Lisa Corva

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Mai come mia madre.

Lunedì, 21 settembre 2009 @09:59

"Guardavo mio padre uscire la mattina e desideravo che anche mia madre andasse al lavoro. Pensavo che, se anche lei avesse avuto una vita segreta, sarebbe stata una persona più felice. E fin da piccolissima decisi che nessuno mi avrebbe impedito di avere una mia vita lavorativa, costasse quel che costasse. Allora – e anche adesso – pensavo fosse quella la chiave della felicità".

(Ruth Reichl)

Perché, forse, non c’è felicità senza indipendenza.

(Lei, Ruth Reichl, è una delle più famose food writers americane: spiritosa e brillante, ha scritto libri di ricette, e di critica gastronomica, da leggere come romanzi. Ma l’ultimo suo libro non parla di cibo: parla di sua madre, che non era assolutamente una cuoca – anzi era famosa per cercare di avvelenare i figli con budini di cioccolato ammuffiti - e di tutto quello che le ha insegnato. Con un contro-esempio. Spingendo sua figlia a ribellarsi, a non assomigliarle, a non commettere gli stessi errori. "Mai come mia madre", appena uscito da Ponte alle Grazie, mi ha molto commosso e colpito: un atto d’amore, un grazie a una madre che non c’è più)

7 commenti

33giri | Venerdì, 18 dicembre 2009 @01:00

...it's true..

LISA | Mercoledì, 23 settembre 2009 @07:59

Per AFRODITA: la nostalgia dell'impossibile ritorno.

aferdita | Martedì, 22 settembre 2009 @21:48

Come e difficile capirsi tra madre figlia anche quando ci si va d'accordo.Beata mamma di Claudia che e felice con la vita che ha scelto per se stessa.purtroppo la mia non lo è più.E io come figlia non riesco più a capirla.Nove anni fa ha fatto una scelta molto coraggiosa e ha cambiato paese solo per dare possibilità a noi figli a scegliere di vivere meglio.Adesso pensa di aver aggiunto il suo scopo e si sente reclusa in un prigione di lusso,dove dice ha tutto ma non abbastanza per dire che vive.Si sente inutile perche ha portato il figlio,ha cresciuto i nipoti e adesso rivuole la sua sua vita per i anni che li sono rimasti da vivere.E io non so che cosa dire.Il pensiero di lei che vive lontana dalla sua casa,il suo mondo e le sue amiche,però insieme con mio fratello che può prendere cura di lei in caso di necessità,da una parte mi fa stare tranquilla e da l'altra mi dispiace che lei vive male spi ritualmente.Che cosa li posso consigliare?Non lo so se devo pensare a la nostra tranquillità che lei sta lontana da casa sua però al sicuro,oppure che lei può vivere nel suo paese tranquilla e contenta,ma lontana dai figli e nipoti.E questa cosa mi rende veramente triste.

claudia mdg | Martedì, 22 settembre 2009 @15:53

Mia madre non me ne ha mai parlato, ma io so che ci sono stati momenti in cui è stato difficile per lei portare avanti la sua scelta, come a volte è difficile per me portare avanti la mia, ma non penso proprio che se ne sia pentita. Lei vive ancora nella grande casa in campagna con i gatti superstiti e uno dei miei fratelli, e passa quasi tutto il giorno in giardino; domenica scorsa mi mostrava le sue piante, e io guardavo il suo viso con la pelle chiara arrossata dal sole e gli occhi verdi che brillavano, quel viso che c'è stato sempre, per me, e pensavo proprio che, anche se io non lo capisco, lei è felice così.

LISA | Martedì, 22 settembre 2009 @08:48

Buona domanda, CARLA: le madri non sono quasi sempre un contro-esempio? Probabilmente sì. Se ci vogliono bene, non vogliono che noi ripetiamo gli stessi errori. Per CLAUDIA, MAMMA DEL GLADIATORE: possiamo quindi dire che hai deciso di lavorare per il contro-esempio di tua madre... E, ripensando a lei, pensando alla tua vita, cosa pensi?

carla | Lunedì, 21 settembre 2009 @22:52

ma, forse, le nostri madri non sono per noi figlie femmine quasi sempre un contro-esempio? Anche quando sono buonissime madri (come la mia).
...era un pezzo che non leggevo il blog e come sempre la tua scrittura ha la capacità di farti sentire a casa.

claudia mdg | Lunedì, 21 settembre 2009 @15:20

Grazie per questa frase che ho letto stamattina presto, davanti all'autobus che mi avrebbe portata a lavoro. Per me, che ho avuto un padre professionalmente super impegnato e una madre che ha lasciato il lavoro per "limitarsi" a tirare su una tribù di figli, cani e gatti questa frase ha un valore particolare.
Buon lunedì a tuttei

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.