Lisa Corva

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Finestre aperte sulla vita.

Martedì, 23 novembre 2010 @07:56

"Si era verso il finire dell’anno
il cielo era stato basso e scuro per giorni e giorni
e io bevevo un tè in una stanza con grandi vetrate
insieme a una donna che non aveva figli,
una porta da cui nessuno era entrato nel mondo".
(Billy Collins)

Donne e uomini senza figli. Porte chiuse, ma finestre spalancate sulla vita.

(I versi di oggi, del poeta americano Billy Collins, sono tratti da "Ballistics", Random House. La traduzione è mia. Emma, la mia protagonista di "Confessioni di un'aspirante madre", forse avrebbe pianto su questa poesia. Forse si sarebbe arrabbiata. Io, che sono stata Emma, oggi penso alle finestre aperte sulla vita)

29 commenti

Keyla | Mercoledì, 11 aprile 2012 @09:54

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Giusy | Venerdì, 26 novembre 2010 @14:22

sono rimasta molto colpita dalle parole di Hermione. Ho pensato all'immaturità di certi uomini e alla loro fragilità di sentimenti, indipendenti dall'età. Non voglio generalizzare, però mi è capitato di conoscerne tante di persone così... fluttuanti. per fortuna, non nella mia sfera personale, o quasi. Voglio solo dire questo: Il mio primogenito è arrivato dopo 9 anni di matrimonio, per nostra scelta: Cosa mi ha detto il consorte dopo la sua nascita? Testuale: " non penserai che rinuncerò ai concerti e al teatro. Ci daremo il turno" Morale: abbonamenti (solo per lui). In tutta la stagione ci sarà andato una volta o due. Se Lisa mi leggerà, la ringrazierò per la pazienza, anzi la ringrazio comunque.

Hermione | Giovedì, 25 novembre 2010 @15:50

Spero tanto che tu abbia ragione Lisa e che, prima o poi, io riesca a vedere, a trovare una porta . . . anche piccola, come quella del Bianconiglio di Alice!

LISA | Giovedì, 25 novembre 2010 @15:12

Che storia crudele, HERMIONE. C'è qualcosa di davvero crudele nelle adozioni che falliscono, in questi doppi abbandoni. In queste porte sbattute. Ma spero, per te, anche porte che si riaprono. O nuove porte che prima non avevi visto. E succede, sai, quando meno ce l'aspettiamo. Hai fatto bene a scrivere, anche se ti è costato, e mi piacerebbe che tu scrivessi ancora. Ti abbraccio.

Hermione | Giovedì, 25 novembre 2010 @09:20

Cara Lisa; ci ho messo tre giorni per trovare il coraggio di scrivere queste poche righe . . . io, una ex Emma, che, tanto tempo fa, ha scelto la strada dell'adozione, strada lunga e difficile, d'accordo con il marito . . . pensavo! Invece, quando, finalmente, siamo stati in tre, il consorte ha rifiutato me e nostro figlio. Un'altra porta chiusa, oltre quelle del corpo, anche quelle dell'anima . . .Ti ringrazio per le parole che mi fai leggere ogni giorno.

LISA | Giovedì, 25 novembre 2010 @08:12

OLGA, palma, e portafinestra. Solo una cosa. Ogni volta che leggo la Szymborska, se ne rubo qualche verso per i miei Buongiorno, so che lì, in qualche modo, ci sei anche tu. Anche questi sono gli incroci incredibili della vita e del blog.

LISA | Giovedì, 25 novembre 2010 @08:10

LAURA, SEX AND THE CITY DIPENDENTE. Sai cosa ricordo, dei tuoi racconti da aspirante madre? La manicure terapeutica, che mi faceva ridere: unghie dipinte per scacciare le lacrime. Sono contenta di saperti con un bimbo in braccio. (Ma dimmi, hai visto Sex and the City versione film, uno e due? Che ne pensi? Con Carrie in versione non-aspirante, tra l'altro: "just the two of us", e io lì sì che mi sono commossa).

LISA | Giovedì, 25 novembre 2010 @08:06

Cara amica di Emma DE BARCELONA, sbaglio o sei l'expat triestina? Bello risentirti. Come stai? Ti penso tra le tapas e il vento di mare in una città dove non torno da troppo tempo.

