Lisa Corva

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Amore, impermeabili e marrons glacés.

Domenica, 17 ottobre 2010 @20:47

Insomma non siete venuti a salutarmi in fiera! Peccato, abbiamo evocato Stella. E, incredibile, da quando è uscito "Glam Cheap", ormai nel 2007, quante cose si sono avverate: ricordate quando lei va a vendere le scarpe a un immaginario "cheap market", un mercatino dell'usato, per pagare l’affitto? Ora le porterebbe, forse, a uno "swap party", ovvero i party del baratto. E le baratterebbe magari con vasetti di marmellate. E il suo anello con monete riciclate? Ora si ricicla tutto: ho visto una borsa gialla fatta con pezzi plastificati delle ormai inutili Pagine Gialle, e anelli con vecchi tasti di computer antiquati, come avevo immaginato nel libro… Insomma: è stata la prima eroina "recessionista"!
Vabbè, siete stati pigri e vi capisco: pioveva, una vera giornata uggiosa milanese. Di quelle che mi ero dimenticata. Per fortuna che a salvarci ci sono i marrons glacés (nel mio altrove non ci sono). E gli impermeabili. E quindi, in omaggio alle giornate di pioggia e alle loro inaspettate conseguenze, ecco un pezzo di moda che ho scritto per Grazia.


Voi pensate che sia solo una giacca di pelle. O un impermeabile. Sbagliato: è il motivo per cui un uomo si innamorerà di voi. Capita raramente, ma capita: come racconta, e scusate il gioco di parole, un romanzo con una storia da romanzo. Ovvero "L’ultima estate in città", di Gianfranco Calligarich, bestseller inizio anni Settanta, lodatissimo da Natalia Ginzburg, appena riedito da Nino Aragno Editore e di nuovo passaparola (è piaciuto anche a Vasco Rossi che l’ha messo sul suo sito). Protagonista: una ragazza con un impermeabile rosso, che in una notte di pioggia romana, e con passo jazz, entra nella vita di un uomo e la stravolge. Ma guardate come entra, in quella stanza piena di fumo e sconosciuti, con il suo trench di plastica rossa: "Ad ogni passo i lucidi stivaletti da pioggia emettevano piccoli sospiri intorno alle sue ginocchia"…
Se però non lo volete rosso (e avete ragione, se non siete la protagonista di un romanzo il rosso è un colore decisamente a rischio), l’impermeabile potete sceglierlo in un classico beige o ghiaccio. Il trench-cult va bene con tutto, con jeans, con tacchi e tubino: a dimostrazione del fatto che è il classico peso-piuma da portare d’autunno, anche e soprattutto quando non piove. Se però vi preoccupano le pozzanghere, sceglietelo scuro: color fango, o nero.
Ma magari non siete donne-impermeabile. Siete donne-black leather. Come vi capisco. Io ho comprato il mio primo chiodo un anno fa, e mi chiedo come ho fatto a sopravvivere senza: non solo è perfetta con qualsiasi abbinamento, con i jeans o gli abiti superfemminili, ma ha in sé un piccolo potente incantesimo. Scatta subito, già mentre allacci la zip: ti senti all’improvviso più sicura, determinata, energica. Black magic, insomma. Per questo il chiodo mi piace attillato, pieno di zip. E, se volete esagerare, con le borchie.
Impermeabile, chiodo… Manca qualcosa nella rassegna dei capi-spalla di transizione, quelli che ci accompagneranno, quest’autunno, verso il cappotto? Sì: il parka. Ovvero il giaccone impermeabile multi-tasche, rubato al guardaroba di lui, con annesso cappuccio solitamente peloso. Caldo, è caldo. Direi quasi termico. L’unico problema è che quando lo indossiamo ricorda vagamente la desaparecida Sarah Palin in versione governatore dell’Alaska. E anche copiare le star non ci è d’aiuto: a quanto pare tutte ci si nascondono soprattutto per andare al negozio dietro l’angolo, o a buttare la spazzatura. E mannaggia, proprio in quel momento hanno incontrato un paparazzo. Noi, che non abbiamo problemi di fotografi appostati sotto casa, potremo certamente indossarlo con più noncuranza, ma in ogni caso siete avvisate.
Certo, se vi sentite la protagonista di un romanzo, un consiglio: lasciate perdere il parka. Quanto alla fascinosa ragazza dall’impermeabile rosso, quando ho chiesto a Calligarich, l’autore del libro-longseller, se l’avesse davvero incontrata, mi ha risposto così: "Sì, quella ragazza c’era, c’è stata… E ha sposato il suo psicanalista: forse l’unico modo per restare malati tutta la vita". Che vi dicevo? Il guardaroba è importante. Bisogna scegliere con molta, molta attenzione: anche un trench.

9 commenti

Dreama | Lunedì, 9 aprile 2012 @11:34

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Johnie | Domenica, 1 aprile 2012 @07:44

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LISA | Martedì, 19 ottobre 2010 @08:30

FARFALLA: ogni volta che mi raccontate di Emma e Stella nelle vostre mani, sul vostro comodino, nelle vostre case, in autobus con voi, mi sento più leggera; anch'io come una farfalla in città.

Farfalla | Lunedì, 18 ottobre 2010 @19:04

e se qualcuno non volesse credermi, vado alla pagina 113" ... alzo gli occhi dal libro e guardo mio marito. Lui, lo slicenziato...."

Farfalla | Lunedì, 18 ottobre 2010 @18:35

Glam cheap l'ho letto, altrimenti non sarei qui a postare, E' uno di quei romanzi che non si leggono tutti di un fiato. Ci si ritorna sopra, si sorride e si riflette.

Lei e il suo caffè al ginseng | Lunedì, 18 ottobre 2010 @13:19

Ahimè il cuore porta pazienza e tutto questo non mi fa bene perchè il cuore è fatto per battere forte e non per attendere.
Non sono più la donna che aspetta al buio, adesso posso stare alla luce. Aspetto solo che lui apra quella "porta" (te la ricordi la porta? mi ha fatto coraggio molte volte).
Sono consapevole che sia quasi impossibile, agli uomini le minestre riscaldate non piacciono, piuttosto un fast food.

Ali stropicciata | Lunedì, 18 ottobre 2010 @10:13

Ciao Lisa, ieri volevo fare un salto da te a salutarti. Ero al Duomo a cantare con le corali per la Solennità della dedicazione del Duomo......
Ma tra la pioggia, il freddo......sono andata a casa!!!

LISA | Lunedì, 18 ottobre 2010 @07:25

Per LEI E IL SUO CAFFE' AL GINSENG: ma come sta il cuore in queste giornate di pioggia?

Lei e il suo caffè al ginseng | Lunedì, 18 ottobre 2010 @00:29

Ciao Lisa! Era la mia occasione per conoscerti finalmente ma sono stata bloccata a casa causa di problemi tecnici improvvisi! Peccato davvero, quando tornerai sotto il cielo meneghino?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.