Lisa Corva

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Perché continuiamo a innamorarci di una borsa.

Sabato, 26 febbraio 2011 @08:06

La prima è stata lei. Intendo Jackie Onassis: la mai dimenticata first lady d’America, che amava così tanto la tracolla di Gucci creata negli anni Cinquanta, da far sì che diventasse la "sua" borsa. E infatti prese il suo nome: è diventata Jackie O., e rieccola, rivisitata e in colori quasi pop, nel nuovo modello di questa primavera. Si chiama New Jackie, e la vedete già al braccio delle solite fortunate celebrities, cui viene regalata per portarla a spasso. (Vi ho già detto quanto invidio le colf, o le amiche, delle dive sommerse da borse in regalo? Sono loro a portarsi a casa, immagino, le borse dismesse, a meno che qualche diva eurostressata non le venda surrettiziamente su eBay).
In ogni caso, la prima è stata lei. Anzi, a dire la verità, la seconda: la prima assoluta, la prima borsa che prese il nome da una donna di stile, è stata la Kelly di Hermès, la preferita di Grace Kelly. Come faccio a saperlo? Studio, perbacco. Studio borse, soprattutto le nuove it-bags di primavera, per scriverne, da brava giornalista fintoglam. E, all’occorrenza, ripasso: Grace (Kelly) e Jackie (Onassis) le ho riviste, insieme alle loro borse, in un libro appena uscito: si intitola "Una questione di stile" (Edizioni White Star, testi di Paola Saltari); sono ritratti, soprattutto fotografici, ma non solo, delle dieci donne che hanno rivoluzionato l’universo femminile. Un consiglio? Procuratevelo e tenetelo saggiamente vicino all’armadio, per quei giorni in cui vi sembra di non avete niente da mettere, o, peggio ancora, in quei giorni in cui vorreste vestirvi a occhi chiusi pur di non guardarvi allo specchio. Ispirazione e consolazione garantita.
Sì, mi piacciono sempre le storie delle borse. E le storie di donne innamorate di borse che costano come un affitto (anche un affitto in pieno centro). L’ultima? Ilaria Bellantoni, giornalista e scrittrice dolcemente al cianuro (già, niente zucchero ma cianuro: basta leggere il suo ironico "Lo chef è un dio", uscito da Feltrinelli, perfetto se siete appassionate di grandi chef, gossip e segreti in cucina). Negli ultimi mesi Ilaria Bellantoni era innamorata pazza. Non del marito, neppure della sua bimba, e neppure, che il protettore dei cuochi non voglia, di un nuovo chef. No: Ilaria era innamorata perdutamente di Lady Dior. Finché l’ha ricevuta in regalo per il compleanno (una colletta? No: il marito. A volte i mariti, se sfiniti a sufficienza, ci accontentano). Una Lady Dior rigorosamente nera, uscita da una scatola con fiocchi bianchi… (E qui ci vuole un sospiro: il sospiro di chi è innamorato e finalmente può accarezzare ed esibire l’oggetto del desiderio).
Come la capisco. Come capisco la voglia di innamorarsi di una borsa nuova e strapazzarla: si fa con ogni amore che si rispetti; e lasciarla sul pavimento, sotto la sedia, sulle piazze dove in primavera, con il sole, ci viene voglia di perdere tempo e magari sedersi per terra o sul bordo di una fontana… A differenza di certi amori, una borsa non si può ribellare; e chissà, magari ci amerà ancora di più per questo. Certo, forse non sarà così contenta se si chiama Lady Dior; ma comunque, ci si può provare lo stesso.

(Questo all'origine era un articolo moda per Grazia. Rimaneggiato e arricchito per voi).

18 commenti

LISA | Lunedì, 28 febbraio 2011 @14:42

Chioma? Quale chioma? Non esageriamo.

Giusy d\'antan | Lunedì, 28 febbraio 2011 @14:25

Ma gli sciuperesti la chioma, il cervello no, quello.......

LISA | Lunedì, 28 febbraio 2011 @09:20

A proposito di quel politico che ha fatto quei simpatici commenti sugli insegnanti (e non solo quelli, peraltro): come lo prenderei volentieri a borsettate...

Fiorenza | Domenica, 27 febbraio 2011 @23:17

72-55 , ma che tipo di incognite cono le tue? sarò una perfetta ignorante, però mi sono fermata a x - y ! spiegami, novello Einstein!

robbix | Domenica, 27 febbraio 2011 @21:22

ADORO le borse, capiscono tutte quelle donne che per loro fanno pazzie. Ricordo ancora quando anni fa ricevetti in regalo la mia prima 'luigina'... quel sacchetto marrone con scritto minaccioso LV mi chiamava e mi diceva 'aprimi, presto sarò tua..' Quando l'ho aperto è stato amore a prima vista! Ricordo che in auto per non rovinarla tenevo la dust bag e la mettevo dentro nei vari tragitti, mai potrei appoggiare una mia borsa sul pavimento, sotto la sedia... Bellissimo articolo!

