Lisa Corva

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Il 2010 in libri.

Sabato, 18 dicembre 2010 @18:14

Allora, quali libri mi sono piaciuti di più, di quelli usciti nel 2010? Qualcosa avete già capito, dalle frasi che ho rubato per i miei Buongiorno… Ecco comunque una piccola lista.

Romantico light.
L’ultimo romanzo della mia adorata Elizabeth von Arnim, che si intitola "Colpa d'amore" ed è, come tutti gli altri, Bollati Boringhieri.
E finalmente, anche in italiano, "Diary of a provincial lady": l'ha appena pubblicato Neri Pozza, con il titolo "Diario di una lady di provincia". Scritto da una vera lady, ovvero Lady Delafield, negli anni Trenta: e sembra di essere lì, in quella casa di campagna enorme ma sempre gelida, con la bambinaia francese, il consorte che si trincera dietro il Times, i bulbi di giacinti che si ostinano a non fiorire. Vero humor inglese che riconcilia con la vita.

Mi è piaciuto anche, della newyorkese Cathleen Schine, "Tutto da capo" (Mondadori). A ricominciare da capo, o almeno a provarci, è una donna che, lasciata dal marito dopo 48 anni, decide di dichiararsi vedova, si veste e comporta come tale; incredula, peraltro, come le due figlie quasi cinquantenni, che si sentono teenager dentro. Malinconico ma divertito, come è la vita, a volte. O come un film di Woody Allen.

Per la serie "romanzoni".
Quasi 500 pagine per "Un giorno", di David Nicholls (Neri Pozza). Protagonisti, Dexter ed Emma: li incontriamo il 15 luglio 1988, giorno in cui si laureano, si conoscono ad una festa, si annusano, finiscono a letto insieme... E poi? Si lasciano, si ritrovano, si rivedono, per vent'anni, e noi li seguiamo e spiamo, sempre il 15 luglio. Ora aspetto il film: la protagonista è Anne Hathaway.
Più di 600 pagine per "La notte ha cambiato rumore", di Maria Dueñas (Mondadori), che sarebbe, invece, un ottimo film! E' la storia di Sira, una sarta-spia, una specie di Coco Chanel incrociata con James Bond: tra Madrid, il Marocco e la Lisbona degli anni Trenta.

Thriller, anche dei sentimenti.
"Innocente" (Mondadori), il sequel che l’avvocato americano Scott Turow ha scritto, vent'anni dopo, al suo bestseller "Presunto innocente". Molto più di un legal thriller: un grande romanzo. In fondo è un thriller sul matrimonio, sulla passione che scompagina tutto, sul desiderio, sui segreti.
Liza Marklund, invece, scrive gialli ambientati a Stoccolma. L'ultimo è "Finché morte non ci separi" (Marsilio). La protagonista è sempre lei, Annika Bengtzon, giornalista di cronaca nera e detective per caso, moglie in crisi e madre trafelata: tosta e testarda, come gli inverni della sua Svezia.

Una scrittura che rapisce.
Ricordate "quella stanza dove mi nascondo quando penso a te"? Era tratto dallo struggente "Una canzone che ti strappa il cuore", di Joseph O’ Connor (Guanda). Una storia d'amore vera, o quasi vera, nella Dublino di inizio Novecento. Lui è un drammaturgo, lei una giovane attrice. Ma in fondo è solo la storia di un amore, uno di quegli amori che teniamo chiusi nelle stanze del nostro cuore.
"Purga" di Sofi Oksanen (Guanda). Lei ha solo 33 anni, è finlandese, assomiglia a una rockstar e ha scritto un libro potente: due sorelle in Estonia, un amore proibito, stalinismo e deportazioni (le purghe del titolo)… Scritto benissimo, quasi poetico anche se parla di stupro, e selvaggio.

E, poesia?
Francesca Genti è la mia scoperta di quest’anno, con il suo "Poesie d’amore per ragazze kamikaze" (Purple Press). Mi piace tutto, anche il titolo; e mi piace la sua ultima idea: regalarla, o regalarsela, on line, con un abbonamento a quattro ebooks. Come? Leggete qui:

http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&view=article&catid=51%3Aabbonamento-a-francesca-genti&id=107%3Afrancesca-genti

9 commenti

LISA | Lunedì, 20 dicembre 2010 @15:05

Coincidenza, ANTONELLA: "Le luci nelle case degli altri" è tra i libri che voglio leggere durante le vacanze. Poi vi racconterò!

Antonella | Lunedì, 20 dicembre 2010 @12:22

Ho appensa terminato un libro bellissimo: Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale - una giovane scrittrice che ho conosciuto a Mantova al Festivalletteratura.
Buone letture a tutti.
antonella

Nina | Domenica, 19 dicembre 2010 @19:00

Mi sono appena regalata Francesca Genti !!! Che bello !!!

