Lisa Corva

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Vienna formato Sacher.

Mercoledì, 8 dicembre 2010 @08:50

Cosa vi viene in mente, se vi dico Vienna d’inverno? Neve, Sacher, mercatini, lucine tra gli alberi? C’era tutto: compreso un freddo tale da farmi infilare i leggings sotto i jeans, e non bastava lo stesso. (Commento del Consorte: per forza, se ti ostini ad andare in giro con i jeans bucati e strappati. Non capisce niente di moda, lui).
Ma soprattutto, a Vienna c’erano amici affettuosi che hanno esaudito un mio zuccherino desiderio: ci hanno invitato all’Opera (era "Il barbiere di Siviglia"), e poi a cena al Sacher Café, in un tripudio di velluti rossi dove abbiamo ordinato, tanto per rimanere in tema, Wienerschniztel e torta Sacher (con la panna, ça va sans dire).

Dress code? Avevo un abitino di velluto lilla (di Colomba Leddi - http://www.colombaleddi.it/index2.html ) e i tacchi (scarpe rosa di Roses’ Roses - http://www.rosesroses.it/ - comodissime per incespicare nella neve). Ero perfettamente in tema, tranne che per le mie unghie dipinte di uno sconcertante verde smeraldo. Ma penso che a Klimt – l’eccentrico geniale pittore di inizio Novecento, che dipinse su fondi dorati le signore più belle della Vienna di un tempo – sarebbero piaciute. Se non altro, sarebbero state bene con i suoi fondi bizantini e d’oro.

8 commenti

Lady Chatterley | Sabato, 11 dicembre 2010 @16:08

Peccato, Lisa, che la Poesia, raffigurata come vuole la mitologia non appaia nelle Tre età della donna. Sarebbe stato un bel messaggio rassicurante e non inquietante. Forse mi sto sbagliando, in tal caso, scusami.

Lorenza | Venerdì, 10 dicembre 2010 @00:20

:) cipriota, giusto per restare in tema di spezie..
con lui ero stata anche a stoccolma, dove ho assaggiato la kardamomkaka e l'ho rifatta a vienna (prendendo il cardamomo al naschmarkt)!

LISA | Giovedì, 9 dicembre 2010 @16:18

Hai indovinato, LORENZA: mi piacciono le spezie, e quindi sono stata anche al Naschmarkt, il mercatino di frutta e verdura ora diventato un quasi bazar, con in più ristoranti e caffé, asiatici ma non solo... E ho comprato spezie, spezie! Anche dei lime secchi che si usano per cucinare in Asia, e che non avevo mai ritrovato. Vicino al Naschmarkt c'è uno di quegli antichi caffé viennesi che mi piacciono tanto, il Café Sperl, con i giornali dentro le bacchette di legno. L'ultima volta a strapparsi i giornali c'erano trentenni dall'aria muscolosa, turisti e vecchi signori, un mix perfetto. (Amore poco viennese, quindi di che nazionalità? Scusa ma l'Autrice è sempre così curiosa...)

Lorenza | Giovedì, 9 dicembre 2010 @11:52

Ero lì in erasmus, poi ho trovato l'amore (finito), anche se molto poco viennese..
Il fregio è stupendo, e anche la secession stessa, e le case progettate da otto wagner sulla linke wienzeile.. e il naschmarkt! dovevi andarci, se ho intuito bene ti piacciono le spezie, e quello è un paradiso che fa viaggiare in oriente anche se in realtà ti trovi tra i monumenti più mitteleuropei che esistano... :)

LISA | Giovedì, 9 dicembre 2010 @10:08

Che bello, LORENZA, cosa facevi a Vienna? Studio, lavoro, amore? O tutte e tre le cose insieme? E magari avrai visto il Fregio di Beethoven dipinto da Klimt nel Palazzo della Secessione, quello con la cupola di foglie d'oro: che, LADY CHATTERLEY, mi piace moltissimo. A tratti crudele come le tre età della donna, ma finisce con qualcosa che ci salva: è la Poesia, che suona la lira come voleva la mitologia classica, scalza, con un abito d'oro.

http://www.secession.at/beethovenfries/egenienpoesie.html

Lady Chatterley | Mercoledì, 8 dicembre 2010 @18:04

Di Klimt mi affascina un dipinto: Le tre età della donna. Crudele e lontano dalle sue meravigliose creazioni.

Lorenza | Mercoledì, 8 dicembre 2010 @17:53

ho abitato a vienna un anno.. e credo che questo tripudio natalizio sia stupendo, ma che forse è ancora più bella nei giorni nebbiosi, apparentemente insignificanti, in cui emerge tutta la sua malinconia romantica.. mi hai fatto venire la malinconia!! :P

mari | Mercoledì, 8 dicembre 2010 @17:45

a klimt di te sarebbero piaciute molte cose, a partire dalla chioma!
E nel tripudio di rosso teatro i toui rosa lilla dovevano essere divertenti, senza meno.
W la sacher e i tacchi d'inverno, nella neve.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.