Lisa Corva

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Mia madre, quel che ricordo.

Giovedì, 7 aprile 2011 @08:27

"Mia madre era in primo luogo soprattutto un odore, per me. Indescrivibile. Lasciamo perdere. E poi una sensazione, le sue mani sulla schiena, la lana morbida del suo cappotto sulla guancia".

(Nicole Krauss)

Quando ancora c’era qualcuno che ci sollevava, e ci prendeva in braccio.

La frase che ho scelto per il Buongiorno di oggi, 7 aprile, è tratta dal nuovo romanzo della scrittrice americana Nicole Krauss, "La grande casa", Guanda.

19 commenti

Anna dalla stalla di Versailles | Martedì, 12 aprile 2011 @13:32

Il profumo del suo fazzoletto imbevuto di acqua di rosa, lo teneva tra i seni e tutti noi (anche i nipoti) quando ci prendeva in braccio sentivamo il suo profumo ........

domo | Venerdì, 8 aprile 2011 @17:50

cara lisa,
vivo sogno respiro poi parto e ritorno vedo e poi ascolto taccio e sorrido stringo la tazza di liquido caldo e sabbia scorre tra le mie dita mi vesto e mi svesto e ancora non so.... ma il mare che vedo è molto vicino a roma.... un sorriso, silenzioso.

Giusy d'a. | Venerdì, 8 aprile 2011 @13:53

Patri dall'animo gentile, grazie per avermi ricordata. Sai cosa farò il prossimo autunno? Comprerò tanti bulbi di fresia da mettere in piena terra. Vedremo cosa ne uscirà. certo, non sono Elizabeth...

Marina | Venerdì, 8 aprile 2011 @09:38

Mia madre é quella del 'mettiti un vestito nuovo esci e affronta il mondo', le pinks e lisa capiranno, intensità e contraddizione per una vita spesa con un coraggio a volte temerario.In questi ultimi tempi la critichiamo, forse un po' troppo, mi ha fatto notare un carissimo amico di famiglia, e magari ha ragione. Non ha voglia di fare la nonna, capisco la sua voglia di giovinezza di ritorno, ma questo non m' impedisce di soffrirci un po'. Ma mia mamma (e mio padre...) ci hanno dato molto, tutto, tutto l' afetto possibile, percio" noi figli perdoniamo. E io voglio essere e sto cercando di essere mamma come lei, di quelle che ci sono sempre, che ti rassicurano, che ti fanno ridere, ti portano al parco e ti danno le medicine se ti senti male la notte. 'Quando c"é mamma non ti devi preoccupare', ripeto oramai convnta questa frase a mio figlio. E penso, come pensava e forse ancora pensa lei, che i figli sono delle madri e poi, e poi dei padri. E ho lafortuna ancora di averla ancora, quindi commossa dai vostri pensieri, capsico la mia fortuna, e faccio subito il suo numero di telefono.

LISA | Venerdì, 8 aprile 2011 @07:41

Ma, DOMO, non mi hai ancora detto qual è il tuo mare.

LISA | Venerdì, 8 aprile 2011 @07:41

Dunque mamme che sanno di Fleur de Rocaille e di lavanda, di torte con tante uvette. Mamme che lavorano a maglia golfini color carta da zucchero, PI (sapete chi è Pi, nuove sintonizzate e nuovi sintonizzati? Un'ex aspirante madre, l'aspirante paziente, che mi segue dal mio primo libro, ora mamma di due gemellini Fivet). Mamme che insegnano, CARLA, "l'insana voglia di essere felici sempre", o anche l'incontrario, non importa, l'importante è quello che impariamo noi, leggendo tra i rammendi e le cuciture.

Adele | Venerdì, 8 aprile 2011 @00:58

Un abbraccio a te Pi. Maglia-abbraccio color carta da zucchero, rosa verde o rossa. Oppure abbraccio e basta. oppure un rammendo ben fatto sul golfino più bello. Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Buona notte.