LISA | Giovedì, 25 novembre 2010 @08:03

Cara PI, ex aspirante paziente, ora mamma di due gemellini... Ho raccontato a Piersandro Pallavicini del vostro incontro non incontro: era molto divertito. Sai come ci siamo conosciuti, io e lui? Quando è uscito "Glam Cheap", aveva scritto una super-recensione del libro su Tuttolibri della Stampa (oltre ad essere uno scrittore, per Feltrinelli come sai, è un avido lettore). La recensione era tale che non ho potuto trattenermi e ho fatto lisacorva (così mi prendono in giro i miei amici). Ovvero: mi sono fatta dare la sua mail, gli ho scritto, ci siamo scritti, ci siamo stati simpatici, e in uno dei miei blitz milanesi mi ha invitato a cena (è anche un appassionato gourmet, infatti è con lui, e con Olivia Chierighini, che scrive di cibo, che siamo andati a testare i macarons di La Durée: era il post del 22 maggio). Incroci: incredibili incroci. Ma la prossima volta fai lisacorva anche tu e avvicinati al suo tavolo... Ti abbraccio.

Giusy | Mercoledì, 24 novembre 2010 @13:49

Sì!! "con" maledetta abitudine di andare a rivedere.

de Barcelona | Mercoledì, 24 novembre 2010 @13:46

carissima amica virtuale,
ho riconosciuto nel post PI che abbraccio forte, la mia amica virtuale del tuo blog rosa. Ho visto il link a queste belle parole da un'altra amica del blog rosa. E quindi approfitto finalmente a ringraziare te, la simpatica creatrice di Emma per averci accompagnato dolcemente nella nostra disperata ricerca della serenità. Sai che ci sentiamo ancora con le fedelissime di quei tempi? amicizie speciali che hanno aperto la porta dei nostri cuori .
grazie Lisa!

Giusy | Mercoledì, 24 novembre 2010 @13:46

Oggi ho letto con attenzione il tuo Blog tutto rosa. Io, madre tardiva per scelta, "pluripara-non-convinta-del tutto" mi sono intenerita. Le parole, i pensieri delle varie compagne di avventura di Emma mi hanno introdotto in un mondo diverso dal mio.Ho letto, anni fa, Le tue "Confessioni" (niente a che vedere da quelle di Ippolito Nievo) Dai! solo per scherzare un po'...e mi era piaciuto. Forse ha ragione Simona, questo blog deve restare tutto Rosa. E io sono Grigia!

studentessa | Mercoledì, 24 novembre 2010 @11:28

raccontare... è lunga. ti lascio qualche scheggia di vita, così almeno puoi farti un disegno abbozzato.
studentessa, lettere per la precisione, mi piace leggere - scrivere - pensare - e trovare sempre nuove cose che mi facciano fare un balzello al cuore. non è sempre facile, non è qualcosa che aspetto, se succede ne sono felice... e quando scopro nuove prospettive di vita fra le pagine di libri e giornali, ecco, il più delle volte succede.
da buona studentessa torno sui libri. buona giornata a tutti!

MiriamRosaGialla | Mercoledì, 24 novembre 2010 @10:21

Cara Lisa,
che dirti ? Grazie non basta, ma forse non esiste altra parola.

Le finestre mie e del consorte sono ora spalancate sulla vita, ed anche se da quella porta non è entrato nessun bimbo nostro, abbiamo trovato una giovane teen- ager sul nostro cammino: ha le lentiggini e gli occhioni azzurri curiosi e spalancati sulla vita che avevo io alla sua età...nemmeno se l'avessi fatta io sarebbe stata così simile a me!
No. Non è una storia di adozione, ma una storia d'amore.
Tanti petali gialli e profumati a tutte voi!

Laura, la Sex & the City dipendente | Mercoledì, 24 novembre 2010 @09:37

E' il dolore assordante che non ci fa vedere le porte spalancate.
E, anche se oggi ho il mio piccolo, nato proprio la vigilia di Natale di quasi un anno fa, quando lo guardo il dolore ogni tanto fa di nuovo capolino , sotto forma di silenziosa stretta al cuore.
Perchè, in fondo, Emma sarà sempre parte di me.
... vi leggo sempre.

