Lisa Corva

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L’inverno è un vecchio gatto grigio.

Lunedì, 13 dicembre 2010 @08:27

"Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire,
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo…
Sì signora maestra
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri".

(Gianni Rodari)

L’inverno è un gatto.

Grazie a Hermione, che legge Rodari al suo bambino che viene da lontano. E che mi ha fatto venir voglia di riprendere in mano le sue "Filastrocche in cielo e in terra".

11 commenti

LISA | Giovedì, 22 dicembre 2011 @09:19

Stalin, d'accordo. Ma per il resto, LINA, non ti sembra di esagerare?

Lina | Domenica, 18 settembre 2011 @11:14

Rodari fu anche quello che rimase comunista fino alla fine, quando ormai tutti gli intellettuali se ne erano andati da un pezzo, Rodari fece molte visite in URSS e li e molto amato e anche le sue storielle, naturalmente meno lo doovevano amare i bambini cechi, ungheresi, polacchi e i cento milioni di morti ammazzati dal comunismo che il Nostro, aveva per fede, essendo anche membro importante in vari direttivi, anke a me leggevano rodari, ma io non lo leggero ai miei figli,gli sbagli vanno fermati, senno continuano a fare del male...

mari | Martedì, 14 dicembre 2010 @19:35

leggo Rodari da una settimana, tutte le sere, ai miei bimbi di 5 e sei anni, ne sono entusiasti. E dire che io l'avevo dimenticato. Riscoprirlo con loro, con loro sorridere, è una vera gioia!

LISA | Martedì, 14 dicembre 2010 @08:37

MAGGY, un abbraccio, morbido come un gatto.

maggy | Lunedì, 13 dicembre 2010 @22:14

che dire autrice,questa volta non posso non scrivere.
in questi mesi ho sempre letto il blog,ritrovandomi molto spesso nei commenti delle vecchie pink.ma questa filastrocca mi ha colpito al cuore,mia mamma me le leggeva da piccola,io nel letto al caldo e lei sul bordo,imparandole a memoria,insieme alle tabelline.
che bei ricordi,quando mia mamma faceva la mamma e non ero io a dovermi sostituirmi a lei,in questo periodo un pò scuro per entrambe a causa di un male che ha colpito il mio papà.
Filastrocche in cielo e in terra e Favole al telefono,sono due volumetti oramai sgualciti dall'uso e dagli anni,ma vivono nel mio cuore.
speravo di poterli leggere ai miei figli ma la natura pare non essere dalla mia parte.
un saluto a te autrice e a tutte le vecchie pink.

Anonima per prudenza | Lunedì, 13 dicembre 2010 @21:33

E io ricordo "novelle scritte a macchina" e ricordo quando leggevo ai miei bambini Gianni Rodari: forse sarà stato un incentivo, uno spunto per farli avvicinare alla letteratura. e ci sono riuscita. non ho mai dimenticato questo straordinario Autore. Grazie Lisa e Hermione. Conservo ancora qualche suo libro e andrò a rileggerlo da sola, per ricordare.

Laura di Asti | Lunedì, 13 dicembre 2010 @20:10

Ciao! E' da tanto che non ti scrivo, però come non commentare questa favolosa poesia! :) Io adoro i gatti e un po' meno l'inverno, ma se lo penso in queste vesti è più divertente..e caldo :)
Saluti!

MiriamRosaGialla | Lunedì, 13 dicembre 2010 @18:16

Che belle queste parole e questa metafora sui gatti, adoro i gatti, sono proprio gli animali giusti per farti compagnia d'inverno...

Lisa, ma sabato ti sono fischiate le orecchie? Nella mia solita "gita milanese" sono tornata da Princi e ti ho pensato mentre gustavo la mia magnifica focaccia...

Simona | Lunedì, 13 dicembre 2010 @14:45

Rodari è una pietra migliare per mamme, figli, maestre e alunni: niente figli per me, ma tanti lavori di Gianni per quelli che sono stati miei alunni. PS Esiste il Parco Rodari che non è solo un parco, ma un laboratorio didattico dove vengono svolte le attività ludico-didattiche ideate tanti anni fa del maestro e riproposte ai bambini di oggi per staccarli un po' dalla tecnologia.

Marina | Lunedì, 13 dicembre 2010 @14:17

Gianni Rodari, quanto tempo é passato! Le sue fiabe hanno allietato l' infanzia mia, di mio fratello e delle mie cugine, ho un ricordo misto di tenerezza e anche di disappunto, i nostri genitori militanti non ci offrivano alternative: Rodari, mentre io avrei preferito, qualche volta, storielle piu' nazionalpopolari. No invece, era holy bible della meglio gioventu', che ricordi! Non so se voglio trametterle a mio figlio, ma so, invece, che adora i barbapapà, che anche noi seguivamo con tanto amore, la stessa sigla poi!

Hermione | Lunedì, 13 dicembre 2010 @11:44

Grazie a te Lisa: rileggere Rodari è stato, per me, un ritorno affettuoso all’infanzia, in particolare alla mia maestra delle scuole elementari. Una vita che, nei miei ricordi, ha il profumo dolce e nostalgico dello zucchero filato; spero di riuscire a trasmettere a mio figlio quello che queste poesie hanno regalato, tanto tempo fa, ad una bambina con le treccine nere . . .

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.