Lisa Corva

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E quello che vorrei dirti di più bello, non te l’ho ancora detto.

Venerdì, 18 febbraio 2011 @07:26

"Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto".

(Nazim Hikmet)

Ma se mi abbracci, se mi abbracci forte, lo capirai, lo capirò.

(Nazim Hikmet, il romantico comunista, poeta turco, morto in esilio a Mosca nel 1963. Questa è una delle sue poesie più belle)

20 commenti

Marina | Lunedì, 21 febbraio 2011 @10:36

si é questa...grazie il mio computer l' aveva cancellata!

LISA | Domenica, 20 febbraio 2011 @18:49

La poesia che ti ricordi, MARINA, e che piace tanto a OLGA, era il Buongiorno del 5 maggio 2009; i versi sono tratti dall'antologia di poetesse arabe contemporanee intitolata "Non ho peccato abbastanza", Mondadori.

"Se apro il mio libro di poesia
o le valvole del mio cuore
quale poesia può contenere la tua manina che saluta
sulla soglia della scuola?"
(Fawziyya Abu Khalid)

Quale poesia può contenere il sorriso, il passo, il profumo di pulito dei bambini che amiamo? Figli nostri, figli del mondo. I bambini che siamo stati. I bambini che verranno. Bambini.

A CLARA, mamma adottiva in partenza per lo Sri Lanka, un grande abbraccio. E' molto bello che tu abbia scritto. Ti aspetto ancora.

Adele | Sabato, 19 febbraio 2011 @16:02

Poesia costruita sul rimpianto, forse. Oppure costruita su un addio imminente? Non conosco il poeta, non ho mai letto niente di suo. Belli questi versi: "Quello che vorrei dirti di più bello..." io avrei voluto dirlo ai miei genitori, non a un amante o al marito.

Hermione | Sabato, 19 febbraio 2011 @11:03

Pare che Nazim Hikmet non abbia trattato molto bene le donne, in vita sua. Tuttavia, resta il fascino delle sue parole . . .

bullo papamoo | Sabato, 19 febbraio 2011 @03:52

ciao lisa
sono paolo
piacere di averti conosciuto

Susy Anne | Venerdì, 18 febbraio 2011 @21:32

ADORO.

speranza | Venerdì, 18 febbraio 2011 @17:23

Che bello ritrovare questa poesia. E ritrovarvi qui, nei giorni piu' belli, vissuti e da vivere.

Marina | Venerdì, 18 febbraio 2011 @15:16

Grazie Olga, di tutte le parole, e grazie per i versi di Dostoevsky...

Olga | Venerdì, 18 febbraio 2011 @14:19

Nazim Hikmet mi è stato sempre particolarmente vicino – nelle sue poesie scriveva dalle e delle città che amo immensamente – Leningrado, Mosca, Tallinn, Berlino, Praga, Varsavia, Cracovia..
Le sue poesie che preferisco in assoluto sono "Se per i buoni uffici del signor Nuri spedizioniere" – stupenda, passionale
"sta' attenta a non dirmi "avvicinati", mi sembra che se la tua mano toccasse la mia cadrei morto sul pavimento" e
"Alla vita"
" La vita non è uno scherzo, prendila sul serio, come fa lo scoiattolo, ad esempio, senza aspettarti nulla dal di fuori o nell’al di là. Non avrai altro da fare che vivere).

È molto toccante anche "Ultima lettera al figlio".

Buon viaggio a Clara. Alle emozioni difficili da spiegare e decifrare. Oh, come aveva ragione Dostoevskiy "Tutto l'universo della conoscenza, non vale le lacrime di un bambino".

E tanti auguri a Marina e al suo Consorte. Che il potere di una manina appoggiata sulla tua possa sempre e per sempre cambiare la vita.

Angela | Venerdì, 18 febbraio 2011 @14:14

Lisa!!! Ma che bello trovare una delle mie poesie preferite qui!!
......quanto vorrei dirglielo quello che ancora non gli ho detto!!!