Pi | Mercoledì, 24 novembre 2010 @09:18

Sono stata anche io una porta chiusa per tanti anni ed ora, che i miei meravigliosi bambini hanno fatto irruzione nella mia vita, mi sono resa conto che, in realtà, ero anche una finestra spalancata – come dici tu, cara Lisa.
Solo che non lo sapevo.
Vedevo solo quella maledetta porta, chiusa a doppia mandata, con il sigillo della legge 40 sopra – e mi disperavo.
La porta si è aperta e mi sono resa conto che questo ha cambiato tutto e niente: sono ancora quella di prima, anche se con una vita completamente diversa.
La nostra essenza non cambia – da aspiranti madri, da madri, da donne che hanno faticosamente e coraggiosamente rinunciato a esserlo, madri.
Siamo noi – siamo porte e siamo finestre.
Un abbraccio.
PS: Cara Lisa, Venerdì scorso ti ho pensato. Ero a cena con l’adorato consorte e, nel tavolo accanto al mio, era seduto il tuo amico Sandro Pallavicini. Lui non mi ha visto ed io non l’ho disturbato. Ma ti ho pensato.

LISA | Mercoledì, 24 novembre 2010 @08:42

Grazie alle ex ASPIRANTI MADRI che hanno scritto, amiche di Emma, e hanno raccontato la loro storia. Il cammino, spero, è stato più facile per tutte (anche per me), con il libro rosa. Grazie a tutte le nuove sintonizzate che conosceranno Emma e prenderanno in mano il libro rosa per la prima volta. (Va ordinato, lo so, nelle librerie in genere è esaurito...Ma che bello pensare che entrerà in nuove vite e nuove case!).

LISA | Mercoledì, 24 novembre 2010 @08:42

STUDENTESSA che legge i Buongiorno come se bevesse a un bicchiere: da dove scrivi? Racconta di te!

Lei e il suo caffè al ginseng | Mercoledì, 24 novembre 2010 @00:14

Ho una coppia di zii con la loro finestra spalancata sulla vita e da quella finestra adesso, dopo tanto tempo, entra il sole.

studentessa | Martedì, 23 novembre 2010 @21:46

non mi stanco mai di leggere.
piccoli ritagli quotidiani che ti donano una spinta in più.
che ti buttano nella testa un pensiero, e lo macini tutto il giorno.
che ti rendono critica e piena, come un bicchiere riempito fino all'orlo.
e così, se succede, disseti anche chi ti sta vicino.
ciò è necessario.
(complimenti a te, Lisa)

Andrada | Martedì, 23 novembre 2010 @17:56

Sapete, ieri sono diventata zia! Di una bellissima e coccolosissima bimba di nome Alexia! Il padre è mio fratello, l'unico fratello che ho e con cui ho un rapporto a dir poco speciale.
Non sono madre, ma spero e voglio diventarlo (fra un po' d'anni, magari quando troverò un padre adatto:-) ). Intuisco sia una delle cose più fantastiche, miracolose e piacevolmente sconvolgenti nella vita di ognuno di noi (donna o uomo che sia).
Viva il dono della vita!

Marina | Martedì, 23 novembre 2010 @17:32

Sono stata una porta da cui non entrava nesuno, mi sono disperata, ho pianto e sofferto, soprattutto sul finire dell' anno, soprattutto quando il cielo era basso e scuro, soprattutto quando le lucette di natale mi ricordavano che non avevo un bimbo con cui accenderle, per la sua e la mia gioia. Sono stata insieme a voi, quando sono caduta e quando mi sono rialzata, ho messo il vestito nuovo che mamma mi consigliava ed ho affrontato tutto. E adesso una vita é entrata non dalla mia porta ma insieme a me nella porta della nostra vita. Quasi due anni di amore ed allegria, la gioia infinuta di un amore imemnso, la porta restava aperta per lui, adesso lo so...e grazie a emma e a tutte voi

Principessa | Martedì, 23 novembre 2010 @17:10

Grazie Patrizia per la stella di natale rossa, anche a me piacciono così.
Buona serata.

