Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

I tuoi polsi, purissimi meravigliosissimi fiori.

Venerdì, 25 febbraio 2011 @08:42

"La mia donna è un giardino d’avorio
le sue spalle sono fiori lucenti
e lisci
e sotto di loro i fiori nuovi e
affilati dei suoi piccoli seni che amorosi puntano in alto
la sua mano è cinque fiori
sopra il suo ventre bianchissimo poggia
un fiore astuto a forma di sogno
e i polsi sono purissimi meravigliosissimi fiori"

(e.e.cummings)

E quando ti guardo, per me è primavera.

(Edward Estlin Cummings, uno dei più grandi poeti americani del ‘900. I versi di oggi sono tratti da "Che cosa è per me la tua bocca", appena uscito per Ponte alle Grazie: bello, perché raccoglie anche dei disegni, molto sensuali, del poeta).

Avviso ai nuovi sintonizzati: ricordatevi, se volete mettere questo sito tra i preferiti, che ora sono lisacorva.com e non più it; e che, ogni venerdì, c’è il mio Buongiorno anche in inglese. Basta andare sulla parte english, anzi "globish", del blog! Quindi, se vi piace, diffondetemi!

24 commenti

Luca Amodeo | Martedì, 1 marzo 2011 @18:39

Versi splendidi questi di Cummings, che riecheggiano (molto da vicino, a mio avviso) il più bel canto d'amore mai scritto: il Cantico dei Cantici.
Grazie, Lisa - come sempre - per le tue selezioni.

72 - 55 | Domenica, 27 febbraio 2011 @15:48

D : R = O : V

Fiorenzaccia | Sabato, 26 febbraio 2011 @16:21

Ciao 72-55! Sono una mosca bianca. infatti non ho mai pensato nemmeno in quei momenti difficili e duri durissimi alla fatal quiete. Tanto prima o poi, quella arriva per tutti noi. Povero Foscolo, magnifico poeta morto ancor giovane. Non credo che anelasse a una morte precoce. Forse oggi, se dalle tue parti è una bella giornata e dopo un buon caffè caldo e profumato ti sentirai meglio. Coraggio !!!

72 - 55 | Sabato, 26 febbraio 2011 @13:54

Non solo conoscenza, da parte di chi ama esprimersi spesso per enigni, delle preferenze floreali e culinarie, ma anche di quelle che normalmente accompagnano una pizza..(e di sicuro non la birra), ma un tipo particolare di bibita, la cui ricetta classica è ignota a tutti da sempre ......
Che delusione......

72 - 55 | Sabato, 26 febbraio 2011 @08:33

Nulla è incredibile nella vita, tantomeno avere un Foscolo nel blog.
Chi non ha mai pensato, almeno una volta nella vita e in un momento di cupa disperazione, alla fatal quiete?
Non è solo questione di preferenze floreali, ma anche "culinarie "che pensavo, a torto, di averne quasi l’esclusività mentre, al contrario, erano di pubblico dominio, anche da parte di chi è dedito ad esprimersi spesso per enigmi……ed è questa la considerazione giusta….
Il caffè? Certo che me lo faccio. E me lo preparo da solo. Nero..bollente.

LISA | Sabato, 26 febbraio 2011 @08:01

72-55: trovo incredibile avere un Foscolo reloaded nel blog. La mia proposta: fatti un caffè, e raccontaci qualcosa di più sulla donna dei tulipani, o anche sulla scelta Foscolo. Non ne sentivo parlare, fammi pensare, più o meno dagli anni del liceo!

72 - 55 | Venerdì, 25 febbraio 2011 @23:37

Adele: non vedo il motivo per il quale te la prendi in questo modo..Le interpretazioni spettano a chi è chiamato in causa...e non mi sono segnato di mettere in dubbio la sensibilità e l'attenzione di quanti partecipano alle discussioni del blog. Tu dai pure la tua interpretazione in tutta tranquillità...In quanto ai segnali di cui parli, sono oscuri per te giustamente, ma chiari per altri....Notte serena Adele

adele | Venerdì, 25 febbraio 2011 @23:05

Un destino maligno e crudele! 72-55, abbi la compiacenza di esprimere chiaramente cosa vuoi dirci. Siamo tutte, spero, persone sensibili e attente, pronte ad ascoltare , non lanciare messaggi oscuri che si possono prestare - giustamente - a varie interpretazioni- Buona notte, 72-55

lady chatterley | Venerdì, 25 febbraio 2011 @22:11

e ora Il Foscolo...non lo possiamo collocare vero? La fatal quiete è piuttosto nota, non credi? Trova qualcos'altro. Mi sei simpatico 72-55. buona notte, ho altro da fare comunque penserò a "I sepolcri" e a Pindemonte prima di cedere al sonno, non eterno, almeno spero...

Hermione | Venerdì, 25 febbraio 2011 @22:10

Un mio carissimo amico, tanto tempo fa, mi disse che anche il nero può essere un colore molto " vivo " . . .

72 - 55 | Venerdì, 25 febbraio 2011 @21:50

Forse perché della fatal quïete tu sei l'imago a me sì cara vieni o sera...

La sera....cupa, tetra, nera....
E le conferme che ricevo, non volute e non cercate,ma che un destino maligno e crudele fa si che io sappia e che anneriscono ancor più il mio animo e tradiscono ancor più il mio cuore, fanno si che io speri vivamente di trovare, in una sera nerissima come questa, e che spero sia definitivamente la più nera, quella fatal quiete che tanto sto agognando....

Lady Chatterley | Venerdì, 25 febbraio 2011 @21:36

No, 72-55, la polvere di caffè non è nera, solo tu la vedi così: è marrone scuro e sa di buono e sprigiona un aroma che ci aiuta ad affrontare la giornata, proprio cone una tazza di té, la differenza non è poi tanto grande. E non fare il Giovane Werther, ti prego!!!

