Lisa Corva

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Oggi, mi sento un portacipria.

Lunedì, 17 gennaio 2011 @09:44

"La volta celeste
si scoperchia come
un portacipria,
e un refolo sospetto
solleva per dispetto
la nebulosa di cipria".
(Valentino Zeichen)

Un portacipria d’argento nella mia borsa, accanto al mio cellulare. La donna che avrei potuto essere, la donna che sono. Ma sempre la stessa voglia di vento, di azzurro, di fare un piccolo dispetto strizzando l’occhio alla dispettosa, lontana primavera.

(I versi che ho scelto per City oggi sono tratti da "Aforismi d’autunno", di Valentino Zeichen, Fazi. Io ce l’ho davvero un portacipria d’argento: piccolo, antico, tondo, con dentro uno sbuffo di cipria antica pure lei, perché non la uso mai. Lo tengo in borsa, è il mio specchietto; mi piace il clic di quando si apre, la zigrinatura dell’argento. Mi piace l’idea che venga da altri tempi, altri modi di essere donne. E da poco ho trovato, tra le cose della nonna, un piccolo meraviglioso cilindro d’argento che contiene aghi e filo da viaggio. Io, che non so rammendare nulla, se non, a volte, sentimenti, non credo lo userò mai. Ma è bellissimo)

12 commenti

Sharon | Mercoledì, 19 gennaio 2011 @01:08

Grazie anche da parte mia, Cristina!
Hai saputo dare parola a tutte le mie sensazioni e pensieri attuali, sopratutto quelli legati a questo blog.
E se ti può far piacere anch' io mi sono cancellata da Facebook.
Questo è il momento dei tempi lunghi, densi di significati.

Un saluto a tutti, compagne e compagni di riflessioni. :)

Cristina | Martedì, 18 gennaio 2011 @09:49

Grazie a voi per questa sensazione di tepore.
Per le suggestioni che ritornano, come conchiglie che la marea, ritranendosi all'orizzonte, scopre.
Per tutti i ricordi risvegliati, le piccole cose che finiscono per impregnare la trama dei miei giorni, come gocce di profumo nel tessuto del mio maglione preferito.
Buona giornata a tutti!

LISA | Martedì, 18 gennaio 2011 @08:04

CRISTINA: che bello sapere che in mezzo al frastuono web vieni qui sul blog, e aspetti che si accendano le luci della sera. Grazie di aver scritto.

Anais | Lunedì, 17 gennaio 2011 @22:10

Cristina, grazie mille, la primavera che si avvicina è la cosa più bella ( anche se, per ora, è lontanuccia... ma mai disperare!
Un bacione

Cristina | Lunedì, 17 gennaio 2011 @21:16

@ Woland: chiedo venia... ;) Non era certo mia intenzione fare differenze tra lettrici e lettori...
@ GiusY: grazie! Un sorriso...
@ Anis: che bello il tuo commento... Ha un sapore contagioso. Aspettare la primavera e lasciarsi sorprendere dalla vita.
Un abbraccio serale a tutti.

Daniela dalla Scozia | Lunedì, 17 gennaio 2011 @18:55

Lisa, ho anche una pagina facebook...altro che telematica...mi ci e' voluta una giornata per decifrarla...e' Il Segreto di Sarah Midnight, una pagina "sociale". Wow:-)

Hermione | Lunedì, 17 gennaio 2011 @15:07

Cara Lisa, come te, conservo gelosamente un piccolo cilindro con aghi e filo da viaggio della mia nonna, quella che mi portava il " pan di ramerino " . . .

Daniela dalla Scozia | Lunedì, 17 gennaio 2011 @14:03

Ciao Lisa, se ti va c'e' un nuovo capitolo del mio romanzo...il mistero di Sarah Midnight si infittisce...:-) http://lestorieonlinedilunablu.blogspot.com

Giusy | Lunedì, 17 gennaio 2011 @12:39

già che ci sono...ricordo il precedente commento di Cristina, mi era tanto piaciuto e quest'ultimo ancor di più. Vorrei rubare le sue parole ma non posso di certo, mi limito a unirmi al suo "grazie" .

woland | Lunedì, 17 gennaio 2011 @12:24

...solo alle lettrici? e i lettori?
non credo di essere il solo a buttare uno sguardo qui dentro ogni giorno...

Anais | Lunedì, 17 gennaio 2011 @11:42

Mancano 64 giorni alla primavera... li ho contati ieri sera prima di addormentarmi, perché tutta questa nebbia non ha offuscato la voglia di aspettare la luce che cresce... non ho fatto propositi per il nuovo anno ( che sicuramente non rispetterò), se non quello di aspettarla con ansia, la primavera

Cristina | Lunedì, 17 gennaio 2011 @10:43

Non ho più scritto niente, dopo la mia prima volta qui. E mi sono perfino cancellata da facebook perché avevo voglia di silenzio. Di un tempo diverso, meno affollato. Più reale. Più intenso. Un tempo di cielo e terra... e persone con le quali sentirsi a casa.
Tu sei una di queste persone.
Il tuo blog è diventato un'abitudine che mi riscalda.
Magari non scrivo, non lascio un commento, però il mio sguardo si perde negli scorci di paesaggio che trovo.
Indugia. Rimane. Fissa a lungo l'orizzonte. Aspetta che si accendano le luci, che arrivi la sera.
Mi piace stare qui. Anche senza parlare.
Grazie per queste piccole emozioni sparse lungo i giorni.
Grazie per avermi fatto ripensare al portacipria di mia madre, appartenuto - prima ancora - a mia nonna.
Cipria dal sapore antico. Altri modi di essere donne.
E grazie anche per quello stralcio dall'ultimo libro di Aciman che ho comprato sabato.
Buon inizio di settimana Lisa.
E buon inizio anche a tutte le lettrici di questo blog.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.