Lisa Corva

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Ti rivedo, e.

Venerdì, 14 gennaio 2011 @09:11

"E’ davvero strano rivederti, gli dice. Un po’ come incontrare una vecchia versione di me stessa".
(Tom Rachman)

Ti rivedo ed è come ritrovare un vecchio libro, sottolineature di frasi che mi ero dimenticata. Un abito finito in fondo all’armadio, o che forse ho regalato. Ma un abito in cui sono stata felice, te l’avevo mai detto?

La frase di oggi è tratta dal romanzo "Gli imperfezionisti", Il Saggiatore, di Tom Rachman. Ed ecco l’intervista che gli ho fatto per Grazia.

Brad Pitt ha appena comprato i diritti per farne un film, ma noi vi consigliamo di leggerlo adesso: stiamo parlando di "Gli imperfezionisti", Il Saggiatore, romanzo d’esordio di Tom Rachman. Elogiatissimo dal New York Times, che l’ha definito un libro a incastro come un cubo di Rubik (un’allusione a un passo del libro), è infatti un incastro di storie e personaggi: tutti gli "imperfetti giornalisti" di un giornale di lingua inglese a Roma, ricalcato sull’International Herald Tribune dove Rachman ha lavorato per anni.

Lei descrive gli italiani come un popolo che vive in branco, frequenta solo i vecchi compagni delle elementari, e preferibilmente non si sposta mai dal quartiere dove è nato…

"Lo so: tutto il contrario di me. Sono nato a Londra, ma ho vissuto in Canada, a New York, a Parigi... Sono stato educato ad essere indipendente ed esplorare il mondo. Il che non toglie che provi una sottile invidia per chi è fortemente legato a un luogo: un senso di appartenenza che a me manca".

Ha appena lasciato Roma per Londra. Cosa le manca?
"La vista dal Gianicolo. La sensazione di felicità che provo ogni volta che attraverso Piazza Sant’Ignazio. La mozzarella di bufala. E la mia parola italiana preferita: cocomero. Per fortuna ci torno spesso: a Roma c’è la mia fidanzata e, sì, è italiana".

Maschi italiani così fashionisti: lei non si capacita che indossino "maglioni rosa con calzoni arancione". Dica la verità, non è cambiato il suo modo di vestirsi, vivendo in Italia?
"Spero di essere migliorato, ma per ora il mio capo d’abbigliamento preferito rimangono i jeans. Italiani, certo: Replay".

Incontriamo uno dei suoi personaggi mentre, in aereo, è immerso in un libro di Jane Austen; ma poi lo vediamo comportarsi in modo molto poco romantico. Morale: mai fidarsi di un uomo che legge la Austen?
"Non si preoccupi: non sono io, anche se ho letto la Austen. In realtà non sono nessuno dei miei personaggi: diciamo che mi sono limitato ad osservarli, dalla soglia di un’immaginaria redazione."

Il suo libro parla di giornalisti, ma la storia che colpisce di più è forse quella di una donna che si rifiuta di leggere il quotidiano del giorno, e legge solo, sempre più lentamente, i numeri arretrati; vive in una sua bolla spazio-temporale dove le Torri non sono ancora cadute e Bush è ancora presidente…
"L’ispirazione viene da una storia vera: un lettore di New York Times così determinato a leggere, anche nelle più piccole notizie, tutto il giornale, che era rimasto indietro di anni. Quando ho cominciato a scrivere il mio romanzo sugli "imperfetti" giornalisti, volevo anche raccontare una storia di chi, i giornali, li legge: e mi è tornato in mente questo lettore fuori dal tempo".

Quasi una metafora della fine dei giornali? L’ultima copia del New York Times di carta dovrebbe uscire nel 2043, e immagino che lei già ora i quotidiani li sfogli sul suo iPad.
"Non ho un iPad. Però è vero: i quotidiani li leggo on line. Ma il mio tecno-gadget preferito è esteticamente bellissimo, lo puoi infilare in tasca, dura una vita e le batterie non si scaricano mai. Indovinato? E’ un libro".

http://www.graziamagazine.it/people/autori/tom-rachman-segreti-e-bugie-in-redazione

10 commenti

Sharon | Mercoledì, 19 gennaio 2011 @00:19

"Ma il mio tecno-gadget preferito è esteticamente bellissimo, lo puoi infilare in tasca, dura una vita e le batterie non si scaricano mai. Indovinato? E’ un libro".

