Lisa Corva

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Yellow.

Giovedì, 17 settembre 2009 @09:47

"Sognavo di amare. Il sogno rimane, ma l’amore
non è più quella tempesta che faceva vibrare di luce bianca ed elettrica
le torri del castello, o lasciava la mente senza più rime
o si accendeva per un istante, lì dove la strada era al bivio.
Ora l’amore è la stella incastrata sotto il mio tacco, nella notte."
(Don Paterson)

Ora l’amore è proprio qui, lo tengo in mano: mi illumina da vicino.

(I versi di oggi? Rubati, anzi letti su una copia del Financial Times del Weekend, che ha un angolo dedicato alla poesia. Lui è Don Paterson, poeta e musicista jazz, scozzese. Sentite come suonano meglio in inglese:

I dreamt of loving. The dream remains, but love
is no longer the storm whose white nerve sparked
the castle towers, or left the mind unrhymed,
or flared an instant, just where the road forked.
It is the star stuck under my heel at night...

Traduzione, ehm, mia. E anche per me l’amore è una stella: non più fredda e remota, si è incastrata sotto il mio tacco, e ora la tengo in mano. Mi scalda. Il suo posto è appuntata sul cuore).


Non più New York.
L’ultima cosa che ho fatto, anzi le ultime cose:
1)Andare a fare un sopralluogo nel terzo e ultimo negozio di Anthropologie, come forse già sapete la mia catena di abbigliamento preferita e low cost, per fare incetta di biancheria in saldo, possibilmente a piccoli disegni e/o fiorellini. Ahimè nessun bottino finale.
2)Tornare per l’ultima passeggiata con il sole sulla High Line, sentirmi dire dalla mia amica: vedi, sei stata tu che hai portato il sole (sniff, perché è così facile farmi commuovere?) e mangiare insieme a lei la mia bagel preferita, poppy bagel with egg salad. Ovvero una bagel ricoperta di semi di papavero, con insalata di uova e, slurp, maionese fresca.
3)Comprare un pezzetto di sole per l’autunno che arriva. Un vero colpo di fulmine. Camminavo sulla Fifth Avenue, e mi sono fermata davanti a una vetrina di Saks, con grandi disegni schizzati a mano che raccontavano il meglio del look del manichino: la borsa capiente, gli stivali tipo cuissardes (lo sapete, vero, che andranno di moda quest’inverno?) e… "a yellow loop". Ovvero, una grande sciarpa di un materiale che mi sembrava velluto, lunghissima e annodata più volte intorno al collo; l’aria morbidosa e, soprattutto, gialla. Un giallo vibrante. Ero in ritardo ma mi sono detta, perché no? Solo un attimo, entro, la guardo da vicino e la tocco… Ma lo sapete come sono gli amori a prima vista. Un quarto d’ora e vari tentativi più tardi (e grazie a una commessa di colore e sorridente che sembrava uscita da un film, e che è andata a controllare la vetrina per identificare meglio il loop), sono uscita con la sciarpa in mano. Anzi, per la precisione, con la mia DKNY Infinity Scarf, che si può avvolgere una, due o tre volte intorno al collo, portare con i jeans (i miei primi, of course!) sopra il cappotto o con un abito da sera; un pezzo di sole brillante che mi accompagnerà, spero, quest’inverno. Un talismano contro i giorni piovosi, anche del cuore. Created for a life with endless possibilities, per una vita dalle infinite possibilità, dice il cartellino enfatico e poetico che la accompagna. E, del resto, perché no?
Con il mio sole giallo addosso sono partita: Europa, pioggia, finalmente marito. Contenta di essere tornata a casa.

5 commenti

LISA | Venerdì, 18 settembre 2009 @08:04

Per CLAUDIACHEAMAUNABORSA: clicca in alto a sinistra, sotto archivio, sul 2009; ti appariranno gli ultimi mesi. Funziona? Gli anni passati però non sono ancora in archivio... Per DOOLALLY: wow, hai incontrato Stella!

Claudiacheamaunaborsa | Venerdì, 18 settembre 2009 @00:01

Aiuto, come si fa a vedere nell'archivio tutti i giorni del mese??? Non ci capisco più nulla in questo blog. Grazie

doolally | Giovedì, 17 settembre 2009 @13:54

Mi hai dato un'idea per quest'inverno: una sciarpa (color del) sole; e io che adoro sciarpe, sciarpette e foulard non può non mancare! Me lo segno subito tra le cose da prendere (chiaramente in versione low coast).

E tu appena tornata a casa. Io appena finito di leggere "Glam Cheap" e uscirò a guardare il cielo (anche se è grigio) perchè come dice Stella "penso che sì, mi piacciono le Caovilla, ma in fondo più che guardarmi i piedi mi interessa guardare il cielo".

LISA | Giovedì, 17 settembre 2009 @12:38

Buon compleanno, and bright stars. (Ma chi sei? E da dove mi leggi? Hai voglia di raccontarlo?).

Mik De Andrade | Giovedì, 17 settembre 2009 @11:07

Grazie Lisa.Oggi quella stella si è incastrata sotto il mio tacco.The dream remains, buon compleanno a me.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.