,nascondono dietro i capolini profumati rametti graffianti... Però sulla Nannini beh lasciamola in pace con la sua decisione. Bello però discuterne senza giudicare. Simona, il mio era un apprezzamento non una critica.Prima di criticare ho un metodo: comincio da me stessa. Di nuovo, buon lavoro.

LISA | Venerdì, 27 agosto 2010 @11:41

A TUTTI: continuate a mandare frammenti di quel che rimane della vostra estate. Mi piacciono, tutti! Anche quelli di chi, come Annalisa Farmacista, è rimasta a casa. E l'ha riscoperta e amata ancora di più. Un nuovo sguardo per la nostra vita.

LISA | Venerdì, 27 agosto 2010 @11:39

Ma no, SIMONA PASIONARIA, commentiamo, commentiamo. Mi chiedo cosa ne direbbe Emma: la aggiungerebbe alla sua speranzosa Lista Madri Tardive (ricordate, nel libro?), o sarebbe, come me, molto perplessa? Mettiamola così: penso che la Nannini avrebbe fatto meglio a seguire l'esempio di zia Mame (a proposito: il libro Adelphi, uscito l'anno scorso, piccolo capolavoro ironico scritto negli anni '50 da Dennis Patrick, è stato davvero uno dei pochi romanzi che mi ha fatto ridere mentre lo leggevo), e a occuparsi di qualche nipote, biologico o preso "in prestito". Sarebbe stata, credo, più coerente con la sua vita e, forse, più allegramente, spavaldamente felice. Hmm. Mi sa che Emma è d'accordo!

Simona | Venerdì, 27 agosto 2010 @09:48

Ciao Giusy, col mio post non volevo certo lamentarmi, ma raccontare due persone di età diverse che mi hanno involontariamente insegnato e ricordato qualcosa d'importante. Sul fatto che i docenti debbano riempire il vuoto educativo lasciato dalle famiglie (ti riferivi a questo, immagino) non voglio pronunciarmi, altrimenti tornerebbero le mimosate.Vedi, non voglio nemmeno parlare della maternità tardiva della Nannini: Autrice baciati i gomiti che la Pasionaria non vuole commentare l'ennesima gravidanza tardiva VIP; si vede che ho proprio vuotato il cervello. Buon rietro a tutti. Senza lamenti, of course ;-))) , ma con tanta energia e positività.

farfalla | Giovedì, 26 agosto 2010 @20:45

chiacchiere e passe-partout, quasi un grimaldello queste scarpette!

carla | Giovedì, 26 agosto 2010 @19:46

io sono appena tornata dalla mia estate versilese e ho portato con me... 30 Kg di marmellata fatta da me, splendide chiacchere con amiche e che l'acquisto glam di quest'anno ( le ballerine rosse di plastica) erano un vero pass-pourt!

V.I | Giovedì, 26 agosto 2010 @13:39

Cara Lisa questo anno abbiamo scelto il friuli la tua terra come meta di vacanza,bellissime spiagge e tanta voglia di tuffarsi in acqua... a parte le meduse che giravano a largo. Lignano pineta per quel poco tempo che siamo stati li ci siamo trovati bene in compagnia di amici, che dire una cittadina dove il verde non manca, le cene al ristorante con pochi soldi e abbondanti piatti, ora tutto è passato, cosa rimane? Un ricordo di una vacanza finita... chissà il prossimo anno quale sarà la meta??

giusy | Giovedì, 26 agosto 2010 @13:31

bello il tuo stringato reportage, Simona.Ginevra mi ricordata tanto i miei figli, oggi trentenni e passa..>Ma anche allora, sai, erano mosche bianche così come i loro genitori e tali sono rimasti. Voi insegnanti avete oggi una grande responsabilità perchè dovete colmare tanti vuoti. Buon lavoro (senza lamenti, per favore) Vedi come sono? agrodolce e non volermene. Ciao

Simona | Giovedì, 26 agosto 2010 @13:15

Di questa estate mi rimane l'incontro con due persone splendide conosciute in Provenza: Carole-Anne e Ginevra. La prima è una signora inglese di 63 anni naturalizzata USA che ci ha ospitati nel suo B&B. Decoratrice d'interni, ex modella per Vidal Sassoon nella Londra degli anni '60, viaggia sulkle strade provenzali su una BMW decapottabile targata NY col suo shar pei, indossando cappellini in pailettes sopra a un taglio alla Marine biondo platino. Una specie di zia Mame del 2000 dato che per due settimana aveva in mano l'educazione di Ginevra, nipote di un suo caro amico. La seconda è proprio Ginevra, una ragazzina di 10 anni che durante una passeggiata tra i vigneti filosofeggiava sull'aspetto delle nuvole, che si tuffava nelle acque fredde del Verdon senza battere ciglio, che non era viziata e che leggeva il suo libro in qualsiasi posizione. La prima mi ha ricordato che non bisogna mai tradire se stessi ed essere così come si è; la seconda che esistono ancora bambini educati, svegli, riflessivi per niente viziati. E dovendo ricominciare a breve tra i ragazzini in un paese "pregiudizioso" e attento esclusivamente all'immagine, queste due persone sono state per me l'energia con cui spero di affrontare l'autunno.

