Lisa Corva

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Il tuo sonno è circondato tutto dalle mie domande.

Lunedì, 21 febbraio 2011 @07:49

"Cominciano ad accendersi
le domande alla notte.
Ve ne sono distanti, quiete,
immense, come astri:
chiedono da lassù
sempre
la stessa cosa: come sei.
Altre, fugaci e minute,
vorrebbero sapere cose
lievi di te e precise:
misura
delle tue scarpe
nome
dell’angolo del mondo
dove potresti aspettarmi.
Tu non le puoi vedere,
ma il tuo sonno
è circondato tutto
dalle mie domande."

(Pedro Salinas)

La prima è: chi sei; e poi quando, quando sarai per me.

I versi di oggi, come quelli che ho scelto per il 14 febbraio, sono del poeta spagnolo Pedro Salinas, e sono tratti da "La voce a te dovuta", Einaudi, la sua raccolta degli anni Trenta.

13 commenti

stefania | Lunedì, 7 marzo 2011 @14:08

LISA
un uomo c'è, ma il suo sonno è in un letto che non è il mio e le mie domande spesso lo tengono sveglio, in cerca di risposte.

*MeRi* | Martedì, 22 febbraio 2011 @16:17

Sono così belle queste ventate di poesia che scegli e mi fai respirare...e il tuo piccolo personale commento alla fine mi lascia sempre senza fiato ed ho la sensazione che così l'avrei completata io...Brava Lisa..e grazie!

LISA | Martedì, 22 febbraio 2011 @11:12

STEFANIA: le notti popolate di domande sono le peggiori. Ma c'è un lui che sente le tue domande sussurranti?

LISA | Martedì, 22 febbraio 2011 @11:10

Che bello, X VIENE E VA, la storia di un libro di poesie che va e viene. Ma tu da dove mi scrivi?

x. viene e va | Martedì, 22 febbraio 2011 @00:48

la voz a ti debida..comprato per caso nel 2002, nel pieno di un amore da fine liceo. prestato, sparì con lei nella grande città del nord. recuperato e scaffalato dopo un paio d'anni. rispolverato, insieme al mio cuore, per me e per l'altra lei qualche anno dopo. tornato nello scaffale con la personale scoperta della solitudine descritta nei versi della sua copertina.
la stagione di Salinas viene e va.

Giusy d'antan | Lunedì, 21 febbraio 2011 @16:40

A la noche se empiezan
a encender las preguntas.
Las hay distantes, quietas,
inmensas como astros..
.Sono riuscita a trovare questi versi in lingua
originale. leggerò con calma il resto. grazie , Lisa

stefania | Lunedì, 21 febbraio 2011 @15:49

è una vita che aspetto che "lui" sia per me...e il mio sonno è gonfio di domande..e ogni giorno è vuoto di risposte.
le poesie che scegli, e che ogni mattina leggo su city "mi riguardano" sempre molto da vicino.
grazie!

chicca | Lunedì, 21 febbraio 2011 @14:31

la mia poesia preferita. pedro salinas, la voce a te dovuta ! qualcosa di meraviglioso!

eva | Lunedì, 21 febbraio 2011 @11:26

http://www.facebook.com/notes/eva-laudace/cominciano-ad-accendersi-le-domande-della-notte/501208556495
un piccolo omaggio alle tue scelte, che sono spesso le mie.

INCREDIBILE | Lunedì, 21 febbraio 2011 @09:00

IN UIN'ALTRA VITA...
TU LO SEI IN QUESTA PER ME....

Lele | Lunedì, 21 febbraio 2011 @08:58

sono sicura che c'è, che anche lui mi sta cercando, che un giorno ci incontreremo e ci riconosceremo dietro l'angolo del mondo e della mia vita. Buongiorno Lisa, per tutto il giorno!

suni | Lunedì, 21 febbraio 2011 @08:44

come mai faremo a conoscere veramente l'altro (a parte il numero di scarpe) se non conosciamo noi stessi ? se ogni giorno non siamo più quelli del giorno prima ? .

Nina | Lunedì, 21 febbraio 2011 @08:18

Ah che sospiro mi fai fare Lisa, siamo intimi, in un certo senso, ma non ci conosciamo; io non gli chiedo e non mi stanco di aspettare il giorno in cui parleremo di libri, pizza, musica e film...chè quelli sì, sono argomenti intimi. buona giornata.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.