Anonima Per Prudenza | Domenica, 27 febbraio 2011 @20:53

Dimenticavo: a voi docenti che seguite questo blog. Buon, Faticoso Lavoro!!

Anonima Per Prudenza | Domenica, 27 febbraio 2011 @20:51

Pensavo che la mia esternazione cadesse nell'indifferenza ma non è stato così. Era proprio rivolta a v oi ,Claudia Mdg e Simona. E' stato un piacere leggerti di nuovo, Claudia.
P.s. non volevo polemizzare ma reagire. Questo è quanto, Simona.

Simona | Domenica, 27 febbraio 2011 @20:10

Per Anonima: bellissima la tua assonanza tra borse e borse dei docenti zeppe di conoscenza (giusto?). Ovviamente come Claudia faccio parte della categoria e concordo con lei sull'ironia in merito alle rotaie del tram però non voglio fare polemica su quanto è stato detto da un politico contro la scuola pubblica. Mi sono soltanto rattristata un po' nel sentire svilito il mio "mondo di lavoro" da chi, rappresentando lo stato, non avrebbe dovuto dirlo, ma pazienza, si trovava al congresso dei cristiani cattolici: cos'altro potevamo aspettarci se non queste .... "boutade"?! Così per consolarmi sono andata in una libreria dove tutti i libri erano scontati dal 25 al 75% e poi a vedere due bellissime mostre al castello di Vigevano: una su Leonardo e un'altra su Giorgini l'ideatore nel 1951 del Pitti; abiti fantastici, foto, bozzetti e stasera c'è la fiction sulle sorelle Fontana (coincidenza!). bene così mi sono rilassata per affrontare il lunedì quando prenderò il mio bagaglio pesante per affrontare la faticosa settimana scolastica.

Anonimo | Domenica, 27 febbraio 2011 @19:25

Ma quanti anni hai 72-55? 17 come suggerisce il tuo nick? E questa proporzione a 4 incognite ce la spieghi?

72 - 55 | Domenica, 27 febbraio 2011 @15:48

D : R = O : V

claudia mdg | Domenica, 27 febbraio 2011 @15:43

Anonima, io e il mio borsone pieno zeppo di fotocopie, pennarelli, libri e dvd ringraziamo commossi. Una volta ho sognato di addormentarmi sulle rotaie del tram perchè non avevo più la forza di trascinarmi dietro la borsa.Buona domenica a tutti

Anonima per prudenza | Domenica, 27 febbraio 2011 @14:09

e non faccio parte della categoria!

Anonima per prudenza | Domenica, 27 febbraio 2011 @14:06

A me piacciono le borse molto vissute e capienti di coloro che insegnano nella scuola d'obbligo e nei Licei statali. Contengono cultura e sapienza e lavoro costante, modestamente retribuito. E mi spiace o meglio, mi sdegna sentir svilire pubblicamente la loro fatica e il loro impegno. Ve ne sono d alcuni imperfetti o inadatti al loro ruolo ma non tollero queste bordate da chi non può essere di esempio...

Simona | Domenica, 27 febbraio 2011 @10:44

Lisa, bell'articolo, ma sai una cosa? Sono un disastro: non sopporto nè borse nè scarpe. Uso solo due borse a stagione che alterno. Non credo di essere una donna normale ;-)

LISA | Sabato, 26 febbraio 2011 @17:06

CARLA: fantastica la categoria "borse da bambina scappata di casa". Una mia amica, invece, adora e cerca sempre le "borse sfatte". Chi ha detto che sono meglio di una Lady Dior? Che, peraltro, non posso permettermi neppure io, a meno di non accendere un mutuo (in questo sono ancora molto simile alla Stella, la Ragazza dallo Sguardo Prezzante di Glam Cheap, LADY CHATTERLEY!). E, MIRIAMROSAGIALLA, fammi indovinare: la Malìparmi con le collane stampate su tessuto?

Carla | Sabato, 26 febbraio 2011 @12:00

Io, invece, con le borse ho un pessimo rapporto loro non piacciano a me e io non piaccio a loro! Mi sforzo entro nei negozi che vendono borse dai brand meno cari a quelli costosi ( certo mai potrei permettermi una Dior) ma niente ....ci guardiamo, le indosso, loro si fanno accarezzare... ma poi tutto finisce, non scatta mai la scintilla.
E così mi ritrovo all'età di quasi quarant' anni a non avere una borsa, ho solo borse da " bambina scappata di casa" ( così le definisce una mia amica amante delle borse).
Dottore è grave ?

MiriamRosaGialla | Sabato, 26 febbraio 2011 @10:05

Ah, Lisa!
Sì, ADORO le borse!

Le mie ultime passioni sono le Malìparmi...ma si può scrivere così esplicitamente???

Ti inondo di petali gialli e profumati di rose gialle.

Lady Chatterley | Sabato, 26 febbraio 2011 @09:32

Lisa dallo sguardo"prezzante", bell'articolo e ricco di humor. Sapessi come capisco quel tipo di innamoramento che dà vita alle cose inanimate (o quasi)...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.