Lisa Corva

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Nei territori dei sogni.

Venerdì, 29 ottobre 2010 @09:14

"E se i sogni tradiscono i nostri desideri, come i saggi dicono fin dai tempi dei greci, allora perché i morti sono così spesso silenziosi quando li sogniamo? Siamo noi a non volere che parlino?"
(Joseph O’ Connor)
Io, invece, vorrei solo che, in sogno, mi sussurraste qualcosa.

(Ricordate "quella stanza dove mi nascondo quando penso a te"? Era il Buongiorno del 14 ottobre, tratto, come quello di oggi, da un libro struggente: "Una canzone che ti strappa il cuore", di Joseph O’ Connor, Guanda. E oggi, un pensiero per i prossimi giorni, in cui ricordiamo chi non è più con noi).

10 commenti

ANAIS | Lunedì, 8 novembre 2010 @21:42

Questa è la poesia ispirata da quella "stanza"

Joseph O’ Connor
si apre a sorriso, questa bocca silente

trova rifugio da questo mutismo

nell'improvvisa scoperta che qualcuno

ha proferito e trasformato in musica

pensieri incatenati;



prima di te

in un'altra dimensione di vita e passione

ha vissuto e trasformato

amato e travolto.

tradotto sussulti

interpretato moti

senza che tu dovessi pagare pegno.



ha dato la voce a questo playback silenzioso

mimando,

creando

con te. Per te.

C. R.

Pensieri | Giovedì, 4 novembre 2010 @09:15

Anonima per prudenza* l'elaborazione del dolore non ha una via comune per tutti che si possa leggere su qualche manuale e mettere in pratica? mi sa di no.. è il non credere che sia successo che rende più difficile il tutto.. pazienza, tocca rassegnarsi, altro non si può fare..

Laura | Lunedì, 1 novembre 2010 @15:08

Ciao sono di nuovo io, la "ragazza di vent'anni che usa l'acqua di rose" :D
Non sono sparita, ti leggo sempre o su carta o qua sul tuo blog! Continui a stupirmi, voglio leggere tutti i libri da cui trai questi passi! Pian piano ce la farò :)
Ottima idea quella di mettere il tasto di Facebook, così finalmente sono riuscita a pubblicare quel bellissimo testo di Liu Xiaobo, troppo lungo da scrivere in bacheca.
Grazie!

Lila | Domenica, 31 ottobre 2010 @16:52

Un soffio ed un sorriso a Cam anche da parte mia...

Farfalla | Sabato, 30 ottobre 2010 @20:49

Cam, dove sei? Oggi, in prossimità di una ricorrenza che forse non corrisponde ai tuoi ricordi - in fondo si tratta di Tutti.. -ti giunga il mio pensiero.

Lila | Venerdì, 29 ottobre 2010 @21:58

Quanto vorrei rifare, almeno in sogno, una chiaccherata con la mia nonnina cara. Grazie Lisa e buon ponte.

Anonima per prudenza | Venerdì, 29 ottobre 2010 @20:53

Pensieri, bello il tuo nick name, io non vorrei chiamare " morti" le persone che abbiamo amato, che amiamo tutt'ora e che ci accompagneranno sempre. "sempre sarò se sempre mi ricorderete" Eppure è proprio così, morti, non li possiamo più toccare, non ci sono vicino fisicamente...è un dolore che va elaborato.

Pensieri | Venerdì, 29 ottobre 2010 @18:04

fino ad ora mi ero dimenticata totalmente che questo ponte di vacanze è dovuto aii morti.. totalmente dimenticata e questo è un anno in cui me lo dovrei ricordare per forza di cose.. ..

Anonimo | Venerdì, 29 ottobre 2010 @13:55

Per fortuna vostra e mia! Buona giornata a tutte!

Giusy.. d'antan | Venerdì, 29 ottobre 2010 @13:53

Il mio ricordo, il mio pensiero per chi non è più con me è costante. Ciò non significa portare, giorno per giorno, un fardello pesante e doloroso. Per i prossimi giorni, un velo di tristezza: Lisa, anche oggi ho apprezzato il tuo commento. E non vado oltre.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.