Hai visto Lisa? IL MIGLIORE TECNO-GADGET è IL LIBRO :)
... e come diceva Fiorenza nel post del 2 Gennaio: "LIBRIDINE!!!"

P.s. anch'io come la signora del New York Times rimango indietro (anche settimane) nella lettura dei tuoi Buongiorno, ma poi li leggo tutti insieme ;)
Ma perchè non c'è nessuno che distribuisce il City all' entrata della facoltà di Architettura? Mi eviterebbe questo problema! Un bacio

Giusy | Sabato, 15 gennaio 2011 @14:49

Errata còrrige: Ribeiro.

Giusy | Sabato, 15 gennaio 2011 @14:46

sono andata a curiosare su Tellus. Acuto e ironico l'articolo della Ribeira. pienamente condiviso dalla sottoscritta "super partes".

Simona | Sabato, 15 gennaio 2011 @14:32

Ciao Lisa. "Segreti e bugie in redazione" mi intriga e lo inserisco nella lista dei libri 2011. A proposito di giornalisti: per www.tellusfolio.it ho recensito il libro di Mariano Sabatini "L'Italia s'è desta" dove gli inviati stranieri raccontano il Belpaese. Più politico e sociale, meno fashionista, ma interessante perchè forse solo i cronisti esteri sanno mettere "la giusta distanza" per raccontarci la nostra Italia. Passando ad altro: sono molto contenta di leggere le belle notizie e il blog di Daniela dalla Scozia. E a questo proposito si può dire che molte del gruppo aspirantato sono riuscite a ricavarsi un piano B. Sarebbe carino che dopo 5 anni dall'uscita di Emma ognuna potesse fare il punto della situazione con o senza figli.

Daniela dalla Scozia | Venerdì, 14 gennaio 2011 @13:19

Mio marito adora i racconti di George MacKay Brown, uno scrittore e poeta delle isole Orkney. "Beside an ocean of time" e "A time to keep"...te li consiglio Lisa.ps grazie del commento. C'e' un nuovo capitolo su Lunablu, "Ombre". Torna, se e quando ti va.

Paolina | Venerdì, 14 gennaio 2011 @12:22

Cose da maschi.....Io indagherei più a fondo sui gusti del Consorte dell'altrove.
Magari nascostamente si da alla saggistica, dominio di nicchia rispetto alla narrativa buona o scadente.

LISA | Venerdì, 14 gennaio 2011 @12:08

PAOLINA. Mmmhh, una battuta, non molto riuscita a quanto vedo. Intendevo: meno male che il Consorte non legge Jane Austen, meglio che si limiti a leggere spy story e thriller. Del resto, secondo me anche Mr Darcy non avrebbe letto la Austen: ci sono maschi che leggono cose da maschi, e in questo, come dire?, c'è un perché!

paolina | Venerdì, 14 gennaio 2011 @11:58

A tutto c'è un perché, dici. Ma che significa?

LISA | Venerdì, 14 gennaio 2011 @11:49

DANIELA dalla Scozia: sì, molto inquietante, ed è questo il punto. Come uno dei protagonisti che legge Jane Austen in aereo, una copia tutta stropicciata dalle letture, e ci si commuove quasi (perbacco! sarà forse un aspirante Mr Darcy?), e si parteggia per la donna che gli siede accanto, la sua vecchia capa, con cui lui esce a cena e... Alla fine ho capito che non bisogna mai, mai fidarsi di un uomo che legge Jane Austen. (Meno male che il Consorte legge solo thriller e spy-story. A tutto c'è un perché).

Daniela dalla Scozia | Venerdì, 14 gennaio 2011 @10:52

Ti diro', l'idea di quella donna che resta indietro di anni perche' legge ogni minima notizia sui giornali mi mette un po' di angoscia!No?
http://lestorieonlinedilunablu.blogspot.com

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.