Pensierosa | Giovedì, 26 agosto 2010 @00:30

Rimane che ieri sarebbe stato il compleanno di una persona che non c'è più. Il sole esalta la solitudine, la tramuta in disperazione cieca.
L'autunno è adatto al mio sentimento, lo culla e custodisce. Non sarò più obbligata ad una forzata felicità estiva. Tra poco finalmente potrò riposare.

woland | Mercoledì, 25 agosto 2010 @16:41

A me rimane la scoperta di un libro molto bello trovato tra gli usati di Melbookstore di via Nazionale, Roma.
Si intitola "Poeti della Malinconia" a cura di Biancamaria Frabotta (Donzelli Editore)

Vi riporto una poesia trovata tra quelle pagine che mi è piaciuta moltissimo.

VECCHI - Nelly Sachs

Stanno lì, nelle pieghe di questa stella,
coperti da un brandello di notte,
e attendono Dio.
Una spina gli ha serrato la bocca
la parola gli si è persa negli occhi
che parlano come fontane
in cui è affondato un cadavere.
Oh, i vecchi,
che portano negli occhi, unico avere,
la loro bruciata discendenza.

(e poi mi rimangono altre due settimane di ferie da fare a settembre!) :-)

Marina | Mercoledì, 25 agosto 2010 @16:12

Mi rimane il sapore stupefacente e allo stesso tempo conosciuto di questi mesi (non solo estivi) di maternita'. Finiscono il primo settembre e si torna alla vita attiva. Non sono state tutte rose e fiori, non tutti i giorni ho amato dalla mattina alla sera avere a che fare con bimbo, nanna e pannolini. Mi resteranno i parchi scoperti in questa citta' che ignoravo ne avesse cosi carini (vita da coppia non li prevedeva...), le lunghe passeggiate insieme con il piccolo erede e i tanti pensieri. Anche lo sforzo di organizzazione di questi mesi restera' come una novita' nella mia famiglia, per ritagliare degli spazi per me, per fare ancora yoga, andare al cinema o a pranzo. Ci sono riuscita a meta', la mamma terrona e i piccoli egoismi maschili non rendono facile il compito. I mesi estivi siamo rimasti in questa routine perche' il piccolo non puo' ancora lasciare il territorio, e allora settimana in un parco vacanze, alla fine mi sono pure divertita. Ed eccoci qui mi godo questi ultimi giorni tra la tristezza di doverlo lasciare al nido tutta la giornata, ma anche la gioia (si puo' dire?) di tornare a lavorare, ad avere la mia vita, pensare ai vestiti da mettermi, e al parrucchiere mi da soddisfazione questi giorni. Che dite sono un'ingrata, oppure e' normale? bacioni e buon rientro a tutte

p.s.: ah dimenticavo mi resteranno i progressi spettacolari del bimbo nel mese di agosto,sa fare i versi di mille animali, non dice una parola di piu' stordito da tutte le lingue che ascolta, ma e' un mago con il linguaggio dei segni...

Marianita | Mercoledì, 25 agosto 2010 @15:02

Cio' che mi rimane è l'abbraccio dei tangheri con cui ho condiviso una bellissima esperienza di stages in Sicilia, in occasione di un'importante festival del tango. Mi rimane anche l'abbraccio appassionato dei miei insegnanti argentini che al termine di "Vuelvo al sur" si sono abbracciati stretti stretti per qualche secondo rinnovandosi vicendevolmente la promessa del loro amore e il loro sodalizio artistico che mi ha fatto commuovere. Mi rimane il sapore fresco e dolce in bocca della granita mandorle - gelsi, il pizzicore sulla lingua del seltz col sale, la gentilezza del sud e il batticuore che il tango mi suscita ogni volta che sento le prime note...ecco cio' che è rimasto dentro di me...e che non se ne andrà più via...anzi! Avverto un continuo richiamo che mi fa pensare a quando tornerò "al sur".

Annalisa farmacista | Mercoledì, 25 agosto 2010 @14:42

Ho scoperto che si può vivere in modo diverso, scendendo a compromessi certo. Nelle ultime due settimane ho lavorato solo part-time in farmacia e momentaneamente "abbandonato" il lavoro all'università (che d'agosto è obbligatoriamente fermo). Risultato? Meraviglia e stupore nell'accorgermi che non mi sono affatto annoiata. Ho letto tanto (tra cui "La solitudine dei numeri primi" che mi ha decisamente deluso), fatto sport la mattina o in relax al pomeriggio a seconda del turno che avevo, cucinato, fatto la spesa con calma, stirato non alle 22 come faccio di solito. Insomma: un'altra vita. E data la terribile delusione del concorso non vinto, dell'incertezza del futuro, dell'antipatia di certi capi e colleghi potrei anche decidermi di fare il salto e guadagnare meno (in termini di denaro), ma molto di più in termini di qualità di vita. Mah! Forse è solo il caldo a farmi parlare, anzi straparlare, però sono stata tanto bene.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.