Lisa Corva

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Ti mando una mail con il vento dentro.

Venerdì, 28 gennaio 2011 @09:49

"Il vento d’inverno
è il tintinnare di gocce di ghiaccio
nei miei occhi da allegare a una mail
che ti mando stasera o stanotte"

(Roberto Uberti)

Schegge lucenti di ghiaccio sulla mail che ti scrivo. Ma spero che tu leggerai solo la mia fame di tepore, di tenerezza, e di baci.

(I versi che ho scelto oggi per City sono tratti da "Urgimi addosso", L’Arcolaio Editore).

Sono tornata da un blitz milanese. E una delle cose che più mi ha colpito è stata un'amica, un'amica quarantenne, carina, allegra, occhi che scintillano, che al caffè, per spiegarmi come stava - non la vedevo da mesi - mi ha detto: "Sono anni che non ho più nessuno nel cuore". Ho pensato che è terribile, non avere più nessuno nel cuore. Non tanto essere da soli, o semi-single, no. Ma proprio non avere nessuno nel cuore, nessuno a cui mandare mail o sms con il vento dentro, nessuno da decifrare, aspettare, abbracciare, o di cui sognare gli abbracci. Com'è vera, la frase di ieri di Aciman: è il desiderio a renderci ciò che siamo. Quando nel cuore non c'è nessuno, c'è solo il vento, ed è un vento d'inverno.

14 commenti

lettore tato | Giovedì, 24 marzo 2011 @14:39

Mi piace tantissimo anche questa non aveno mai letto il tuo indiurizzo di posta su City tantissime tue come le chiami schegge di luce l'ho parecchio ricopiate su un quaderno grazie

lettore tato | Giovedì, 24 marzo 2011 @14:33

E' stupenda anche questa leggendo City ti ho scoperta da parecchio ma non avevo mai letto l'indirizzo ma solo ricopiato su un quaderno queste sempre belle frasi che toccano il cuore e la mente la condivido anche questa su fb grazie

Giusy | Sabato, 29 gennaio 2011 @14:33

Daniela, avete ballato ai festeggiamenti di nozze? Se è così, suppongo che la Scottish Dance sia un ballo Molto composto, più del valzer. Anch'io ero curiosa e grazie , davvero! Leggerò le tue avventure. Ciao

Daniela dalla Scozia. | Sabato, 29 gennaio 2011 @12:17

Ovviamente, sotto il kilt mio marito non porta nulla. Al mio matrimonio avevo marito, cognati, amici, zii e suocero tutti smutandati e inkiltati!!!!:-)
Qui puoi leggere un po' di avventure di un' italiana in Scozia: http://lacasadilunablu.blogspot.com

Afrah | Venerdì, 28 gennaio 2011 @17:27

Vero. L'ho sperimentato per brevi periodi della mia vita, gli unici in cui ho trascorso i giorni senza amare, senza sentire il bisogno di sentire nessuno, senza la prerogativa di far ridere qualcuno. E' così che esprimo il mio amore: mi travesto da pagliaccio pur di strappare un sorriso. Ne ho collezionati tanti per fortuna.

LISA | Venerdì, 28 gennaio 2011 @15:16

Mi piacciono i cuori in gabbia (o forse sono solo cuori scheggiati?), che crea VIRGINIA:

http://glistivalidelgatto.blogspot.com/

LISA | Venerdì, 28 gennaio 2011 @15:15

DANIELA dalla Scozia, continui a non rispondere sul kilt. Il mistero si infittisce...

daniela dalla scozia | Venerdì, 28 gennaio 2011 @14:46

si, e' terribile...mi dispiace per lei, ma spero che presto qualcuno arrivi...E' difficile amare quando si e' stati traditi...
http://lestorieonlinedilunablu.blogspot.com

Virginia | Venerdì, 28 gennaio 2011 @14:42

Ti mando "schegge lucenti di ghiaccio" ma spero che tu legga "fame di tepore, di tenerezza e di baci...", ma quanto è difficile comunicare quando si ama! quante paure ci bloccano, quanti vissuti diversi ci condizionano! Cara Lisa, questo tema mi è caro. Pensa che, per esorcizzare l'angoscia, in una notte insonne, all'incomunicabilità ho dedicato anche un bijoux: "cuori in gabbia" e neanche a dirlo, tra le amiche, è diventato un bestseller. Dai un'occhiata: glistivalidelgatto.blogspot.com. Un abbraccio!

Francesca | Venerdì, 28 gennaio 2011 @14:09

Nei blog frivoli come questo, le autrici, anzi le Autrici ostentano sempre una grande sicumera sentimentale e affettiva. Naturalmente anche tanta verve.
Sarà verità? Diffidate lettrici, diffidate. E leggete altro.

Sabrina | Venerdì, 28 gennaio 2011 @14:08

Esatto e adesso che l'ho ritrovato, dopo 2 anni, l'estate e il post-estate, non voglio perderlo di nuovo... Non mi merito un'altra fine. E non voglio fare come Big e Carrie, che ci hanno messo dieci anni e alla fine stavano per perdersi di nuovo. Romantico a vedersi, ma viverlo è un'altra cosa...

Nina | Venerdì, 28 gennaio 2011 @12:01

Quanto ti capisco Sabrina...pure io non riesco a parlare, quello che so è che quando c'è sto bene, una bella 'fetta' di me è proprio contenta, mi fa ridere, divertire e anche pensare e che è stata una fortuna inaspettata conoscerlo, perderlo, ritrovarlo... :-)

Sabrina | Venerdì, 28 gennaio 2011 @10:58

Sono d'accordo, Alessandra. Io in questo momento ho qualcuno da decifrare e che cerca di decifrarmi... Prendo tutto come un gioco, ma quando sparisce sono lacrime e penso che forse un gioco non è. Questa precarietà, nei sentimenti, nel lavoro e nelle amicizie mi sta massacrando. Quando non ho nessuno nel cuore sono dura, ma più serena. Adesso però il mio cuore batte forte e stavolta non so davvero come farò. Sono felice di poter dire queste cose almeno nel blog, perchè con gli amici a volte parlare è davvero inutile e ogni volta mi pento di aver parlato.

Carosella/ Alessandra Spigai | Venerdì, 28 gennaio 2011 @10:39

Accidenti Lisa, sono parole così comuni in queste stagioni che fai bene a notarle. Spesso le cose più comuni ci lasciano indifferenti, assuefatte.
Io, dopo anni di desideri, forti, intensi, graffiati e sognati, me lo farei volentieri un piccolo viaggio riposante nel non desiderio di abbracci e nel silenzio di mail vuote.
Se sono i desideri che ci rendono come siamo, quelli mai soddisfatti ci prosciugano però della nostra essenza primaria e nuda.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.