Lisa Corva

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La vita segreta delle poesie.

Martedì, 16 novembre 2010 @08:50

"Piove da due giorni…
La ragazza stringe una tazza bianca, da cui sale
un fumo chiaro. Sorseggia lentamente,
tiene il sorso nella bocca prima di spingerlo
in gola. Si chiede se la pioggia
rappresenti un nuovo stato, se tirando
le radici di un luogo le scopriamo
infinite. Si abita così, credendosi per sempre.
Lei beve a sorsi brevi, nel pensiero raccoglie
i frammenti dei volti, si domanda
perché mai con la pioggia
rifioriscano i ricordi".
(Massimo Gezzi)

Quando piove.

Allora, la storia è questa. Anni fa una mia amica ascoltò per radio, mentre guidava, una poesia che parlava di semi di tiglio, portati dal vento: che piovono sull’asfalto, dopo le piogge di settembre. Scrisse il nome, il poeta. Googlò la poesia e me la mandò via mail. E io cercai, nel web, il poeta. Così ho conosciuto Massimo: grazie alla vita segreta delle poesie, nell’aria, nel web. Semi di tiglio portati dal vento. I versi che ho scelto oggi per la mia rubrica di City sono tratti dalla sua nuova raccolta, "L’attimo dopo", Luca Sossella Editore, che è già alla seconda edizione. Per conoscerlo meglio, il suo blog: http://ilmareadestra.wordpress.com/
A lui, grazie, per la vita segreta dei poeti.

10 commenti

la poesia è molto invitante avolte è vero ciò che si scrive perche avolte rispecchiano i nostri lati ma anche il nostri momenti belli. | Giovedì, 9 dicembre 2010 @14:11

la luce della luna è come un amore che cresce,oppure un amore che aspettava con un desiderio sin da piccola da quando havevo 14 anni
ora si è esaudito tutto. tu cosa pensi ? sai la vita è come una piccola linea non muore mai ma vive sempre.

Anonimo | Venerdì, 3 dicembre 2010 @17:23

è vero ... cn la pioggia vengono a galla mille ricordi ... come vorrei k arrivasse subito qst estate portandosi via qst orribile inverno ...

mari | Giovedì, 18 novembre 2010 @19:05

cara Annalisafarmacista, condivido appieno, sono versi meravigliosi, e le tue parole sono anche le mie.

REDSimone | Mercoledì, 17 novembre 2010 @12:18

Consiglio di rileggere questa poesia con un accompagnamento musicale che secondo me prepara proprio all'atmosfera.
Just Breathe dei Pearl Jam.
Una bel contest vedere che immagini suscita.=)

Pasionaria | Martedì, 16 novembre 2010 @14:22

Fiorenza, fortunatamente qualcuno c'era ad accarezzarle la fronte ed era mia madre. Volevo solo condividere un momento e portare una riflessione ma credo di avere sbagliato indirizzo. Pur apprezzando questa nuova veste telematica talvolta rimpiango il vecchio blog. Lisa, scusami.

Lele | Martedì, 16 novembre 2010 @14:00

Quando pioveva lui veniva sempre a prendermi al lavoro per non farmi bagnare. Qui piove da giorni...ho comprato un maxi ombrello colorato per cercare di sdrammatizzare questo piovoso periodo per me, dentro e fuori. Ho ancora la sua tazza appesa vicino alla mia. Stasera torno a casa e la butto via...e torno a vivere! Un abbraccio.

Camilla | Martedì, 16 novembre 2010 @12:29

E' bellissima e un po' mi ci rivedo, con la tazza in mano a guardare fuori dalla finestra. Sorrido.
Grazie Lisa :)

Annalisa farmacista | Martedì, 16 novembre 2010 @12:02

Bellissimi questi versi. Soprattutto "se tirando le radici di un luogo le scopriamo infinite". Già: le radici sembra ci intrappolino ma sono poi quelle che ci sostengono e ci impediscono di cadere, come per gli alberi. La pioggia mette tristezza o calma. Dipende dall'umore che già abbiamo. E' come un amplificatore delle emozioni. Invitano al silenzio e nella quiete ascoltiamo meglio i nostri pensieri. Dio come sono poetica oggi. Sarà per questo che piove. Ah ah ah

rodolfo | Martedì, 16 novembre 2010 @09:11

bella davvero. complimenti a massimo e a lisa che l'ha scelta

mammanarchica | Martedì, 16 novembre 2010 @09:01

Io con la poesia vorrei fare mattoni. M.G.
grazie lisa

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.