Marina | Venerdì, 18 febbraio 2011 @13:04

E' una delle mie poesie preferite, che ha campeggiato lungamente davanti a me in ufficio e a casa, é stata sostitutia da versi riportati da olga sul potere di una manina che ti saluta all'uscita di sculoa, credo fosse di una poetessa polacca. Questi versi del poeta turco mi facevano pensare solo a mio marito, che tra l' altro si chiama Nazim, ma tutto cambia e ora mi fanno pensare alla vita con nostro figlio e a tutto il bello che ci ha portato e che ci porterà. Come cambiano le cose vero Clara? Lo sapevo già, noi siamo legate da molti fili virtuali e dalle belle faccine dei nostri figli che colorati ci accompagnano. Ti auguro il meglio tesoro nella terra del mio consorte, una bella bambina, una bella bambina per il piu' bello dei vostri giorni. Ieri, un anno fa mio figlio veniva con noi, sempre e per sempre...

INCREDIBILE | Venerdì, 18 febbraio 2011 @12:55

Vero...Ancora non te l'ho detto....
Non l'hai ascoltato dalla mia voce....
L'hai letto inciso sul mio cuore.....

Simone RED | Venerdì, 18 febbraio 2011 @12:52

Come sempre trovi una poesia adatta ai miei nuovi giorni.Sarà che sta arrivando la primavera ma ha ancora bisogno del cappotto per uscire, sarà il taglio nuovo di capelli che stimola la rinascita, sarà una nuova sensazione che scalda il cuore, ma c'è speranza nella tua poesia.La speranza di una comunicazione sopra le parole.Buongiorno a te Cara Lisa.

Lele | Venerdì, 18 febbraio 2011 @11:42

Come vorrei rifugiarmi ancora fra le sue braccia...(sob...sob...sob!!!)

alga | Venerdì, 18 febbraio 2011 @11:10

Una delle mie poesie preferite e una delle più belle di hikmet che riempie il cuore e l'anima di sentimento ed emozione. Grazie per averla scelta oggi e grazie per i tuoi doni quotidiani che regalano sentimenti e colore anche in giornate non facili!!
Alessandra

mery | Venerdì, 18 febbraio 2011 @11:03

è il mio poeta preferito! grazie.

clara | Venerdì, 18 febbraio 2011 @09:35

Mi riaffacio sul tuo blog Lisa per annunciarti la mia prossima partenza per la seconda adozione.Molto probabilmente per la festa della donna sarò in Sri Lanka a stringere la mia bambina.I versi di oggi mi sembravano adatti per questo annuncio:non bisogna mai credere di aver vissuto "il più bello di tante cose".Io aggiungerò, con questa adozione, un altro "più bello" alla mia vita e sono sicura che ce ne saranno altri in futuro.
P.S. complimenti per il nuovo look.Il colore è quello della speranza che non deve mai mancare.

Annalisa farmacista | Venerdì, 18 febbraio 2011 @09:26

Ah ma non mi ero accorta della English-version. colore perfetto. Bravissimi!

Annalisa farmacista | Venerdì, 18 febbraio 2011 @09:16

Questi versi li avevo già sentiti e rileggerli è sempre molto bello. Fa pensare al futuro, alle aspettative. Spero di avere sempre la fortuna di aver voglia di guardare avanti, di aspettarmi qualcosa di nuovo. Anche solo i prossimi saldi. (adoro il cappotto che hai nelle foto). E poi che bello questo colore. Nella mia casina piccina picciò con pareti bianche e pavimento light grey c'è ovunque questo colore unito al lilla. Che stanno benissimo insieme. Suggerimento anche per il sito. ciao!

suni | Venerdì, 18 febbraio 2011 @09:15

suni a lisa mi fai cominciare la giornata piangendo c'è tanto di me in questi versi tanto di noi tutti recuperiamo siamo ancora in tempo

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.