Carla | Giovedì, 7 aprile 2011 @21:41

La mia mamma è invece un adolescente di ritorno ( soprattutto dopo aver letto "Tutto sta cambiando") l'altra mattina mi ha chiamato alle sette mezza, cioè l'orario peggiore per una mamma lavoratrice!, per chiedere se riuscivo a trovare un biglietto per la sua amica che volevano andare alla Scala... capito la sua preoccupazione era divertirsi!!
Forse è da lei che ho preso l'insana voglia di essere felice sempre?!

lady chatterley | Giovedì, 7 aprile 2011 @20:07

Domo, io avrei dato una bella morsicatina a quella mano, dopo aver superato lo shock dell'infausta incursione. Prudente la mamma che ha chiuso lentamente la porta del peccato. io nei suoi panni l'avrei chiusa di botto. pentendomi di averla aperta...di botto.

domo | Giovedì, 7 aprile 2011 @18:28

una volta la mia ragazza, sorpresi da mia madre in camera mentre facevamo l'amore, difronte alla sua mano che agitrava l'aria per l'indignazione la prese e se la porto al viso dicendo: una mano di mamma... Non sapevo che la sua era morta quando lei era piccina.
Mia madre richiuse lentamente la porta e ci lascio lì...da soli....

laura | Giovedì, 7 aprile 2011 @16:32

La mia mamma non c'è più da 15 anni. Ho ancora dei suoi vestiti nell'armadio, profumano di lei, chiudo gli occhi e rivedo il suo bel viso, e quando mi guardo allo specchio nei miei occhi rivedo i suoi. La notte quando viene a trovarmi nei miei sogni, mi sveglio felice, con il sorriso e il calore dei suoi abbracci, in quel momento capisco che non è mai andata via, è con me. Anch'io sono mamma e vorrei che anche mia figlia ricordasse di me il mio calore, il mio amore e il profumo che solo le mamme hanno.

patrizia fiorista | Giovedì, 7 aprile 2011 @16:31

Di mia mamma ricordo il profumo delle torte che mi preparava, quelle alte con tante uvette, e poi adorava leccare con il dito l'impasto che rimaneva nella ciotola. Ciao Giusy, come stai? Vi mando tante fresie colorate e profumatissime Patri

Aminta | Giovedì, 7 aprile 2011 @15:43

Ci accompagna sempre, la genitrice, anche quando non è più in vita. Cordone ombelicale mai reciso del tutto che non vuole saperne di staccarsi? Probabile.

una a caso | Giovedì, 7 aprile 2011 @15:36

nessun profumo vale l'odore di quella mamma che sa di "casa"

stefania | Giovedì, 7 aprile 2011 @14:47

non dico "mia madre era..."
ma mia madre è!
e spero che questo "E" mi accompagni ancora per un buon tratto di vita.
ne ho bisogno!

Giusy | Giovedì, 7 aprile 2011 @14:32

Quanta sofferenza, vero Lele? Con gli anni sfuma e, per quanto mi riguarda, oggi è un ricordo dolce e amaro nel contempo. Amaro quando penso alle mie ribellioni, alle parole dure che non avrei mai voluto pronunciare. Ma sono madre a mia volta e di parole dure ne ho ricevute anch'io...la legge del contrappasso non è vero? E accetto "sportivamente" tanto so bene che l'affetto dei figli è complesso. Il profumo di mia madre? Ricordo Eau de Rocaille, forse, so solo che sapeva di buono. Cosa ricorderanno i miei ragazzi? Spero che il loro ricordo non sia legato a Estée, il mio profumo preferito d'antan, spero solo che il loro ricordo "olfattivo" sia legato a qualcosa che sa di buono..e non potrò verificarlo!! E ora sto sorridendo. Vedi, Lisa?

Pi | Giovedì, 7 aprile 2011 @11:49

La mia mamma è mancata che ero ancora una bambina. Sono passati ormai quasi trent'anni, eppure ho ancora dei ricordi nitidi di lei. La cosa più dolce che mi ricordo è un golfino fatto a maglia color carta da zucchero - uguale a quello che si era fatto per lei, solo in miniatura.
Lo indossavamo insieme.
Non è tanto il golfino, ma quanto il pensiero che lei volesse che fossimo "abbinate" che mi riempie di dolcezza e nostalgia.
Un abbraccio.

Lele | Giovedì, 7 aprile 2011 @09:32

Mamma...quanto dolore.

Hermione | Giovedì, 7 aprile 2011 @09:06

I suoi fazzoletti, che asciugavano le mie lacrime, avvolti dal profumo di lavanda . . . .

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.