Nina | Domenica, 19 dicembre 2010 @18:43

E' da quache tempo che le mie notti sono insonni, me ne vado in giro per casa, di notte, stile 'fantasma dell'opera', mi manca solo di intonare qualcosina. Questo periodo di festività non fa che peggiorare la mia connaturata malinconia mettici poi che la prova, della quale ti parlavo qualche post fa, che avrebbe messo la parola fine alla mia precarietà, non è andata affatto bene e ho avuto veramente la sensazione di essere la protagonista di un capitolo orwelliano. Ci sono poi strascichi emotivi di una perdita dolorosissima e ferite mai guarite che fanno ancora male. Mi rifugio nei libri e nella lettura da quando ho imparato a leggere,leggere e tenere libri in mano, annusarli e viverli è la mia "cura", parafrasando Battiato. Meravigliosa quella canzone no? Non sarebbe meraviglioso constatare che al mondo esiste un essere umano capace di sollevarti dalle malinconie, di tessere i capelli come trame di un canto, sollevarti da malinconie e ipocondrie? "Il Giunco Mormorante" è un piccolo inestimabile gioiello, hai ragione.

LISA | Domenica, 19 dicembre 2010 @16:35

FATINA NELLA BRINA, mi hai fatto ridere con le Fan Corvine! E, mia cara, non è pubblicità occulta, è pubblicità spudorata: ovvero, passaparola corvino. E' bello pensare che i libri che mi hanno acchiappato, commosso, scaldato, consolato, e fatto sorridere possano fare lo stesso anche con voi. (Quanto ai MIEI libri sotto l'albero, sicura, proprio sicura, che non ci sia una nuova collega, nuova amica, nuova parente a cui consigliarli? E sempre all'insegna della spudoratezza, ti faccio anche una faccina, visto che è Natale :-)

Farfalla | Domenica, 19 dicembre 2010 @14:43

Faccio parte della lieta schiera delle fan "Corvine" dal cuore rosa. Ricambio il tuo saluto Fatina. La categoria delle nuove arrivate dovrà pur sentirsi integrata ! Un saluto a tutte, anche alle Pinky magari un pochino, un filino "sulle loro"...

Fatina nella brina | Domenica, 19 dicembre 2010 @14:05

shopping natalizio
Cara Lisa, come fare a meno dei tuoi consigli anche quando il freddo ci flagella ed è ormai tempo di comprare i regali per il parentame, cosa forse verso cui nutriamo tutti una idiosincrasia cronica ? ma ecco che prontamente trascrivo su un foglietto i titoli che citi sopra e mi bardo per uscire ad acquistare. Argh! E non potrei di nuovo regalare i tuoi libri, lo feci già l'anno passato...! ma rientrerà questo tuo ultimo post in qualche sorta di pubblicità "velatamente" occulta? Grazie comunque e in occasione del mio primo post in questo blog saluto tutte le altre fan Corvine.

LISA | Domenica, 19 dicembre 2010 @12:21

NINA, nella sua notte insonne (Ma perché, Nina?). Sai, mi piace molto l'idea che tu ti abboni agli ebook di Francesca Genti, anche perché i giovani poeti, che ci regalano bellissime poesie, sono tra i più eurostressati... (Quanto agli scrittori, non parliamone. Vi ho già raccontato, ma lo ripeto, sigh, che per ogni libro venduto, per ogni Emma e Stella che entra in una casa nuova, l'Autrice guadagna più o meno come un caffè... Un caffè, eh!, non un cappuccio). Ma pazienza. Di Nina Berberova ho riletto, tempo fa, proprio grazie a un consiglio qui sul blog, quello che secondo me è il suo piccolo gioiello: "Il giunco mormorante" (Adelphi). E l'ho straregalato. Ma che bello sapere che i libri che mi piacciono poi, a volte, piacciono anche a voi. Questo è, per me, un grandissimo regalo di Natale: condividere ciò che è bello, e ci scalda il cuore.

Nina | Domenica, 19 dicembre 2010 @06:32

Sono innamorata di Francesca Genti.. mi regalo subito l'abbonamento agli ebooks. buongiorno Lisa dalle 6 di mattina di un'altra notte insonne. "Un giorno" è uno dei miei libri del 2010, l'ho letto in tre giorni, tutto d'un fiato, piangendo grosse,calde lacrimone a un certo punto. Mi è piaciuto molto anche "L'accompagnatrice" di Nina Berberova della quale proprio adesso leggo "Il corsivo è mio", "Che tu sia il coltello" di David Grossman è talmente consumato da quanto l'ho letto, sfogliato, scritto, sporcato di caffè. Bellissimo e struggente anche "Il ristorante dell'amore ritrovato", altro tuo prezioso consiglio, ho ritrovato molto di me stessa nelle dinamiche e negli affetti familiari descritti.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.