Lisa Corva

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Leggi, sono questi i nomi delle cose che lasciasti.

Martedì, 18 gennaio 2011 @08:26

"Leggi, sono questi i nomi delle cose che
lasciasti – me, libri, il tuo profumo
sparso per la stanza; sogni una
metà e dolori il doppio, baci per
tutto il corpo come tagli profondi
che non si rimargineranno mai; e libri, nostalgia,
la chiave di una casa che non è mai stata la
nostra, una vestaglia di flanella blu che
indosso, quando faccio questo elenco"

(Maria do Rosário Pedreira)

E penso, penso a te.

(Ricordate "Ma tu partivi sempre la sera prima del mio arrivo", della poetessa portoghese Maria do Rosário Pedreira, che era il Buongiorno del 15 dicembre? Questo è l’incipit di un’altra sua poesia)

6 commenti

silvia | Martedì, 18 gennaio 2011 @23:34

e come ci si sente quando sei tu a dire basta e ad andar via? Mi sento orribile ma amare significa anche lasciar andare l'altro. Vorrei solo che mi lasciasse andare e che provasse a dimenticare quei baci che danno ancora emorragie interne ad entrambi.perché è così difficile accettare la fine delle cose?

Anais | Martedì, 18 gennaio 2011 @11:56

Per me non sono tagli che fanno solo male; sono ricordi impigliati nelle impronte digitali...

Charlotte | Martedì, 18 gennaio 2011 @11:54

...quante verità, in questi bellissimi versi, cara Lisa!
i baci che si trasformano in tagli...che non si rimargineranno più!
Sì, il mio corpo è ricoperto di ferite.
E lui tenta, ORA, di metter rimedio: come spiegargli che non tutto si può aggiustare?
Che ci sono errori che lasciano strascichi perenni ed inedelebili.
Che nella vita il tempismo è tutto.
Mi struscio al mio gatto, annuso l'aria e sento la sua presenza...ma lui, è stato mai veramente mio?
Questa è la ferita più grande.

Daniela dalla Scozia | Martedì, 18 gennaio 2011 @11:51

...tutti noi abbiamo ricordi di qualcuno che non tornera' piu'...

Cristina | Martedì, 18 gennaio 2011 @09:53

M'era piaciuta la prima poesia, ma anche questa è rimasta impigliata nell'eco d'un qualcosa che le parole hanno ridestato dentro me.
Forse il senso di quella nostalgia, forse l'odore delle pagine di un libro che incontra il tuo sguardo d'un tratto invecchiato d'una lacrima... forse la consapevolezza che sì, esistono davvero baci come tagli profondi che non rimargineranno mai...

Nina | Martedì, 18 gennaio 2011 @08:52

Un effetto dirompente emotivo nel mio cuore queste parole. Libri, tagli che non si rimarginano e nostalgia: sono io. Grazie Lisa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.