Lisa Corva

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L'autunno è una lumaca che sporge le corna.

Lunedì, 13 settembre 2010 @07:50

"E agosto finisce sono scalzi i giorni
fioriti gli astri già si sente il freddo
l’autunno è una lumaca che sporge le corna"
(Jan Skacel)

Sì, agosto è finito; settembre avanza, segue una musica tutta sua, ha il ritmo silenzioso e veloce delle foglie che cadono, delle gocce di pioggia. Presto, presto, ci avvolgerà l’autunno.

Ho usato spesso dei versi di Jan Skacel - tratti dalla sua antologia "Il colore del silenzio", Metauro - per il Buongiorno di City. I più belli, secondo me, sono quelli che ho rubato per il Buongiorno del 5 febbraio 2010:

"In cielo si raccoglie il vento,
il vento purpureo di domani,
e di nuovo l’amore,
di nuovo da tempo immemorabile
da lontano impedisce la morte".

13 commenti

LISA | Mercoledì, 15 settembre 2010 @08:03

Per MAMMAPAPERA: cielo, calze & denari. Che c'è di più vintage che calcolare i denari delle calze? Le calze trasparentissime (ovvero quelle da non più di 20 denari) saranno anche rétro-chic, ma per quello che mi riguarda posso fondare un altro movimento di resistenza, come quello contro il color cammello. Sono legate a un altro periodo storico, e altri uomini, mi sa, come le calze con la riga... Quelle velate, poi, quanto si smagliavano/sfilavano/pizzicavano? Uno dei più bei momenti della mia vita è stato quando hanno messo in commercio quelle coprenti: scure, morbidissime, quasi indistruttibili. Quindi: coprenti, coprenti! Anche 60/70 denari. Ma la vera novità di quest'anno è che anche le fashioniste rinunciano alla gamba nuda d'inverno, perché il diavolo veste Prada ma prende il raffreddore. E quindi, proprio Prada ha mandato in passerella modelle con calze di lana e calzettoni... Sì, avete letto bene: calzettoni! Da copiare? Direi di no. Però se per caso ti venisse voglia, le fashioniste ti capiranno. (Ma dimmi, hai conosciuto già Stella, la mia eroina Glam Cheap, l'hai già seguita nella sua avventura eurostress... e scarpe?).

Anonimo | Martedì, 14 settembre 2010 @20:44

per me, color carne, mamma papera, oppure trasparentissime, poniamo, 10 denari, di qualsiasi colore. Anonima per prudenza:-)

mammapapera | Martedì, 14 settembre 2010 @17:04

Cara Lisa, grazie della risposta, ma mi lasci così, col fiato sospeso? Che vuoi dire con abbinamento calze? Con i miei 44 anni e mezzo ed il mio dottorato di ricerca quando voi esperte mi parlate di vestiario mi sento tanto in prima elementare.
Devo abbinarle, le calze, al vestito? Alla scarpa? A me pare che con le francesine ci stiano meglio quelle un po' coprenti, diciamo 20 denari. Sbaglio? Un tono di colore più scuro o più chiaro del vestito?
Il carrello del super è già stato provvidenziale molte volte, ma io non demordo. L'unica cosa che non devo scordarmi sono i cuscinetti da mettere sotto l'avampiede perchè senza mi vengono le lacrime dal dolore.
Le calze? le calze?.......

LISA | Martedì, 14 settembre 2010 @08:31

ANNALISA FARMACISTA: gli stivali bassi color lavanda mi sembrano perfetti (come la marmellata di cipolle da mangiare col formaggio, del resto. Slurp). MAMMAPAPERA: ma certo, le francesine - soprattutto col tacco largo - vanno benissimo con la gonna e i vestitini autunnali! Fanno molto Jane Austen. Attenta però all'abbinamento calze. (No, Morgana e il suo blog tacchi a spillo non la conoscevo; ma per quanto riguarda le "lezioni di camminata sui tacchi" penso sempre a una scrittrice chick lit inglese, che consigliava di metterseli per andare a far la spesa al supermarket: si ci aggrappa al carrello, così non si cade. Prova, magari funziona!).

LISA | Martedì, 14 settembre 2010 @08:21

A LILA, neo-blogger, buon divertimento!

malu63 | Lunedì, 13 settembre 2010 @19:57

si è vero settembre ha una sua bellezza particolare e un profumo particolare, ho la fortuna di vivere nella provincia di Roma è questo è il mese in cui ci si prepara per la vendemmia, il procedimento è tutto particolare anche se si stà modernizzando molto, ma ancora ci sono persone che si dedicano a quest'arte con amore e passione come i vecchi tempi, e mi riportano indietro nel tempo quando anche il mio papà si preparava, il rumore classico che si sente è lo battere dei martelli vicino allo botti per risistemarle dopo il riposo invernale, si riempiono poi d'acqua che si profuma con la mentuccia e tutto questo lavoro continua fino a che nn si riempiono con l'uva, quindi ogni casa ha la sua piccola botte e tutto prende un senso, vi ho descritto un settembre un pò lavorativo, ma sicuramenete, dolce e profumato.

