Lisa Corva

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Zen in piscina.

Domenica, 23 gennaio 2011 @23:33

"Quando vuole pregare
lei va alla piscina comunale
mette la cuffia e gli occhialini
entra nell’acqua ma non è capace
di domandare, o forse non ci crede.
Allora fa una bracciata e dice
eccomi, poi ne fa un’altra
e ancora eccomi. Eccomi dice
ad ogni bracciata. Eccomi a te
che sei acqua e cloro…
(Mariangela Gualtieri)

Preghiere laiche. Preghiere liquide.

(I versi che ho scelto per City, lunedì 24 gennaio, sono tratti dalla raccolta "Bestia di gioia" della poetessa Mariangela Gualtieri, Einaudi)

9 commenti

Sharon | Mercoledì, 26 gennaio 2011 @00:08

... lo chiamano diabete. é si trano il collegamento, mi viene in mente uno dei miei film preferiti: Julie & Julia (con la fantastica Meryl Streep) e il momento in cui Julia torna a casa sfinita da una giornata di lavoro e ringazia la cucina perhè NONOSTANTE TUTTO è UNA DELLE POCHE CERTEZZE DELLA VITA... Una volta mischiati gli ingredienti giusti sai che il risultato non potrà certo deludere :)
Come stasera, ho preparato dei bocconcini di vitella con un sughetto "speciale", arriccchito con un pò di spezie. L'ho inventato ma l'ispirazione è venuta del libro che sto leggendo,
regalatomi dalla mia amica per Natale: "La città che profuma di coriandolo e cannella". Ambientato a Damasco... Una delizia per l' olfatto ;)

LISA | Martedì, 25 gennaio 2011 @08:23

Che strano questo collegamento tra nuotare e cucinare...

LISA | Martedì, 25 gennaio 2011 @08:19

SHARON: un male ti ha allontanato dallo sport, perché, cos'è successo?

Anonima per prudenza | Lunedì, 24 gennaio 2011 @19:08

Vero, Sharon. L'acqua della piscina o meglio ancora del mare ci rende liberi. Quando nuoto lontano da materassini e salvagente nell'acqua limpida e profonda , mi sento veramente libera e confortata: ogni bracciata, una preghiera laica, un sollievo. Io nuoto a rana, è poco faticoso, il vantaggio è che mi porta lontano, molto lontano dalla riva. Dimentico tutto, penso solo a fare una bracciata dopo l'altra, con la speranza di toccare di nuovo la riva: Preghiera liquida.

Alessandra | Lunedì, 24 gennaio 2011 @15:03

Che belle queste preghiere! Io invece sento di pregare quando scrivo, quando tiro fuori tutto ciò che non riesco a dire con la voce. Questa è la mia preghiera.

Sharon | Lunedì, 24 gennaio 2011 @14:58

Che forte che sei Lisa! Non sbagli mai, il nuoto mia grande passione che praticavo da quando avevo 8 anni ( per 10 anni a livello agonistico).
E il nuoto, per me non è stato mai preghiera, (ma chissà potrei iniziare ad apprezzarlo anche sotto questo punto di vista...) è amore, sacrificio, devozione, lunghi silenzi alternati da recuperi di tempi precisi, ritmi di braccia e gambe che ti rimangono nella testa (il tanto sfruttato stile libero). é aria (quanto nuoto a dorso, il mio preferito) è fatica (il delfino, l' ho sempre odiato) e allungamento (con la rana).
Purtroppo però 2 anni fà, una male (così lo chiamo io) mi ha portato via la mia ragione di vita, lo sport (oltre al nuoto, praticavo sempre agonisticamente,il pentathlon moderno) che tanto amavo.
Chissà se oggi, con questa bella giornata di sole qui a Roma, e questa poesia che m'è arrivata dritta la cuore, non riesca a prendere forza e tornare a RIPRENDERMI la vita che (nonstante le fatiche e difficoltà quotidiane) tanto mi piaceva: fare l'atleta.

Grazie Lisa per la poesia di oggi. Ti lascio questa citazione che non dimentico mai:

" Sin dalla nascita l' uomo porta sulle spalle il peso della forza di gravità. é inchiodato sulla terra. Ma basta che scenda sotto la superficie dell' acqua ed è LIBERO." (Jacques Cousteau)

Rebecca | Lunedì, 24 gennaio 2011 @10:53

Anch'io come Daniela dalla Scozia quando cucino mi sento come se pregassi. Impastare,montare uova,decorare torte,ma anche preparare una semplice pasta al pomodoro,mi rilassa profondamente. Per quanto riguarda il nuovo colore telematico,a me non piace.Preferivo di gran lunga il colore viola, che tra le altre cose adoro! Ciao a tutte!

Sabrina | Lunedì, 24 gennaio 2011 @09:28

Quando vado in piscina non è che mi senta proprio come se pregassi, ma l'acqua mi fa un effetto strano, come attutisse i pensieri, è una delle poche cose che davvero mi permette di concentrarmi in quello che sto facendo, senza pensare ad altro. Elimina il nervosismo e quando esco sto meglio. Consiglio di fare una bella nuotata a tutti quelli che, come me, non staccano mai il cervello. Buona settimana a tutti.

Daniela dalla Scozia | Lunedì, 24 gennaio 2011 @09:14

Quando cucino mi sento un po' come se pregassi. Giuro. Tiro fuori la torta, e mi sento in comunione con il mondo. Sul serio:-)E tu, come preghi?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.