Lisa Corva

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Learning peacefulness.

Giovedì, 2 dicembre 2010 @08:42

"I tulipani sono troppo eccitabili, è inverno qui.
Guarda com’è tutto bianco, tutto quieto e innevato.
Sto imparando la pace, sdraiata qui da sola
mentre la luce si posa quieta
su questi muri bianchi, su questo letto, su queste mani".
(Sylvia Plath)

Imparare la pace: dalla neve.

La poesia di Sylvia Plath, che parla di tulipani rossi - "troppo rossi, mi fanno male" - fu scritta in una camera d’ospedale. E infatti continua così: "Ho dato il mio nome e i miei vestiti alle infermiere/ e all’anestesista la mia storia e al chirurgo il mio corpo". Mi piace molto, nell’originale inglese, quel "learning peacefulness", anche in una camera d’ospedale, insieme alla neve.

14 commenti

Giusy | Venerdì, 3 dicembre 2010 @13:19

Grazie, Lisa e Patri. Associavo il simpatico arbusto alle scope...Si impara sempre qualcosa vero? Per esempio, Rosa-gialla-scatologica potrebbe imparare le buone maniere. Fan -number-one potrebbe imparare a distinguere le parole di conforto da quelle s-conforto, io potrei imparare a stare zitta ma è troppo tardi.Offro quest'ultima battuta su un piatto d'argento a chi vorrà essere pungente con la scrivente. fa anche rima! Last but not least, per lisa(prima di spegnere le luci sul Blog Rosa che nel frattempo potrebbe cambiare colore): ho donato la tua Emma a un centro sociale, mi piace l'idea che possa essere letta e apprezzata anche da chi non ha 12 euro da spendere

LISA | Venerdì, 3 dicembre 2010 @08:41

Spiegazione per GIUSY e per le altre nuove sintonizzate: una "donna erica" è un modo di dire nato con il blog rosa. Sono le donne resistenti come l'erica nelle brughiere scozzesi: fioriscono e resistono, anche con la pioggia battente e il vento.

patrizia fiorista | Giovedì, 2 dicembre 2010 @21:07

Grazie Claudia della vicinanza, abbraccia la tua amica del cuore da parte mia.Giusy sei una donna erica. Patri

LISA | Giovedì, 2 dicembre 2010 @20:47

Lo so, MARI. E' un tentativo di imparare la pace.

mari | Giovedì, 2 dicembre 2010 @20:25

ogni volta che leggo la Plath, e la leggo da molto, mi viene sempre un groppo alla gola. Traspare il dolore, e sembra sempre che il dolore delle sue parole si presenti come un abito che non sgualcisce, perfetto e lucido, e la pace di questi versi non è pacifica per nulla pacifica

LISA | Giovedì, 2 dicembre 2010 @19:41

MIRIAM ROSA GIALLA: ehi, ma il titolo di oggi non è forse "learning peacefulness"? PATRIZIA FIORISTA: proprio oggi una mia cara amica, un'amica del cuore, che si è ammalata di tumore al seno più di un anno fa, è tornata in ospedale. Per lei, per la tua carissima amica, tulipani rossi; e, come ci ha raccontato CLAUDIA MDG, collane e orecchini di corallo. Talismani da indossare, pensando a come imparare/reimparare la pace. O - come ha scritto la birmana Aung San Suu Kyi, ricordate il Buongiorno del 15 novembre? - pensando a come vivere, ogni giorno, secondo "grace under pressure". E' questo, anche, il coraggio. E' difficile, ma si impara.

MiriamRosaGialla | Giovedì, 2 dicembre 2010 @16:21

Cara Claudia-mamma-del-gladiatore,

le tue parole hanno commosso me, figuriamoci Patri!

So di dire un'ovvietà, ma la sensibilità delle mamme ex aspiranti mi sembra davvero speciale: voi ci ricordate che le mamme possono essere anche come voi, e non le solite stronze con cui abbiamo a che fare nel 99,9% dei casi, tutte rattrappite su se stesse e su quando sta accadendo a LORO, dimentiche che altre/i soffrono e lottano.