72 - 55 | Venerdì, 25 febbraio 2011 @21:33

Farfalla: Mi sa che ti sbagli, ma non per questo ti devi scusare

Farfalla | Venerdì, 25 febbraio 2011 @18:03

72-55... forse ti riconosco...così cupo, così triste...un'intuizione e nulla più. se sbaglio, ti prego, scusami

72 - 55 | Venerdì, 25 febbraio 2011 @17:06

Il caffè....La polvere di caffè per quanto possa modificare l'acqua , possa far sentire il suo profumo, pur sempre nera rimane..
E il nero non è affatto il colore della vita...

LISA | Venerdì, 25 febbraio 2011 @16:44

72 – 55: sii come il caffè. E' bellissimo quello che ti ha scritto VIP, molto meglio di quello che avrei potuto scriverti io.

LISA | Venerdì, 25 febbraio 2011 @16:43

NADIA, grazie del tuo ricordo di Luigi Di Ruscio, il poeta operaio che per vivere emigrò in Norvegia. Sempre proposito di coincidenze poetiche, proprio stamattina leggevo di lui - che non conoscevo - sul blog di un giovane poeta che mi piace molto, Massimo Gezzi, di cui spesso ho "sfilato" dei versi per i miei Buongiorno. Ecco quello che ne ha scritto, di questo poeta operaio con "la bocca piena di farfalle":

http://ilmareadestra.wordpress.com/

LISA | Venerdì, 25 febbraio 2011 @16:42

ANTONELLA: carina l'interpretazione, ma la scelta è del tutto casuale. Volevo semplicemente due colori diversi per il mio blog doubleface: qui sono in Piazza Unità a Trieste, e il verde è abbinato al mio soprabito glitter; lì sono nel mio studio, e quella è la mia tazza preferita per il té, con le rose ovviamente!, regalo di un'amica, e il fucsia/magenta è stato scelto per abbinarlo ai tessuti del mio studio... Ma sono sempre io, sempre Lisa: in piazza con la bora, o a casa con il laptop. E il té!

Vip | Venerdì, 25 febbraio 2011 @13:38

72 – 55: non puoi pensarlo davvero! E mi spiace che tu stia impazzendo così, ma cerca di rimanere lucido, anche se so che è difficilissimo riuscire a trovare i colori quando ora sei circondato solo da bianco e nero. Ma se continui a sfogarti con noi, a parlarne, a sputare fuori quel nero, attraversandolo con coraggio, vedrai che presto riscoprirai un arcobaleno. Fidati. Sii forte e tanace. Una volta qualcuno (non ricordo chi), da queste parte, scrisse: sii come la polvere di caffè che affronta l’acqua bollente,che scotta e fa male, modificandola. Esso cambia l’acqua, ossia quelle circostanze che gli procurano sofferenza, colorandola ed emanando il suo profumo. Ti prego, fallo. Sii, come il caffè.

Antonella | Venerdì, 25 febbraio 2011 @13:34

Ciao Lisa, un piccola curiosità: stamattina ho guardato il blog in "globish" Stupendo.
Nella versione italiana hai messo la bora della tua bella Trieste, nella versione inglese sei fotografata sempre con la tazza a fiori: che significato ha? (magari semplicemente perchè gli inglesi amano il the).
La poesia di oggi è bellissima: è meraviglioso paragonare una donna a un fiore! E' il paragone più bello in assoluto: stiamo tutte aspettando la primavera.
Baci
Antonella

72 - 55 | Venerdì, 25 febbraio 2011 @11:33

Un fiore che pensavo avesse confidato solo a me che le piaceva...
E tantissimi ne ho mandati....
Intere piantagioni di tulipani....
E invece....era il segreto di Pulcinella....
Era una cosa che tutti sapevano.....
Anche chi ha occhi solo per lei....
La delusione, quella che alberga e si instaura nell'intimo, nel cuore, è qualcosa che ti ammazza lentamente...uno stillicidio quotidiano...continuo..assiduo
Ti dissangua lentamente
E' un'agonia, una tortura che non riesco più a sopportare
Un'agonia, una tortura a cui porrò rimedio al più presto
Sono già morto dentro....lo sarò presto anche fuori....

Nadia | Venerdì, 25 febbraio 2011 @10:53

Cara Lisa, splendida poesia.
Anche oggi coincidenze e convergenze poetiche:
http://nadiaterranova.wordpress.com/2011/02/25/luigi-di-ruscio/
Buongiorno a tutto il blog :)

MiriamRosaGialla | Venerdì, 25 febbraio 2011 @10:22

Cara Lisa,

grazie per aver parlato ieri del mio adorato Carlo e della mia adorata Nadia!

Ma il libro su Nadia di cui hai detto, con quella splendida copertina di Schiele, certo che lo conosco, lo sto finendo in questi giorni.

Hai ragione, ecco la MittelEuropa, per questo a Gorizia ti ho pensato...Trieste e Gorizai facevano parte dello stesso mondo...come la Galizia, all'estremo opposto dell'impero asburgico e dalla quale provengo io..o almeno, la mia anima.

E così cercherò anche oggi di "far di me stessa fiamma", come recita Michelstaedter...e credimi, non leggere quel libro di filosofia, ti stuferesti: Carlo è altrove, cercalo negli scritti che gli ha dedicato l'autore di "Nadia B."

E buona giornata!

Lele | Venerdì, 25 febbraio 2011 @09:11

Cuore, mio cuore, turbato da affanni senza rimedio,
sorgi, difenditi, opponendo agli avversari
il petto...
Attendo con ansia la primavera e con essa l'arrivo di un nuovo amore!
Bacini e bacetti.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.