Lisa Corva

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Poi a letto penso a te.

Mercoledì, 24 novembre 2010 @11:53

"Poi a letto penso a te,
la tua lingua metà oceano, metà cioccolata,
penso alle case dove entri scivolando,
ai tuoi capelli di lana d’acciaio,
alle tue mani ostinate e
come rosicchiamo la barriera perché siamo in due.
Come vieni e afferri la mia coppa di sangue,
mi ricompatti e bevi la mia acqua salata.
Siamo nudi. Ci siamo spogliati
e insieme nuotando risaliamo il fiume, l’identico fiume chiamato Possesso
e sprofondiamo insieme. Nessuno è solo".
(Anne Sexton)

Io, e te.

Anne Sexton, poetessa americana, icona degli anni Sessanta e Settanta; amica di Sylvia Plath, morta purtroppo suicida come lei, dopo di lei. I versi di oggi sono tratti da "Poesie d’amore", Le Lettere; con testo a fronte.

8 commenti

Thomas | Mercoledì, 1 dicembre 2010 @17:46

Uh, sono un italianissimo studente universitario piemontese che ha deciso di studiare a Milano per mancanza di atenei e di corsi di laurea adeguati dalle sue parti.
Peccato che al "tran-tran" milanese non mi ci sono ancora abituato, evviva!

mari | Giovedì, 25 novembre 2010 @20:11

grazie Adele, buona serata anche a te!

Adele | Giovedì, 25 novembre 2010 @18:35

Intuito, cara Mari, semplice intuito. A volte mi capita, solo per chi mi incuriosisce e mi è simpatico: Buona serata. Ti auguro tutto il bene possibile!

mari | Giovedì, 25 novembre 2010 @16:47

amo molto la plath, che rileggo apena posso, ma La sexton l'avevo domenticata...domani corro in libreria.
Grazie dei versi sempre diversi.
p. s.
la collana rossa a peperoncini è stata molto ammirata.
Adele, come facevi a saper che l'anonimo ero io? è buon segno?

LISA | Giovedì, 25 novembre 2010 @08:17

ARTEMISIA: nella raccolta da cui ho tratto i versi, c'è anche il testo a fronte, in inglese. Scivola, bellissimo, come quel verso finale:

"We are stripped to the bone
and we swim in tandem and go up and up
the river, the identical river called Mine
and we enter together. No one’s alone.".

LISA | Giovedì, 25 novembre 2010 @08:13

THOMAS, dunque. Inglese o americano, nella metropolitana milanese?

Thomas | Mercoledì, 24 novembre 2010 @22:19

Cara Lisa,

cominciare la giornata con le "tue" poesie e le TUE parole su City mi dona la giusta dose di autostima, di carica e di ottimismo per spezzare la pallosissima routine milanese (e milanese non sono).
Giovi alla mente, al cuore, ai sorrisi. E di questo ti ringrazio infinitamente.

Con affetto e, perchè no, anche con un abbraccio

Thomas

"ArTeMiSiA" | Mercoledì, 24 novembre 2010 @15:58

Ecco chi mi ricordava il tuo Buongiorno di oggi, la prima cosa che ho letto nella giornata, mentre ero seduta a fare colazione...Sylvia Plath. Così ricca di immagini fortissime, dai significati assolutamente reconditi, difficili da sciogliere. Ho come l'impressione che questa poesia della Sexton riveli il legame d'amicizia con la Plath...proprio nell'uso delle immagini, così vivide, come un dipinto. Eppure sono parole...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.