Cara Patri...ho chiesto al nostro angioletto Marta di starvi vicino: sono sicura che mia ascolterà..a te dico che la tua calma e la tua dolcezza mi soprendono sempre!

claudia mdg | Giovedì, 2 dicembre 2010 @16:01

Cara Patri, i tuoi post mi toccano sempre nel profondo ma non mi permetto mai di commentarli perchè mi sembra invadente anche comunicarti affetto, entrare in una cosa così privata; non sapendo trovare le parole giuste preferisco il silenzio. Stavolta qualcosa voglio dirtela perché vivo da 2 anni la stessa cosa che stai vivendo tu: alla mia amica dell'anima, che lotta per vivere con un coraggio straordinario regalo tanti piccoli amuleti: collane, orecchini, tutti di turchese o corallo: (ricordi il post di Lisa sulle collane che allontanano il male? Regalati da una persona cara diventano ancora più potenti) Poi rubo dei pomeriggi solo per lei: shopping selvaggio (me la ricordo, lei così forte, piangere nel camerino perché le terapie l'hanno fatta ingrassare, ma poi ne abbiamo riso insieme), musei, libreria, un aperitivo al centro solo per noi, e lunghi abbracci. Se mi vede triste mi dice: mica farai la stronza che si mette a piangere? Davanti a lei non ho pianto mai, lo faccio adesso ma tanto non mi vede. Mando un ciondolo virtuale di corallo a Rosalinda. Un saluto speciale alla fan n°1

patrizia fiorista | Giovedì, 2 dicembre 2010 @14:06

Grazie davvero dei vostri abbracci e della vostra vicinanza,li potro tutti alla mia amica, che si chiama rosalinda (che nome è Lisa).Come voi sapete bene non mi sono arresa mai e non lo farò neanche ora.
Vi abbraccio con un sacco di ellebori fiore della pace Patri

La fan n°1 | Giovedì, 2 dicembre 2010 @14:06

Ma una persona non può mostrare nemmeno un momento di legittimo sconforto davanti alla grave malattia di una persona cara?

Giusy | Giovedì, 2 dicembre 2010 @13:40

mi secca un po' intervenire perché lo faccio troppo spesso: voglio solo dire a Patrizia che comprendo benissimo il suo stato d'animo e quello della sua cara amica. Ci sono passata anch'io. Avevo 42 anni e due figli piccoli e un tumore piuttosto avanzato con metastasi ai linfonodi. ora ne ho 67 (abbondanti). Non è mia intenzione mettermi in cattedra, ci mancherebbe, ma un piccolo consiglio...Si? Sorridere alla vita, a dispetto di tutto. Mon mi piace l'espresssione "..ho lottato e vinto" , piuttosto: " ho affrontato con fiducia e speranza il piu' serenamente possibile. E' la serenità, "cavata con le unghie e con i denti" dal fondo di noi stessi che ci aiuta.Io ho anche riscoperto amiche e parenti che mi sembravano distratti, invece ho avuto intorno a me un meraviglioso girotondo. Vi sono molto, molto vicina con tutta l'empatia di cui sono capace.

"ArTeMiSiA" | Giovedì, 2 dicembre 2010 @12:46

Lo sapevo che prima o poi avresti messo lei! ^_^
Dovremmo tutti imparare un po' di pace...

MiriamRosaGialla | Giovedì, 2 dicembre 2010 @11:26

Cara Patri,

non ho risposte alla tua docmanda così vera, così essenziale...posso solo abbracciarti virtualmente, ma con grande affetto, mentre me la pongo insieme a te.

patrizia fiorista | Giovedì, 2 dicembre 2010 @10:56

Ieri sera la mia amica del cuore,quella che firma sempre gli sms che mi manda"ti voglio un bene dell'anima",mi ha informata che il 16 dicembre deve essere operata per un tumore al seno.Ma questa cavolo di vita cosa vuole sempre da noi? Patri

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.