Lisa Corva

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Quando a scaldarci di più è un vecchio maglione.

Mercoledì, 16 febbraio 2011 @08:03

"Si era rannicchiata in un grande maglione sformato lavorato a maglia, lo stesso che suo padre indossava quando usciva in mare nelle giornate fredde. Allungò le maniche per metterci dentro le mani intirizzite…"

(Camilla Läckberg)

Come ci scaldano, e scaldano anche il cuore, i vecchi maglioni che portano ancora l’impronta di chi ci vuole bene.

(Continuo a preferire, tra le gialliste nordiche, Liza Marklund, ma non è male neppure Camilla Läckberg: la frase che ho scelto oggi per City è tratta da "La principessa di ghiaccio", che ho appena finito di leggere. L’editore è Marsilio).

14 commenti

INCREDIBILE | Venerdì, 18 febbraio 2011 @12:48

UNA FELPA CON CAPPUCCIO....CHE INFIAMMA IL CUORE ....

Giusy ( d'antan) | Giovedì, 17 febbraio 2011 @13:38

Allora c'è un'altra Giusy, più giovane, spero. E indossa ancora i maglioni del papà. Il mio è mancato più di trent'anni fa e il suo ricordo è sempre vivo in me. Era anziano, con la passione per i francobolli e i cardigan

giusy | Giovedì, 17 febbraio 2011 @09:32

dopo 17 anni conservo ancora i maglioni di mio padre, ogni tanto li indosso per sentirlo vicino a me.nn credo che me ne separerò mai.

'povna | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @22:28

a me invece la Marklund non entusiasma, mentre il primo della Läckberg, quando lo lessi mi lasciò piacevolmente colpita. E infatti adesso un anno dopo o quasi le concederò il bis. Tra gli svedesi gialli, posto che non disprezzo Mankell, i miei preferiti in assoluto forse sono Maj Sjöwall e Per Wahlöö però...
http://nemoinslumberland.splinder.com/

Carla | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @18:39

Bellissimo il nuovo look del blog!!! ( adoro il colore verde)
e tu sei così femminilmente vera in queste foto.
E per quanto riguarda il pensiero di oggi... io lavora a maglia da qualche anno e pur non essendo un'abilissima "magliaia" ho realizzato diverse cose per la mia famiglia, tra cui un' enorme coperta pacthwork ( spero si scriva così) in cui ci avvolgiamo tutti e cinque nelle fredde sere d'inverno ( risparmiando un po' sul metano, in fin dei conti siamo sempre eurostressati o no?)
bello bellisimo il nuovo blog

chiara | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @18:16

che bel pensiero. e quanto è vero. sono la tipica ragazza che crede nel potere degli oggetti e nel ricordo che trasemttono. mi nutro di quel ricordo. ho parlato di oggetti, ma tanto altro può essere considerato veicolo di ricordi. un esempio? il tuo splendido blog e le tue frasi, pensieri del mondo. una sola unica apostrofe ,da una conservatrice quale sono, nel descrivere te stessa e il tuo blog ti sei dimenticata una frase , meravigliosa, l'essenza secondo me della tua opera. per ricordartela ti cito: "...scrivo parole inutilmenti utili.." un saluto ..

suni a patrizia | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @17:34

ti piacciono i cani? i labrador ti scaldano il cuore come i vecchi maglioni e ti commuovono con il loro sguardo

patrizia fiorista | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @16:32

Giovane labrador, racconta racconta

suni | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @16:15

chi non ha un maglione -ricordo ? le maniche del mio sono oggetto di "lotta" tra me e il mio giovane labrador ..

anonima per prudenza | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @15:10

E come se ci scaldano i vecchi maglioni: Nel mio caso si tratta di un vecchio scialle, rifinito con uno smerlo a uncinetto, lo chiamo "l'abbraccio della mamma" e mi scalda e conforta quando non mi sento bene. E' gelosamente custodito, gli fa compagnia un sacchetto di lavanda. Lisa, sei davvero capace di rispolverare i ricordi !

Simona | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @15:06

Quando andavo alle superiori indossavo i maglioni del mio papà: uno a coste inglesi e un cardigan cammello con le toppe in camoscio. Con la giacca alla marinara blu, il saffi (sciarpa in seta indiana), la tolfa e le clark mi sentivo protetta. Ora ogni tanto indosso un maglione in cachemire grigio del consorte che pazzamente ha resistito a tante lavatrici e le sue camicie scozzesi. E' vero, i maglioni che portano l'impronta di chi ci vuol bene scaldano i giorni e il cuore.

Lele | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @14:27

Il mio Papà che sapeva di Mare e che quando mi abbracciava io sfregavo il mio nasino contro il suo grosso maglione blu di lana grezza.
Il suo maglione che sapeva di Mare e di Amore.
Deliziosissimo il nuovo look!

MiriamRosaGialla | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @10:04

Cara Lisa,

in primis, davvero complimenti per il nuovo look del blog!
Hai scelto un verde adorabile, così come adorabile è il tuo cappottino.
Le foto sono spontanee e spiritose.

I vecchi maglioni sono come dei vecchi amici: come si fa a separarsene?

Tanti petali gilli e profumati a tutti e buona giornata!

Gnam | Mercoledì, 16 febbraio 2011 @09:49

Non posso che pensare al maglione che mi ha fatto la mia nonna: ormai è diventato di due taglie più grandi e alcuni bottoni sono andati persi, ma non potrei mai farne a meno; e nonostante le insistenze di mia nonna, non ne voglio un altro. Sarà l'affetto con cui è stato fatto, ma è il maglione più caldo che io abbia mai avuto.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.