patrizia fiorista | Martedì, 23 novembre 2010 @16:56

Aggiungo una postilla: che tenerezza Aung San Suu Kyi che ha riabbracciato il figlio dopo 10 anni, e poi così delicata. Patri

Antonella | Martedì, 23 novembre 2010 @16:34

La poesia è bellissima e commoventissima: stamattina c'era proprio un bel raggio di sole che illuminava la bacheca nel mio ufficio e quando ho appeso la poesia per un attimo siamo stati senza parole.
Nessuno di noi colleghe ha letto il libro "Confessioni di un'aspirante madre" stasera una di noi corre a prenderlo.
Lisa ci fai ridere, ci fai sognare e ci fai commuovere.
Grazie di essitere.
Antonella e tutte le sue colleghe

patrizia fiorista | Martedì, 23 novembre 2010 @16:25

Credo che rimarro Emma per sempre.
La mia porta si era aperta,come per miracolo,la Marta si è affacciata
sulla soglia,ha bussato le ho aperto e poi è tornata da dove era venuta.Per questo non potrò mai smettere di aspettare che qualcuno torni ancora a bussare.Grazie Lisa,non potevi scegliere versi migliori.
Vi mando tante stelle di natale rosse (a me piacciono così) Patri

malu63 | Martedì, 23 novembre 2010 @15:45

Ho riletto e riletto questa poesia, quasi avessi voluto entrarci dentro ,quelle parole in quella stanza, me la immaggino propio cosi la mia vita, una grande stanza con le vetrate luminose da cui entra tanta luce, chiuse per 20 anni da tende pesanti da cui nn passavano raggi di sole che lo volevono essere aperte e riempire la stanza con tanti giochi e ore serene da trascorrere con un figlio tanto desiderato. Incontrare Emma, te Lisa, il blog rosa, e tutte voi aspiranti ed ex in un momento particolare della mia vita in cui ho deciso di spalancare quelle tende alla mia vita e quella del mio consorte vivere finalmente senza sentirmi in colpa, sorridere liberamente, assaporare la gioia che si è una famiglia a due, mi ha fatto star bene, ma lo ammetto una tenda di quella finestra rimarra sempre semi-chiusa perchè al cuore nn si può comandare di smettere di desiderare un figlio voluto con tutte le tue forze. Usando una nostra vecchie frase: ho attraversato il fiume, sono sull'altra sponda ma non sarò mai capace di non guardarmi dietro le spalle.

Olga | Martedì, 23 novembre 2010 @09:37

Ciao, Lisa, io che sono stata una palma (senza rami, ma con tanti frutti), oggi penso alla mia personale portafinestra - quelle che danno sul giardino oppure sulla terrazza dove si gioca, si diverte, si arrabbia, si emoziona. é vero, non sono stata una porta da cui mio figlio era entrato nel mondo, ma immaginarmi una portafinestra è ancora più emozionante. C’è più luce, più spazio, più movimento.
Tu e il vecchio blog mi hanno aiutato e mi hanno permesso di tenere queste portefinestre sempre puliti, da poter osservare anche le gocce delle piogge abbondanti. Tu e il vecchio blog mi hanno ridato la mia dignità di donna leggermente in bilico perchè non avevo figli. Ma mi hanno insegnato a camminare a testa alta, paragonandomi alla palma. La poesia è toccante, come lo è anche il tuo commento. Un abbraccio.

Annalisa farmacista | Martedì, 23 novembre 2010 @09:13

Sono indietrissimo con il tuo blog, Lisa. E oggi guarda guarda che bella poesia. E' vero, un po' sconcertante pensare che da noi nullipare nessuno è entrato nel mondo, però possiamo essere come dici tu delle finestre spalancate. Anch'io sono stata Emma, anzi lo sono ancora, perchè quell'antica sofferenza c'è sempre, soprattutto quando guardo il consorte che anche se non lo vuole ammettere è più aspirante di me. Però, però anche e forse soprattutto grazie ad Emma posso definirmi guarita, o almeno portatrice sana. Ho avuto il virus, mi sono ammalata, ma adesso guarita sono cambiata. Gli anticorpi che ho sviluppato mi hanno reso profondamente diversa. E mi piaccio di più.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.