Lisa Corva

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Riannodando il tempo.

Lunedì, 20 dicembre 2010 @08:49

"L’ultimo capo era la maglia azzurra che Thomas le aveva regalato per Natale l’anno prima, l’unico rimasto della sua vita precedente. Per questo aveva pensato di metterla quella sera, perché riannodava il tempo, quella che era allora e quella che era adesso".
(Liza Marklund)

E quella che saprò ancora diventare: il potere dei vestiti-talismano.

Una domandina, prima di commentare il Buongiorno di oggi: ma qui nessuno soffre di stress di Natale?

E’ sempre più brava Liza Marklund. E Annika Bengtzon, la protagonista dei suoi thriller ambientati in una gelida Stoccolma, è sempre più tosta e testarda. Così in "Finché morte non ci separi" (Marsilio), il suo ultimo e settimo libro, da cui ho tratto la frase di oggi, non ci stupiamo quando affronta con identica grinta il suo capo al giornale, gli assassini di turno, e l’amante del marito… Ecco la micro-intervista che le ho fatto per Grazia:

Annika non avrebbe forse bisogno di una babysitter? La vediamo trascinare i bambini nei posti più assurdi…
"Oh no. In Svezia abbiamo un ottimo sistema di asili nido e scuole materne, tutto statale!".
Annika non è una fashionista. E lei?
"Io adoro Armani: nel negozio di Stoccolma ho comprato così tanto, che ormai mi fanno lo sconto. Anche Annika ama i bei vestiti: il problema è che li abbandona in mucchi sul pavimento, poi fa lavatrici alla temperatura sbagliata e con i colori sbagliati…"
Annika è una dura. Una donna così non spaventa gli uomini?
"Ma questo è il motivo per cui è così divertente scrivere di lei. Ed è il motivo per cui i lettori la adorano".
La cosa più strana che le sia mai capitata, facendo ricerche per un libro?
"Le racconto solo l’ultima: la settimana scorsa ho affittato un aereo privato per Liboi, sul confine tra Kenya e Somalia. Ero il primo civile ad atterrare in quell’aeroporto. Sono stata fermata, interrogata; e quando ho spiegato che volevo solo studiare l’ambientazione del mio prossimo romanzo, mi hanno preso per pazza".

7 commenti

Fiorenza | Lunedì, 20 dicembre 2010 @20:22

non riesco a riannodare il tempo. Per me il Tempo è un filo senza strappi anche se, a volte, vorrei che così fosse: uso la mia matassa e dipano per farne un gomitolo. Sono la tricoteuse della mia vita

mari | Lunedì, 20 dicembre 2010 @17:42

riannodare il tempo, che espressione densa! io spesso sciolgo i fili che lo annodano, il tempo, per semtirmi più leggera, meno vincolata, ma riannodare il tempo fa pensare e un sè come un continuum prezioso di cui a volte perdiamo la misura, i connotati.

Giusy | Lunedì, 20 dicembre 2010 @17:09

Eh, anch'io mi sento leggermente ansiosa, più che stressata. Ho portato la sorella castigamatti (soprattutto per la scrivente) a S. Pietro, proprio la Basilica dove ti passa subito la voglia di pregare. Ma Lei è pia e le voglio bene. Per Natale regalo maglie azzurre o blu ai miei uomini, sempre. Con una piccola aggiunta per la doverosa sorpresa. Ma i pullover di quel colore funzionano come talismani per chi li riceve.

LISA | Lunedì, 20 dicembre 2010 @15:33

REBECCA: che buffo pensare che tu sia capitata qui per caso (chissà cosa stavi googlando...). Ma che bello pensare che trovi lucine, e ossigeno. Spero che le lucine ti illuminino la strada. E un Nuovo Anno.

rebecca | Lunedì, 20 dicembre 2010 @12:21

Cara Lisa ,io ti seguo da Reggio Calabria,Sono capitata per caso nel tuo blog,ma non cè giorno che non passi da qui.Ho bisogno di ossigeno, di aria fresca, per sopravvivere, visto che ultimamente non faccio altro

LISA | Lunedì, 20 dicembre 2010 @11:30

REBECCA, benvenuta! E dimmi, dove segui le mie lucine? Ti arrivano in quale città? Mentre vai in università, a scuola, al lavoro; mentre prendi la metropolitana... O sei capitata per caso qui sul blog, magari chiamata da Emma e Stella?

rebecca | Lunedì, 20 dicembre 2010 @10:56

ciao a tutti, è la prima volta che commento, anche se da un po seguo questa meraviglia di blog. Un concentrato di anime sensibili, dove ognuno di voi con le vostre opinioni, mi fa compagnia e sostegno in giorni complicati per me. Grazie Lisa che giorno dopo giorno mi regali piccole preziose "lucine"

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.