Lilabella | Lunedì, 13 settembre 2010 @19:29

E' ufficiale, da oggi anche io ho un blog. Chi volesse venirmi a trovare mi trovo su splinder ed il mio sito è http://lilarcobaleno.splinder.com . Buona lettura e mi raccomando, venitemi a trovare.

mammapapera | Lunedì, 13 settembre 2010 @18:49

PS: se ti incuriosice il sito di Morgana sappi che non lo tiene più lei. La versione più completa disponibile la pubblica sul suo sito 'anacreonte'.
....ma forse lo conoscevi già.......

mammapapera | Lunedì, 13 settembre 2010 @18:43

Cara Lisa, ciao, buonasera. Non mi conosci, ma ti leggo spesso e grazie a te l'inverno scorso ho conociuto Jane Austen, te ne sarò grata per sempre.
L'autunno, e per me un dubbio: vorrei comprarmi un paio di scarpe invernali nere o grigio scuro e sono indecisa tra tronchetti e francesine. I tronchetti mi sembrano più universali, ma delle francesine mi attira il carattere, più malizioso, consapevole, che ti permette di interpretarle.
Sono pare mie?
Le posso mettere con tutto come i tronchetti?
Il tipo che ho in mente è nero, scamosciato, con una lavorazione traforata o 'merlettata', con tacco medio-alto ma non a spillo, credo si dica tacco cubano, un po' a colonna. Ci cammino meglio e non traballo.
Mi piacciono le tue riflessioni-moda e così ti chiedo: la mia idea di francesine ti fa proprio pena? Che ne pensi?

Ho 44 anni, passati con i sandaloni mefisto (portati, fino a 2 anni fà, coi calzettoni bianchi) d'estate e con scarponcelli allacciati d'inverno. Ho imparato a camminare coi tacchi la scorsa primavera, mi ero innamorata di un paio di sandali di raso nero con un fiocco lillà. Ho cercato un libro, o un sito per imparare e ho trovato 'tacchi a spillo' di morgana.Mi sono esercitata per 2 mesi e a maggio ho messo i miei sandalini di raso, alla prima comunione di mia figlia. Per me una vittoria. Parenti sbalorditi.

Mi aiuti per le francesine?
Le potrei mettere con un vestito? O vanno solo con i pantaloni?

Un bacio

Dandy73 | Lunedì, 13 settembre 2010 @16:05

E si alza un vento..un vento freddo, come le foglie le speranze butta giù…ma questa vita cos’è se manchi tu…
(Nada, Festival di San Remo, 1969)
Se non ci fosse l’amore a riempire la nostra vita…

Lilabella | Lunedì, 13 settembre 2010 @14:03

L'autunno non è la mia stagione preferita ma c'è un non so che di complicità e semplicità in quella lumaca che sporge le corna. Inoltre da noi a Roma le giornate di settembre ed ottobre sembrano avere una luce particolare. Grazie, Lisa, per questa poesia, mi fa iniziare bene la giornata. Buon inizio di settimana a tutte/i

\'povna | Lunedì, 13 settembre 2010 @10:09

quando questa lumaca appare (e la sera il buio diventa davvero vero buio), la 'povna non può evitare di provare momenti di rimpianto e di tristezza... anche se questi versi, bisogna dirlo, consolano e sono davvero molto belli

Annalisa farmacista | Lunedì, 13 settembre 2010 @10:01

Si il caldo torrido è finito (per fortuna) e cominceranno le pioggie. Ma che bello! Lo scottish weather io lo adoro e sarà per questo che per festeggiare i 40 anni del consorte riproviamo a tornare nelle isole britanniche (sperando nella clemenza del vulcano). Per l'occasione, anzi no, per un insano friday-shopping, ho comprato un paio di stivali con tacco basso, a metà polpaccio, proprio quelli che come come Andrada non ha mai amato abbinati con i vestitini, che adesso invece correrò a comprare per appunto i giorni uggiosi londinesi e dintorni. Anche perchè (botta di gioviiezza) per festeggiare i 40 ho prenotato un concerto di un gruppo emergente in un club londinese. E mica ci posso andare con le scarpe da ginnastica e la felpa di H&M? O si? Ah dimenticavo il colore dei suddetti stivali: lavanda. Sono perdonata per questa caduta di stile? Intanto mi sto attrezzando per la marmellata di cipolle che dicono abbinata ai formaggi sia una prelibatezza.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.